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Recensione Xiaomi 13 Ultra: il meglio della fotografia su smartphone

Xiaomi, nel primo trimestre di del 2023, ha lanciato il suo nuovo top di gamma, lo Xiaomi 13 Ultra. In questa recensione dello Xiaomi 13 Ultra troverai in anteprima caratteristiche e pareri riguardo uno degli smartphone più accattivanti di questo 2023, nonché uno dei migliori smartphone in assoluto per gli amanti della fotografia. Che tu sia un fervente sostenitore del colosso cinese o un semplice appassionato di tecnologia, si tratta di uno smartphone di fascia alta tanto costoso quanto interessante.

Nel momento in cui scrivo questa recensione, lo Xiaomi 13 Ultra è disponibile solo per il mercato cinese, ma arriverà molto presto anche in Europa. Se anche tu, come me, non vedi l’ora di mettere le mani su questo smartphone, puoi sempre acquistarlo in maniera sicura dalla Cine attraverso un rivenditore sicuro e di fiducia come ti spiegherò nel corso di quest’anteprima.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: provato in anteprima

Ho acquistato lo Xiaomi 13 Ultra poco dopo il lancio in Cina per provarlo in anteprima, dato che in Europa arriverà solo in un secondo momento. Le prime impressioni avute con questo Xiaomi 13 Ultra sono state molto positive; trasmette un senso di qualità e propone un design unico. Ho avuto diversi giorni per mettere alla prova questo fantastico smartphone, e posso tranquillamente allineare il mio pensiero con quello di maggioranza: lo Xiaomi 13 Ultra è uno dei migliori dispositivi in circolazione.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: prime impressioni

L’elemento più interessante di questo smartphone è indubbiamente il comparto fotografico posteriore, che comprende quattro obiettivi capaci di catturare foto da 50 MP e video in 4K a 60 FPS o 8K a 24 FPS. Si tratta di un gruppo particolarmente valido e versatile, che propone un obiettivo principale con diaframma variabile per la prima volta utile.

Sebbene ci siano altri smartphone che riescono meglio in alcuni ambiti (come lo zoom ottico 10x del Samsung Galaxy S23 Ultra o le straordinarie capacità del Huawei P60 Pro negli scatti macro), questo Xiaomi 13 Ultra regala risultati di eccellente qualità in ogni circostanza e con ogni obiettivo.

Un hardware di primissima categoria garantisce allo smartphone in questione prestazioni eccellenti anche in altri contesti, come ad esempio il gaming. Il display AMOLED da 6,73″ con risoluzione QHD+ si vede in maniera impeccabile, mentre altoparlanti stereo Dolby Atmos e microfoni di ottima qualità garantiscono anche un’esperienza sonora particolarmente piacevole. Dall’altro lato troviamo un software completo e funzionale, con MIUI 14 e tutto ciò che ne consegue.

Il costo, se importato dalla Cina, è piuttosto competitivo, anche se quando arriverà in Italia troverà una concorrenza ben più agguerrita. Parlo di smartphone quali il Samsung S23 Ultra, il Google Pixel 7 Pro e il Vivo X90 Pro, che essendo usciti già da diverso tempo possono essere acquistati a un costo più vantaggioso. Anche gli stessi Xiaomi 13 Pro e Xiaomi 13 restano alternative validissime che potresti considerare per il tuo acquisto.

Se vuoi scoprire più nel dettaglio questo smartphone, troverai la recensione dello Xiaomi 13 Ultra completa qualche paragrafo più in basso.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: specifiche tecniche

Come anticipato, lo Xiaomi 13 Ultra propone un hardware di prima scelta, almeno al momento della sua uscita. A seguire trovi le principali caratteristiche hardware e software dello Xiaomi 13 Ultra, assieme ad altre informazioni utili.

Generale:

  • Dimensioni: 163,2 x 74,6 x 9,1 mm
  • Peso: 227 g
  • Materiali: Gorilla Glass Victus sul fronte, bordi in alluminio, retro in pelle sintetica
  • Resistenza: Certificato IP68 (immersione fino a 1,5 m per 30 minuti)
  • Sistema Operativo: Android 13, MIUI 14
  • Uscita: 21 Aprile in Cina; TBD in Europa
  • Slot SIM: 2
  • Audio: stereo
  • Connettività: 5G, WI-Fi 6E, GPS, NFC, Bluetooth 5.3, USB 3.2 OTG, IR blaser

Display:

  • Pannello: LTPO AMOLED
  • Dimensioni: 6,78″
  • Risoluzione: 1440 x 3200 pixel (20:9) con densità pari a circa 522 ppi
  • Frequenza di aggiornamento: 1-120 Hz
  • Massima luminosità: 1300 nit media; 2600 nit picco
  • Supporto HDR: Dolby Vision e HDR10+ (P3 color gamut)

Sistema:

  • CPU: Qualcomm SM8550-AB Snapdragon 8 Gen 2 (4 nm)
  • GPU: Adreno 740
  • RAM fisica: 12/16 GB LPDDR5X
  • RAM virtuale: 3 GB
  • Storage: UFS 4.0 256/512/1024 GB (non espandibile)

Fotocamere:

  • Obiettivo principale: Sony IMX989 50 MP f/1.9 e f/4.0 OIS
  • Obiettivo ultra-grandangolare: Sony IMX858 50 MP (122°) f/1.8
  • Teleobiettivo: Sony IMX858 50 MP (3,2x) f/1.8 OIS
  • Teleobiettivo periscopico: Sony IMX858 50 MP (5x) f/3 OIS
  • Selfie camera: 32 MP

Batteria:

  • Capacità: 5000 mAh
  • Ricarica con cavo: fino a 90 W
  • Ricarica wireless: fino a 50 W
  • Ricarica wireless inversa: 10 W

Xiaomi 13 Ultra vs Xiaomi 13 Pro vs Xiaomi 13

Nella seguente tabella riassumerò le principali differenze tecniche fra i tre smartphone di fascia alta della famiglia Xiaomi 13. Manca dunque lo Xiaomi 13 Lite e altri eventuali dispositivi più economici, poiché rivolti a un bacino di utenza del tutto diverso e per via delle numerose differenze con i modelli più costosi.

Xiaomi 13 Ultra
Xiaomi 13 Pro
Xiaomi 13
Display6,73″ 1440 x 3200 6,73″ 1440 x 3200 6,36″ 1080 x 2400 
VetroGorilla VictusGorilla VictusGorilla 5
Luminosità2600 picco1900 picco1900 picco
Peso227 g229 g189 g
Spessore9,1 mm8,38 mm7,98 mm
RAM12/16 GB8/12 GB8/12 GB
USB3.22.02.0
Batteria5000 mAh4820 mAh4500 mAh
Ricarica 90 W120 W67 W
Camera50 MP OIS + 50 MP UW + 50 MP OIS 3.2x + 50 MP OIS 5x50 MP OIS + 50 MP UW + 50 MP 3.2x50 MP OIS + 12 MP UW + 10 MP 3.2x OIS
Prezzo AmazonIn arrivoNessun prodotto trovato Nessun prodotto trovato796,70 EUR Vedi su Amazon

Tutti e tre gli smartphone condividono quindi qualità come la certificazione IP68 e il chipset Qualcomm SM8550-AB, anche se nel 13 Ultra troviamo un sistema di raffreddamento migliore che consente alla CPU di raggiungere prestazioni migliori. La qualità delle fotocamere è comunque molto variabile, e prevedibilmente troviamo i migliori obiettivi sullo Xiaomi 13 Ultra.

Vale comunque la pena segnalare come lo Xiaomi 13 Pro abbia un obiettivo 3.2x periscopico che gli consente di ottenere una messa a fuoco a partire da circa 10 cm, molto utile negli scatti macro. Ha anche una ricarica cablata più rapida e uno spessore più contenuto, con il risultato che il 13 Pro non è inferiore in ogni aspetto rispetto al fratello maggiore come potresti immaginare.

Come acquistare Xiaomi 13 Ultra dalla Cina

Acquistare smartphone cinesi direttamente dal loro territorio di origine può essere un ottimo modo per risparmiare diverse decine di euro, o anche alcune centinaia nel caso dei dispositivi top di gamma. In altri casi potresti anche voler acquistare uno smartphone ancora non disponibile in Europa, come nel caso dello Xiaomi 13 Ultra, o preferisci un colore in edizione limitata che non verrà commercializzato nel resto del mondo.

Insomma, di motivi ce ne sono tanti, ma come acquistare uno smartphone dalla Cina? E nello specifico, come e dove acquistare lo Xiaomi 13 Ultra dalla Cina? Il mio punto di riferimento per l’acquisto di smartphone dalla Cina è TradingShenzhen.com, uno rivenditore online con base a Hong Kong e magazzini in Germania tra i più conosciuti e i meglio recensiti. Con TradingShenzhen sarai in grado di importare uno smartphone dalla Cina senza costi aggiuntivi dovuti a IVA o dazi doganali, poiché sfruttano la loro sede in Germania per tenere sotto controllo i costi e farti pagare solo ciò che vedi online.

Acquistare da TradingShenzen è un’esperienza sicura e garantita dalle migliaia di recensioni positive disponibili su TrustPilot. Come già detto, non pagherai alcun sovrapprezzo oltre a quanto vedrai sul totale. Questo comprenderà il prezzo del telefono, piccole spese di spedizione (assenti se acquisti dai magazzini in Germania), ed eventualmente un piccolo extra per coprire le commissioni Paypal, qualora pagassi con questo metodo di pagamento.

Da qui hai accesso alle diverse varianti di Xiaomi 13 Ultra scontati acquistabili dalla Cina, inclusi i colori in edizione limitata giallo, arancione e blue con specifiche di 12/512 GB di RAM/storage.

Puoi inoltre scegliere tra ROM cinese ed europea. Nel secondo caso paghi un po’ di più, ma potrai godere della ROM ottimizzata per il nostro territorio.

Acquistare Xiaomi 13 Ultra dalla Cina: pregi e difetti

Se hai deciso di comprare lo Xiaomi 13 Ultra dalla Cina, andrai inevitabilmente incontro ad alcuni inconvenienti dovuti all’importazione di uno smartphone. Ti ho già parlato degli ottimi vantaggi, ma te li riassumo brevemente:

  • Prezzo molto più basso, con anche più di 300 euro di risparmio;
  • ROM cinese con aggiornamenti anticipati;
  • Più colori tra cui scegliere;
  • Accesso anticipato a smartphone cinesi.

Tutto questo però ha un costo che si riflette in particolare sul tipo di servizio offerto dal venditore e sulla fruibilità della garanzia legale. Nel dettaglio:

  • I tempi di spedizione saranno più lunghi;
  • Restituire un dispositivo ha un costo di spedizione per l’acquirente molto alto;
  • Raramente è disponibile un servizio clienti del venditore in lingua italiana, e comunque non sarà mai comparabile a quello fornito da negozi come Amazon;
  • È molto probabile che i servizi di assistenza locale non accettino una fattura extra-europea, perciò non potrai usufruire della garanzia legale italiana o europea di 2 anni;
  • Alcuni smartphone vengono aperti per installare i servizi Google sulla ROM cinese, o per sostituirla con la ROM europea.

Acquistare smartphone come lo Xiaomi 13 Ultra dalla Cina è quindi economicamente conveniente ma non privo di grattacapi, e lo consiglio solo agli abitué del commercio elettronico internazionale e agli appassionati di tecnologie. Se vuoi stare più tranquillo, ti suggerisco di affidarti all’ottimo servizio offerto da negozi come Amazon anche se sarai costretto a pagare un prezzo un po’ più alto per lo smartphone.

A differenza di molti altri importatori cinesi, tuttavia, TrandingShenzen è uno store di fiducia che offre un servizio assistenza con un inglese impeccabile, disponibile anche in lingua tedesca. Le modifiche apportate agli smartphone sono minime e garantite da migliaia di consumatori in tutto il mondo; puoi anche richiedere uno smartphone immacolato in fase di acquisto. Inoltre garantiscono un anno di garanzia attraverso il loro centro operativo in Germania, anche se i tempi di attesi saranno sicuramente più lunghi e le dinamiche meno fluide rispetto a quanto otterresti con un acquisto da un negozio italiano con relativa garanzia legale italiana.

Recensione Xiaomi 13 Ultra

È giunto il momento della vera e propria recensione dello Xiaomi 13 Ultra. Analizzerò personalmente vari aspetti del nuovo smartphone Xiaomi, punta di diamante della loro attuale offerta di dispositivi mobili, con riferimenti e confronti anche con altri smartphone.

Xiaomi 13 Ultra: unboxing

L’esperienza premium del nuovo Xiaomi 13 Ultra inizia con l’unboxing della confezione. Grande, lussuosa e ricca di contenuti, la confezione dello Xiaomi 13 Ultra con ciò che contiene sembra andare contro la recente tendenza del voler vendere uno smartphone con meno accessori possibile.

Unboxing Xiaomi 13 Ultra

All’interno della sua scatola, oltre ovviamente allo smartphone custodito all’interno di una classica pellicola protettiva, troviamo un buon numero di accessori:

  • pellicola per lo schermo di ottima qualità, perfettamente preapplicata;
  • cover rigida di buona qualità, di colore nero per tutti i modelli;
  • trasformatore con uscita USB-A da 90 W;
  • cavo da USB-A a USB-C idoneo alla ricarica da 90 W;
  • consueto spillo estrattore per scheda SIM.

La foto che vedi sopra riguarda la variante cinese, ma quando lo Xiaomi 13 Ultra giungerà in Europa conterrà i medesimi accessori (con alimentatore dotato di spina italiana per la versione venduta nel nostro Paese).

Cover inclusa

La cover non è male, offre un buon grip e fornisce un piccolo spessore per distanziare le fotocamere dal contatto con la superficie. Tuttavia, come ho già anticipato, lo smartphone in sé è molto bello e coprirlo con un pezzo di plastica è un gran peccato. Dispiace anche per il fatto che sarà di colore nero indipendentemente dal colore scelto per lo smartphone.

Mancano inoltre i fori per aggiungerci un laccetto, caratteristica che apprezzo molto come ho spiegato nel mio articolo su come proteggere il proprio smartphone. Penso comunque di farci un paio di fori con il trapano e utilizzare la cover per i viaggi.

Recensione Xiaomi 13 Ultra nel dettaglio

Passiamo finalmente alla recensione dello Xiaomi 13 Ultra in sé. Scopriamo quanto c’è di vero dietro l’hype per l’uscita di questo smartphone, e se vale realmente la pena acquistarlo oppure no.

Design ed ergonomia

Giudicare l’estetica del nuovo Xiaomi 13 Ultra è un po’ un azzardo, poiché si tratta di uno smartphone dal design unico, ma devo dire che a me piace molto. Al momento puoi sceglierlo in sei colorazioni, di cui le standard sono verde oliva, nero e bianco, mentre ti ho già parlato di come quelle in edizione limitata siano disponibili solo in Cina.

Il blocco circolare che ospita il comparto fotografico posteriore attira certamente l’attenzione, ma è un male necessario. Ai suoi bordi troviamo anche una sottile linea dorata che corre lungo tutta la circonferenza, che dona una certa eleganza al dispositivo e crea un po’ di contrasto tra la fotocamera posteriore e il resto della scocca. Credo che il nero sia il colore che amalgama meglio la fotocamera e il relativo contorno dorato con il resto del dispositivo, ma è un parere personale.

A conferire ulteriore prestigio e unicità allo smartphone ci pensano un robusto bordo in metallo, un display con bordi destro e sinistro leggermente smussati, e una scocca posteriore rivestita in pelle sintetica. Devo ammettere che la pelle posteriore è davvero piacevole al tatto, e fornisce un eccellente grip a uno smartphone non proprio ergonomico.

Contribuisce alla presa anche il gruppo fotografico, fornendo un pratico spessore sotto cui posizionare un dito. Il comfort nella presa resta comunque precario a causa di dimensioni e peso generosi dello smartphone, assieme al baricentro spostato verso il lato superiore. Immancabile, infine, la certificazione IP68, presente oramai nella maggior parte degli smartphone di fascia alta.

Display

Uno degli elementi più appaganti di questo smartphone è indubbiamente il display. Si tratta di uno schermo OLED con una diagonale di 6,73″ e una risoluzione di 1440 x 3200 pixel, con una conseguente densità di pixel pari a circa 522 ppi. Rientra tra gli smartphone con schermo più grande, anche se in commercio possiamo trovare display leggermente più ampi o senza l’interruzione della fotocamera selfie. Sulla carta comunque sono ottimi dati, e vengono impreziositi dal pieno supporto all’ampia gamma cromatica con i formati Dolby Vision e HDR10+. Insomma, è un display che si vede in davvero bene.

La frequenza di aggiornamento dello schermo raggiunge i 120 Hz, valore abbastanza comune di questi tempi tra gli smartphone di fascia media e alta. Ciò in cui eccelle lo Xiaomi 13 Ultra è tuttavia nell’adattare la frequenza di aggiornamento in base a ciò che visualizza lo schermo, migliorando di conseguenza l’autonomia del dispositivo. È quindi in grado passare da 1 Hz per i contenuti statici, a 24, 30 o 60 Hz per i filmati, fino naturalmente ai 120 Hz nello scorrimento delle schermate o nei videogiochi.

Altra piacevole qualità del display è rappresentata dalla sua ottima luminosità e dal dimming ad altissima frequenza, ben 1920 Hz. La luminosità adattiva media sfiora i 1300 nit, valore in linea con la media degli smartphone di fascia alta, sebbene la luminosità massima impostabile dall’utente sembra aggirarsi attorno ai 500 nit. La luminosità di picco, quindi in aree molto piccole dello schermo, raggiunge invece i 2600 nit.

Infine, ti ho già accennato al fatto che propone una lieve curvatura sui bordi laterali. Tale caratteristica ne rende il design più ricercato e la presa più comoda, ma può portare dei tocchi involontari. Dalle impostazioni si può ridurre o aumentare la porzione di schermo da ignorare per eliminare eventuali input accidentali, ma nel mio caso non ce n’è stato bisogno poiché ho trovo l’area impostata di default perfetta.

Prestazioni

Sulle prestazioni non c’è molto da dire: sono elevatissime, ai vertici della categoria. Con uno Snapdragon 8 Gen 2, comprensivo di GPU Adreno 740 e affiancato da RAM LPDDR5X e memoria di massa UFS 4.0, il nuovo Xiaomi 13 Ultra offre il meglio disponibile sulla piazza. Si tratta di componenti che ritroviamo su molti dei top di gamma Android lanciati negli ultimi mesi, tra cui figura anche lo stesso Xiaomi 13 Pro.

La RAM è di 12 GB sul modello con 256 GB di storage, e di ben 16 GB sulle varianti da 512 GB e da 1 TB. Mediamente 12 GB sono più che sufficienti, ed è comunque possibile aggiungere 3 GB di RAM virtuale prendendoli in prestito dalla memoria di massa. È una funzione già attiva di default e disponibile anche sui modelli da 16 GB, ma in entrambi i casi dubito che mi servirà mai.

Lo Xiaomi 13 Ultra ha tuttavia una marcia in più che gli assicura non solo prestazioni eccezionali, ma anche una notevole stabilità nell’uso prolungato riducendo al minimo gli effetti del thermal throttling. Ciò è merito del nuovo sistema di raffreddamento con vapor chamber di nuova generazione (Loop LiquidCool technology come lo chiamano loro), che scongiura il surriscaldamento del chipset.

In effetti lo Xiaomi 13 Ultra non ci mette molto a far sentire il calore emesso dai suoi componenti. È sufficiente aprire l’app della fotocamera in una giornata soleggiata, infatti, per avvertire il calore dissipato dai bordi in metallo dopo alcuni secondi. Immagino che la causa di ciò sia imputabile principalmente all’uso intensivo della CPU, così da garantire le massime prestazioni con la relativa app con l’anteprima dello scatto. Pur non trattandosi di un raffreddamento rivoluzionario come cerca di suggerirci il reparto marketing di Xiaomi, devo dire che sembra funzionare molto bene.

Fotocamere

La recensione del nuovo Xiaomi 13 Ultra sta per raggiungere il suo climax. Come si comportano le fotocamere? È realmente uno smartphone così capace in ambito fotografico come dicono? Scopriamolo.

La collaborazione con Leica

Anche quest’anno Xiaomi si avvale della sua collaborazione con la storica azienda tedesca Leica per rendere unico il suo comparto fotografico, almeno per quanto riguarda il gruppo posteriore. Non mi riferisco all’aspetto estetico, dato che altri smartphone cinesi propongono un oblò stracolmo di sensori, ma alla qualità dei suddetti obiettivi e al perfezionamento dell’applicazione

Il gruppo fotografico posteriore comprende ben 4 obiettivi con relativi sensori, oltre a sensore di profondità laser, doppio flash e microfono. Li ho già elencati nella parte superiore, ma si tratta di un obiettivo principale Sony IMX989 da 1″ affiancato da tre Sony IMX858 da 1/2.51″ dietro una lente grandangolare da 122°, uno zoom da 3,2x, e un ulteriore zoom periscopico da 5x. Raggiungono tutti una risoluzione di 50 MP e, con l’eccezione dell’ultra-grandangolare, godono di un’ottima stabilizzazione ottica.

La collaborazione con Leica ha anche portato a sviluppare, oltre a un’infinità di filtri digitali, anche due principali profili di colore: Leica Authentic e Leica Vibrant.

  • Il profilo Authentic è prevedibilmente quello più equilibrato, che regala un bilanciamento del bianco generalmente impeccabile con tonalità neutre stupefacenti.
  • Il profilo Vibrant migliora la saturazione dei colori, consentendo di ottenere scatti più vivaci e un maggiore contrasto senza necessariamente rendere l’immagine artefatta.

Nel mio uso quotidiano tendo a preferire i colori più naturali del profilo Authentic, senza nulla togliere al Vibrant che resta comunque valido ma più situazionale.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: foto scattate con obiettivo periscopico 5x su ingrandimento complessivo 20x
Foto scattate con obiettivo periscopico 5x su ingrandimento complessivo 20x, con risultati più che soddisfacenti. Le differenze dei profili di colore Authentic e Vibrant diventano molto evidenti soprattutto nel colore del cielo e nell’accentuazione delle aree più scure. L’effetto alone di cui parlerò più in avanti diventa evidente nel profilo Vibrant.
Obiettivo principale

L’obiettivo principale è indubbiamente il re della festa, costituito da un gruppo ottico di 8 elementi Leica Sunmicron. Vanta il sensore per dispositivi mobili migliore sul mercato, il Sony IMX989, che ritroviamo anche sull’Oppo Find X6 Pro (non disponibile da noi), sul Vivo X90 Pro e sullo Xiaomi 13 Pro. Dispone di una stabilizzazione ottica (Hyper OIS) particolarmente efficace, AF laser e Dual Pixel PDAF, ma il diaframma variabile è la ciliegina sulla torta.

Il diaframma dell’obiettivo principale consente di ottenere un’apertura variabile, settabile su f/1.9 o f/4.0 per ottenere una profondità di campo differente come puoi verificare nelle immagini sotto. È quello che avviene con le fotocamere professionali, ma quest’anno è la prima volta che assistiamo a un uso efficace di questa tecnica su smartphone. L’altro smartphone che impiega un diaframma variabile sull’obiettivo principale è il Huawei P60 Pro, che azionandosi in maniera molto più simile alle fotocamere tradizionali fornisce ben 10 step variabili.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: Foto f/1.9 a f/4.0
Passando da f/1.9 a f/4.0 mi è stato possibile mettere a fuoco una maggior quantità di foglie di menta. Riducendo l’apertura cala anche la luce che colpisce il sensore, ma di giorno non fa differenza poiché il software aumenta semplicemente l’esposizione.
Lenti secondarie

Normalmente negli smartphone moderni è consuetudine avere obiettivi secondari di qualità mediamente inferiore rispetto al primario, spesso con differenze anche molto importanti. L’aspetto che più differenzia lo Xiaomi 13 Ultra dal resto degli smartphone riguarda proprio gli obiettivi secondari, tutti di ottima qualità.

Il risultato è che lo Xiaomi 13 Ultra è in grado di ottenere risultati fantastici con ogni ogni obiettivo, in maniera molto consistente. Il merito di ciò non è solo da imputare all’ottica, tuttavia, dato che gioca un ruolo fondamentale anche il lato software. Devo tuttavia ammettere che per quanto riguarda l’elaborazione delle immagini nonché l’interfaccia dell’applicazione c’è ancora modo di migliorare, ma andiamo con ordine.

Camera app di Xiaomi

L’app sviluppata da Xiaomi con l’assistenza di Leica è completa e ricca di funzioni, come ci si aspetterebbe da un software Xiaomi. Nonostante ciò, trovo che ci sia un po’ troppo spazio vuoto nell’interfaccia delle normali modalità di scatto, spazio che potrebbe benissimo fornire accesso rapido a molte funzioni. Ricordo che appena ho acquistato lo smartphone erano disponibili, ma sono state rimosse con un aggiornamento su cui spero che Xiaomi faccia un passo indietro.

La modalità Pro è invece molto più completa, ma potrebbe comunque mostrare su schermo qualche funzione extra anziché costringermi ogni volta a richiamare il menu. Oltretutto sullo schermo compaiono alcune icone di funzioni attive, come ad esempio la modalità macro automatica quando si attiva, sulle quali è possibile premere per disattivarle. Per riattivarle, però, bisogna riaprire il menu. Un po’ seccante, ma ci si abitua.

Nel menu delle impostazioni dell’applicazione sono poi disponibili una lunga serie di settaggi che l’utente può personalizzare a proprio piacimento. Sono davvero tanti e assicurano un’esperienza ottimale. Tra le impostazioni più importanti che ho cambiato subito, cito la qualità delle foto, da “alta” a “super”, e la modalità notte automatica, che ho disattivato.

È inoltre possibile scattare una foto in modalità scatto rapido (o aprire l’app della fotocamera) direttamente dallo schermo bloccato, premendo rapidamente due volte sul tasto per abbassare il volume. Per attivare questa funzione è tuttavia necessario spostarsi nella

Qualità di foto e video

Durante questo suo primo mese di vita, lo Xiaomi 13 Ultra ha ricevuto recensioni estremamente positive da parte degli esperti del settore, almeno per quanto riguarda la qualità di foto e video con la camera posteriore. Personalmente non posso assolutamente discostarmi dal parere generale, e posso confermare la qualità del gruppo ottico di cui è dotato.

In modalità Foto, gli scatti vengono salvati in formato JPEG o HEIF con risoluzione di 12,5 MP, preservando una giusta quantità di dettagli senza rendere evidenti gli effetti post-elaborazione. Ciò consente anche di effettuare anche scatti con ingrandimenti digitali mantenendo un eccellente livello di dettaglio, come dimostra lo zoom 2x presente nella normale interfaccia fotografica. Lo zoom digitale non è infatti presente nella modalità 50 MP, con la quale possiamo sfruttare appieno il potenziale dei sensori in dotazione a discapito delle dimensioni finali del file.

Con la modalità Pro possiamo anche salvare i file in formato RAW e UltraRaw (14 bit). Si tratta di una soluzione che farà sicuramente piacere i fotografi professionisti, data anche la disponibilità di un profilo sviluppato ad hoc in collaborazione con Adobe per Photoshop e Lightroom. Possiamo anche attivare funzioni interessanti come il “focus peaking”, che evidenzia i bordi degli oggetti messi a fuoco (utilissimo con messa a fuoco manuale).

Ottima è anche la stabilizzazione ottica delle lenti, conferendo ai video una fluidità ammirevole e in linea con i migliori sulla piazza. Ho trovato molto buone anche la modalità documenti, slow motion e ritratto. I ritratti con l’omonima modalità escono generalmente bene, anche se spesso ingrandendo l’immagine si notano alcuni difetti.

Recensione Xiaomi Ultra 13: macro
Pur non essendo in grado di mettere a fuoco soggetti molto vicini, l’obiettivo principale è capace di catturare un’enorme quantità di dettagli in modalità 50 MP, senza che gli effetti post-elaborazione siano particolarmente evidenti. Ottica e sensori di grandi dimensioni consentono inoltre di catturare primi piani con uno sfondo naturalmente sfocato più accentuato rispetto al normale.
Ritratti

Visto che i ritratti sono una delle principali attrattive dei nuovi smartphone, ho deciso di sbizzarrirmi anch’io per fornire un feedback veritiero. Come ho già detto, di solito i ritratti escono molto bene, ma trattandosi di un’elaborazione digitale è inevitabile incappare in alcuni inconvenienti.

Ad esempio capita che i bordi non vengano sempre scontornati alla perfezione, o che alcuni dettagli più fini o simili allo sfondo vengano confusi con esso. Anche lo stesso sfondo può essere sfocato in maniera poco naturale, almeno alla vista di un occhio allenato. La soluzione, come sempre, è quella di effettuare almeno un paio di scatti e scegliere il migliore, che con un po’ di fortuna sarà privo dei suddetti difetti. In molti casi, tuttavia, agli occhi dell’utente di social network medio i ritratti saranno quasi sempre superbi.

I ritratti con la relativa modalità di scatto vengono effettuati di base con l’obiettivo da 3,2x che offre una lunghezza focale di 75 mm. In questo modo viene offerta la prospettiva migliore per effettuare ritratti di busti e figure intere come accade di consueto con le fotocamere professionali. Tuttavia lo Xiaomi 13 Ultra ha un altro asso nella manica, poiché grazie all’ampio obiettivo principale, affiancato da un’ottica di qualità eccellente e da un grande sensore da 1″, è in grado di realizzare anche splendidi primi piani con una sfocatura naturale impeccabile.

Sempre in modalità ritratto è comunque possibile passare dall’obiettivo 3.2x al principale sfruttando 4 ulteriori preset, grazie al Master-lens system. Questi profili simulano simulano diverse lunghezze focali per ottenere inquadrature e profondità di campo differenti. Solo nel profilo base, tuttavia, è possibile personalizzare l’f-stop dopo aver effettuato uno scatto.

Recensione Xiaomi Ultra 13: ritratti
I ritratti esco molto bene, ma spesso non sono affatto privi di difetti: ad esempio è facile perdere dettagli sottili come peli e capelli, o vedere piccole interferenze tra soggetto e sfondo. In questo caso Xiaomi ha ancora molto su cui lavorare, se vuole eguagliare i risultati elaborati da software più maturi come accade su Pixel 7 Pro e iPhone 14 Pro.
Foto e video di notte

I risultati ottenuti in condizioni di luce non ottimali si posizionano spesso ai vertici della categoria. In video e foto notturni troviamo infatti un eccellente contrasto e una riduzione del rumore particolarmente efficace, soprattutto con le foto. Lo Xiaomi 13 Ultra consente dunque di ottenere foto e video con un ottimo livello di dettaglio anche al chiuso e di notte, anche se l’obiettivo principale si comporta comprensibilmente molto meglio.

L’ultra-grandangolare sacrifica i dettagli e ha qualche problema con la gamma cromatica, mentre i due zoom tendono a introdurre un po’ di rumore. Ciononostante i risultati sono eccellenti, e fanno invidia alla maggior parte dei suoi rivali che spesso ospitano sensori più piccoli.

In questa recensione ti ho parlato di come ho disattivato la modalità notturna automatica dello Xiaomi 13 Ultra, ed è giunto il momento di scoprire il perché. Per quanto la modalità notturna automatica sia ottima, attivare manualmente la modalità notturna sembra regalare un miglior microcontrasto e una qualità dell’immagine generalmente superiore, anche se di poco.

Inoltre durante i miei test indoor ho avuto l’impressione che la modalità notturna automatica si attivasse in maniera un po’ troppo zelante. In tal modo viene quindi applicata una maschera di contrasto pensata per l’uso notturno, che potrebbe compromettere pesantemente la qualità generale di un’immagine pur migliorando eventuali aree altrimenti sovraesposte. Non lo considero comunque un difetto, ma piuttosto una mia preferenza nell’avere un maggior controllo sulla fotografia piuttosto che lasciar decidere all’algoritmo.

Recensione Xiaomi Ultra 13: foto notturne
Le foto di notte conservano un dettaglio elevato, un ottimo range dinamico e una giusta saturazione dei colori. Luci e ombre sono realistiche e ben dettagliate, mentre il rumore è generalmente impercettibile. Nonostante la qualità sugli obiettivi secondari cali, restiamo sempre sui livelli più alti raggiungibili al momento su smartphone.
Selfie camera

La mia recensione dello Xiaomi 13 Ultra sta per prendere una piega spiacevole ma inevitabile, poiché nessuno smartphone è perfetto, parlandoti di ciò che proprio non va con le sue fotocamere.

In realtà il suo principale difetto è la qualità della selfie camera, peculiarità che ha scatenato un polverone. Non è l’unico top di gamma cinese a risparmiare sulla qualità della camera frontale, e non è un difetto che mi pesa, ma bisogna ammettere che ritrovarsi una selfie camera mediocre su uno smartphone da oltre 1000 euro è ingiustificabile.

Si tratta di un difetto che avrebbero potuto migliorare passando dal 13 Pro al 13 Ultra, e invece hanno mantenuto il medesimo obiettivo in linea con la fascia media di mercato. Ora non voglio farti spaventare dicendoti che fa davvero pena: in effetti la qualità è più che decente, e consente di effettuare videochiamate e riconoscimenti facciali in maniera soddisfacente. Tuttavia, se vuoi scattarti un selfie di qualità, ti suggerisco di girare lo smartphone e scattarlo con la camera principale, anche con ingrandimento 2x, per ottenere un risultato apprezzabile.

Difetti nelle foto

Un difetto riscontrato in alcuni dei miei scatti riguarda le foto in modalità HDR. In alcune di queste foto effettuate con il profilo Vibrant, è infatti possibile apprezzare un lieve effetto alone (halo effect) in zone di forte contrasto, come ad esempio lungo i bordi di un edificio davanti a un cielo terso. È un difetto dell’algoritmo presente anche nei precedenti Xiaomi, che l’azienda si ostina a non correggere. Fortunatamente con il profilo Authentic diventa impercettibile.

Altre cose che mi fanno arrabbiare sono l’onnipresente effetto vignetta (o vignettatura), molto bello ma vorrei anche poterla disattivare comodamente, e l’assenza degli scatti burst. Nel corso di questa recensione dello Xiaomi 13 Ultra ho già accennato alla modalità scatto rapido, che consente di catturare foto in rapida successione minimizzando l’incidenza degli algoritmi Xiaomi. È inoltre possibile attivare lo scatto multiplo automatico, fino a una foto al secondo per un tempo infinito. Ma vorrei anche poter effettuare scatti continui in modalità burst come con i vecchi Xiaomi; pazienza se la qualità ne risente, ma vorrei poterlo fare se lo reputo necessario.

Infine la modalità panoramica è pessima. Qui c’è poco da dire: è davvero pessima, inefficace e di conseguenza inutile. Sembra rimasta indietro di 10 anni, tanto che forse gli stessi sviluppatori si sono dimenticati della sua esistenza. Usando un cavalletto sono riuscito a ottenere risultati perlomeno accettabili, ma rispetto alle potenzialità dello smartphone non mi spiego come possa essere così deludenti. È comunque una funzione che non usa più nessuno, immagino, e l’obietto ultra-grandangolare è uno dei migliori sulla piazza.

Difetti nei video

Nel corso della recensione di questo Xiaomi 13 Ultra ho parlato molto bene anche dei video, registrabili in 4K@60p con una qualità fantastica. Lo smartphone può registrare anche in 8K su ogni obiettivo, caratteristica esclusiva che lo differenzia dalla concorrenza, ma purtroppo in 8K si ferma a 24 frame al secondo.

L’hardware per spingersi fino a 30 FPS in 8K, come può fare il Galaxy S23 Ultra sul suo obiettivo primario, non gli manca, ed è un peccato che non riesca a sfruttarlo. L’8K fornisce effettivamente una quantità maggiore di dettagli, anche se poco percepibili nonostante il bitrate raddoppiato (rispetto al 4K@24p).

In questo video confronto tra Xiaomi 13 Ultra, Huawei P60 Pro, Samsung Galaxy S23 Ultra e iPhone 14 Pro Max, il celebre youtuber TechNick mette a confronti 4 tra i migliori camera phone sul mercato. Puoi usare i sottotitoli in inglese, ma in fondo ciò che conta lo vedrai con i tuoi stessi occhi.

Autonomia

Ora che abbiamo parlato dello straordinario comparto fotografico dello Xiaomi 13 Ultra, la recensione può proseguire in maniera più spedita. Passiamo innanzitutto all’autonomia, che è molto buona anche se non ottima. L’uso di una CPU moderna ed efficiente consente allo smartphone di spremere diverse ore di operatività dalla batteria di 5000 mAh. Contribuiscono a ciò anche diversi livelli di ottimizzazione delle app da parte del sistema operativo, configurabili in autonomia.

Durante la mia esperienza con lo Xiaomi 13 Ultra, anche durante l’uso intensivo dei primissimi giorni il dispositivo riusciva a completare le 24 ore di servizio con po’ di batteria rimanente. Con un uso rilassante, invece, dopo 48 ore conserva ancora tra il 10 e il 20% di batteria. Realisticamente parlando, direi che nell’arco di una giornata la batteria potrebbe scendere fino al 40-20%, in base al tipo di utilizzo, mentre durante la notte perde circa il 2% di carica.

All’inizio della recensione di questo Xiaomi 13 Ultra ho già descritto le capacità di ricarica dello smartphone. Ha una ricarica wireless piuttosto rapida, raggiungendo i 50 W di potenza, e offre anche la ricarica inversa da 10 W. Ottima anche la ricarica cablata da 90 W, che consente di ricaricare completamente lo smartphone in poco più di mezz’ora, anche se il 13 Pro in questo è ancora più rapido con una ricarica da ben 120 W.

Come ho spiegato nella mia guida sugli smartphone con la migliore autonomia, dispositivi come il Galaxy S23 Ultra o l’iPhone 14 Pro Max potrebbero permetterti di ottenere qualche ora di attività in più. Lo Xiaomi 13 Ultra resta comunque uno smartphone con un’autonomia superiore alla media, anche se di poco.

Suono

Lo Xiaomi 13 Ultra equipaggia una coppia di altoparlanti in configurazione stereo, disposti sui lati più corti del dispositivo in maniera purtroppo asimmetrica. La loro qualità è molto buona e raggiungono un volume notevole, posizionando il 13 Ultra tra i migliori della categoria. Non manca il supporto per il Dolby Atmos, mentre per l’altoparlante auricolare è previsto un terzo speaker dedicato.

I microfoni sono anch’essi di notevole qualità, e ne troviamo uno sul lato più basso, due sul lato superiore per filtrare il rumore esterno, e uno affiancato agli obiettivi posteriori, utile durante la registrazione video (possibile anche in stereofonia). Si sentono benissimo.

Connettività

Quanto a connettività, lo Xiaomi 13 Ultra ha tutto ciò di cui potresti aver bisogno, fatta eccezione per lo slot microSD. È un vero peccato che i moderni smartphone di fascia alta ne siano sprovvisti, ma è il modo migliore per vendere i modelli da 512 GB o più. Tuttavia io sono abbastanza testardo da acquistare la variante con meno memoria pur di non dargliela vinta.

Fortunatamente lo Xiaomi 13 Ultra equipaggia anche una porta USB-C 3.2, assicurando velocità di trasferimento elevatissime e la compatibilità con uno schermo esterno tramite DisplayPort. Fortunatamente porto (quasi) sempre con me una penna USB e un adattatore OTG, perciò posso chiudere un occhio sulla memoria non espandibile via microSD.

Per il resto troviamo antenna 5G, Bluetooth 5.3, Wi-Fi 6E, lettore di impronte digitali ottico su schermo, e non manca il blaster a infrarossi. Grazie a esso e alla comoda applicazione inclusa, è possibile trasformare lo smartphone in un telecomando universale per controllare televisioni, climatizzatori e altri elettrodomestici.

Sistema operativo MIUI

Non possiamo considerare completa la recensione di uno Xiaomi 13 Ultra se non spendo alcune parole sul sistema operativo di cui è dotato, MIUI 14. Su questo ci sarebbe da scrivere un altro articolo a sé, ma cercherò di essere breve.

Essendo un utente Xiaomi sin dai tempi del Redmi 1S, mi trovo molto a mio agio con MIUI. È una skin di Android che prende molto spunto da iOS dal punto di vista estetico, pur offrendo tutte le possibilità di personalizzazione dei sistemi Android. Prende dunque il meglio dei due mondi e ci aggiunge una miriade di funzioni extra, quindi non vedo come ciò possa crearmi disagio. (Qualche piccola funzione nativa di Android può mancare, ma è un discorso per un’altra occasione.)

Capisco tuttavia come troppa libertà di personalizzazione possa sopraffare l’utente medio, che cerca solo uno smartphone affidabile e semplice da usare. In particolare, un difetto che Xiaomi si porta dietro sin dagli albori di MIUI, è l’aggressività dell’algoritmo di risparmio energetico. Questo può ritardare l’arrivo delle notifiche delle app, anche se nelle nuove versioni è un’eventualità estremamente rara. Si può risolvere cambiando le impostazioni singole delle app più importanti, ma è qualcosa che l’utente medio trova sicuramente fastidioso.

Altro possibile disagio di MIUI è rappresentato dalla presenza di pubblicità in alcune delle sue applicazioni di sistema. Pur essendo attive di default, sullo Xiaomi 13 Ultra è comunque possibile disattivarle, almeno su ROM cinese.

Funzioni extra di MIUI

Tra le tante funzioni che offre MIUI, non posso non citare la navigazione con i pulsanti; e scusate se la preferisco alle gesture. Anche la modalità di navigazione con gesture non manca, e sono anche presenti alcune gesture in più rispetto ad Android 13 stock, OS sul quale MIUI 14 è si basa.

Troviamo anche la possibilità di scegliere diverse scorciatoie o di avere una copia di un’applicazione (Dual Apps) su cui loggare con un diverso account. Io ad esempio uso due copie dell’app del mio gestore telefonico, poiché ho SIM e linea domestica associate a utenti differenti. E puoi anche avere due copie del sistema operativo stesso!

È poi possibile celare alcune applicazioni dietro un PIN o l’impronta digitale, e fare lo stesso con un album fotografico privato. Troviamo anche un sistema dedicato al controllo della privacy e una suite di strumenti per la pulizia della memoria di massa. Nella versione cinese troviamo infine il classico dialer di Xiaomi con registrazione della chiamata, ma resta da vedere se lo manterranno anche sulla versione Europea.

Recensione Xiaomi 13 Ultra: pro e contro

È giunto il momento di tirare le somme per questa recensione dello Xiaomi 13 Ultra, riassumendo quelli che sono i principali pregi e difetti dello smartphone sotto esame.

Principali vantaggi

  • Qualità di foto e video generalmente molto alta, con risultati in media ai vertici della categoria;
  • Ottimo bilanciamento del bianco e resa naturale dei colori nella maggior parte delle situazioni;
  • Sensore principale da 1″ con diaframma variabile;
  • 4 obiettivi da 50 MP;
  • Foto notturne eccellenti;
  • Zoom ottico fino a 5x cristallino;
  • Foto UltraRAW 14 bit;
  • Array di 4 microfoni;
  • Autonomia piuttosto buona;
  • Ricarica ultra-rapida fino a 90 W;
  • Ricarica wireless e inversa;
  • Porta USB-C 3.2 ultraveloce;
  • Suono di ottima qualità;
  • Prestazioni altissime;
  • Display grande e di ottima qualità;
  • Qualità costruttiva eccellente;
  • Blaster IR;
  • Certificazione IP68;
  • Confezione completa di accessori.

Aspetti migliorabili

  • Alcuni difetti sono conseguenza di una elaborazione fotografica imperfetta, e possono essere risolti;
  • Modalità ritratto ottima ma migliorabile;
  • Vignettatura bella ma onnipresente;
  • Modalità burst (scatto continuo) assente;
  • La modalità notturna automatica è ottima, ma si attiva un po’ troppo facilmente;
  • Talvolta i video possono uscire leggermente sottoesposti;
  • Video 8K con buona definizione, ma solo a 24p;
  • La luminosità massima impostabile manualmente potrebbe essere più alta;
  • MIUI 14 manca di un paio di funzioni di native di Android;
  • In generale, MIUI è una skin che può non piacere o risultare spiazzante per chi non l’ha mai usata.

Principali difetti

  • Ingombrante, non proprio ergonomico;
  • Foto macro poco entusiasmanti;
  • Slot microSD assente;
  • Gorilla Glass Victus ottimo, ma il Victus 2 è in circolazione già da un po’;
  • Selfie camera da 32 MP registra fino a 1080p, e con una qualità deludente a questo prezzo.

Xiaomi 13 Ultra: riflessioni finali

È tempo che la recensione dello Xiaomi 13 Ultra giunga al termine, facendo un breve sunto del mio pensiero.

Lo Xiaomi 13 Ultra, come la mia recensione mi auguro ti abbia trasmesso, è uno smartphone davvero valido anche se costoso. Design e software possono non piacere a chiunque, e la mediocre qualità della selfie camera è un difetto che per alcuni può fare la differenza. Ma è indubbiamente un camera phone tra i migliori sul mercato, e a detta di alcuni è il migliore in assoluto.

Tuttavia su questo preferisco non sbilanciarmi, dato probabilmente non assisteremo mai a uno smartphone che considereremo perfetto. Inoltre viviamo in un periodo nel quale il comparto fotografico degli smartphone ha raggiunto un livello davvero altissimo, complice l’agguerrita concorrenza portata avanti da numerosi brand e l’insaziabile voglia di perfezione dell’utenza più appassionata (e facoltosa).

Quali alternative a Xiaomi 13 Ultra

Come ti dicevo, le alternative oggigiorno sono davvero tante e tutte valide. In fin dei conti, si tratta soprattutto di quanto sei disposto a spendere o di quale brand preferisci.

Il nuovo Huawei P60 Pro è uno dei migliori camera phone in circolazione, in grado di rivaleggiare con lo Xiaomi 13 Ultra e superarlo anche in diverse situazioni (e poi ha una fotocamera frontale ottima). Ma se l’assenza del 5G può essere un fattore marginale, la mancanza dei servizi Google (Play Store, GMail, YouTube…) è qualcosa che allontana automaticamente una grossa fetta di potenziali acquirenti.

Al contrario, il Samsung Galaxy S23 viene spesso considerato come il miglior smartphone Android di questa generazione per merito della sua incredibile versatilità. Se invece preferisci i dispositivi Apple, sai già che con gli iPhone 14 Pro e Pro Max avrai per le mani due smartphone estremamente capaci in un contesto fotografico.

Vivo X90 Pro, Oppo Find X6 Pro e lo stessio Xiaomi 13 Pro sono alternative altrettanto valide allo Xiaomi 13 Ultra. Sono un po’ più economici, ma in media anche un filo meno performanti. Se poi vuoi risparmiare davvero tanto, il Google Pixel 7 Pro resta il miglior smartphone per fare foto se vuoi spendere poco. Se invece non hai fretta e il prezzo non è un problema, puoi sempre aspettare l’arrivo del Sony Xperia 1 V atteso per l’estate. Dopodiché, il nuovo Pixel 8 e i nuovi iPhone 15 daranno certamente il via a una nuova generazione di smartphone.

Domande comuni sullo Xiaomi 13 Ultra

In quest’ultima sezione provo a dare una risposta ad alcune domande che potresti ancora avere. Sentiti libero di lasciare un commento qui sotto con ulteriori domande o richieste specifiche, e farò del mio meglio per rispondere.

C’è il rischio che la fotocamera posteriori si rovini?

La seconda domanda che più volte mi è stata avanzata, subito dopo “cos’è quel grosso cerchio dietro il telefono?“, è: “… ma così non si rovina?“. Negli smartphone moderni la fotocamera è sempre sporgente, perciò il rischio in questo senso non è più elevato che negli altri smartphone.

Pur non avendo dati certi nello specifico dello Xiaomi 13 Ultra, suppongo si tratti di un vetro rinforzato particolarmente resistente ai graffi, perciò non occorre trattarlo con mani di velluto. È comunque importante prestare attenzione a come si maneggia lo smartphone, poiché una caduta dall’alto potrebbe seriamente danneggiare il comparto fotografico, mentre poggiandolo su superfici particolarmente abrasive (come la sabbia) potrebbe rigare l’obiettivo.

Se sei particolarmente ansioso al riguardo, o usi spesso il tuo smartphone outdoor, ti consiglio di acquistare una cover che abbia una protezione specifica per l’oblò fotografico. Ti sconsiglio caldamente invece pellicole e vetri da applicare sul retro, se coprono gli obiettivi, poiché comprometterebbero la qualità dei tuoi scatti.

Come funziona Mi Mover?

Passando da uno smartphone Xiaomi a un altro, ne ho approfittato per usare Mi Mover per la prima volta. Si tratta di un’applicazione presente su ogni smartphone Xiaomi, ma scaricabile liberamente anche dal Play Store, che consente di trasferire comodamente i dati da uno smartphone all’altro. Trattandosi dunque di smartphone Xiaomi da ambo le parti, il processo è stato particolarmente rapido e indolore.

Mi Mover in azione sul mio vecchio Mi Max 3 e sul nuovo 13 Ultra. Nonostante un tempo stimato di oltre 20 minuti per completare la procedura, in realtà ne sono serviti meno di 10.

L’applicazione ha trasferito non solo tutte le applicazioni senza errori (fatta eccezione per alcune app di sistema come la fotocamera, ovviamente), ma anche le impostazioni di sistema. Ad esempio, lo smartphone è passato dal centro di controllo al classico menu delle notifiche che usavo prima, con la medesima disposizione delle icone. Ha anche ripristinato suonerie e funzionamento con tasti virtuali anziché gesture.

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