Due monitor affiancati

9 dei migliori monitor 120 Hz e 144 Hz per giocare e lavorare

Sei forse alla ricerca del miglior monitor 120 Hz per il gaming o per uso professionale? O magari ti stai chiedendo se è meglio un monitor da 144 Hz o 240 Hz? Sei nel posto giusto! Negli ultimi anni i monitor con frequenza di aggiornamento da 120 Hz in poi sono diventati molto comuni, e non solo per quanto riguarda i computer fissi: troviamo infatti display da 120 Hz o più anche su molti laptop da gioco, smartphone top di gamma e televisori a partire dalla fascia media.

Tuttavia, parlando strettamente di monitor da 120 Hz, nel corso degli anni sono diventati sempre più rari, lasciando invece il posto ai più comuni monitor da 144 Hz 240 Hz. Perciò non ti stupire se in giro non vedrai molti monitor da 120 Hz, inclusa la nostra selezione dei migliori schermi, poiché i monitor da 144 Hz sono di gran lunga più comuni quando ci si vuole spingere oltre i 60 Hz.

Rammenta inoltre che, qualora lo volessi, puoi sempre ridurre la frequenza di aggiornamento di un monitor dal suo menu delle impostazioni o via software. Ma bando alle ciance, scopriamo subito quale monitor 120 Hz scegliere per la tua postazione da gioco o da lavoro!

I migliori monitor 120 Hz e 144 Hz sul mercato

In questa prima sezione della guida ti parlerò di quelli che secondo me sono i migliori monitor da 120 Hz e 144 Hz attualmente sul mercato. Analizzerò le caratteristiche di base dei vari monitor e li classificherò classificherò in base al costo, alle specifiche tecniche e all’uso che potrai farne, mantenendo questa lista dei migliori monitor 120 Hz o superiori sempre aggiornata, com’è nostra tradizione.

1) Il miglior monitor 120+ Hz per convenienza di prezzo

Se non vuoi spendere molto, e magari hai anche poco spazio a disposizione sulla scrivania, ti consiglio l’Acer Nitro KG241YS3biipf. Monta un pannello VA da 24 pollici e ha una risoluzione Full HD, quindi da 1920 x 1080 pixel. Supporta anche la tecnologia HDR, ma non è certamente il suo punto di forza come per tutti i monitor in questo range di prezzo. Dispiace un po’ per l’assenza del modulo G-Sync, ma è utile per mantenere i costi ridotti ed è così per molti monitor di fascia bassa e media. È comunque presente il FreeSync Premium.

Tra i suoi pregi, oltre a un prezzo di acquisto molto basso, troviamo invece un input lag piuttosto buono, tempi di risposta soddisfacenti e un refresh rate che raggiunge i 180 Hz, settabile anche a 120 Hz e 144 Hz. Come tutti i pannelli di questo tipo può presentare ghosting e smearing, ma non danno troppo fastidio. Il consumo energetico è piuttosto basso, con classe di efficienza E. Mancano gli altoparlanti, ma garantisce un rapporto qualità-prezzo altissimo.

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Vantaggi

  • Molto economico
  • Fino a 180 Hz
  • Classe energetica E

Svantaggi

  • HDR scarso
  • Può soffrire di smearing
  • Senza altoparlanti

2) Il miglior monitor 144 Hz per il giocatore medio

Il monitor da gaming migliore per il giocatore medio è questo LG UltraGear 24GN65R, uno schermo di tipo IPS da 144 Hz, risoluzione Full HD e grande 24 pollici. Ha un costo modesto e tutto ciò di cui ha bisogno un videogiocatore senza troppe pretese, con una buona qualità generale e connettività nella media. Buona l’ergonomia e ottima la connettività; utile anche la possibilità di ruotarlo verticalmente e non manca il supporto VESA.

Nel complesso si vede piuttosto bene, con un ampio angolo di visione e una latenza ottimale. La riproduzione dei colori soddisferà sicuramente gli utenti meno esigenti, ma non è nulla di entusiasmante. Supporta inoltre la tecnologia HDR, ma in questa fascia di prezzo e specialmente per i pannelli IPS è inutile se non addirittura deleteria. Resta comunque un eccellente monitor da gaming per chi vuole spendere poco. Se invece cerchi caratteristiche migliori, puoi sempre sfogliare gli altri monitor della gamma UltraGear; sono tutti ottimi.

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Vantaggi

  • Costo modesto
  • Latenza molto bassa
  • Buona connettività
  • Rotabile in verticale
  • Buona qualità-generale

Svantaggi

  • HDR scarso

3) Il monitor QHD 144 Hz con il miglior rapporto qualità-prezzo

Quello che ti propongo è certamente uno dei migliori monitor di fascia media se non hai pretese particolari, ma cerchi comunque un prodotto equilibrato, di buona qualità e che si veda bene. Sto parlando del nuovo HP OMEN 27XQ, un monitor da gaming di ottima fattura che monta un pannello IPS antiriflesso di buona qualità. La connettività è abbastanza essenziale, ma la base è molto stabile e i comandi, rispetto alla versione precedente, sono più comodi da usare.

Con una risoluzione QHD e una dimensione di 27 pollici, questo monitor vanta una riproduzione dei colori davvero ammirevole per la sua fascia di prezzo, anche con contenuti HDR. E grazie al fatto che può essere regolato in altezza, inclinazione e orientamento (dato che può essere disposto anche in verticale), è certamente anche un ottimo monitor anche per lo studio e il lavoro, oltre che per il gaming.

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Vantaggi

  • Costo molto ragionevole
  • Buona resa cromatica
  • Ottima ergonomia
  • Ottima qualità costruttiva

Svantaggi

  • Connettività appena sufficiente

4) Il miglior monitor 144 Hz curvo per un’esperienza immersiva

Se cerchi un’esperienza di gioco immersiva a un prezzo relativamente accessibile, il Samsung Odissey C32G53 è il miglior monitor 144 Hz che posso suggerirti. Spendendo non più di 300 euro, infatti, puoi portare a casa uno schermo da 32 pollici curvo con risoluzione da 2560 x 1440 pixel. Monta un pannello VA, e come tale ha un buon contrasto e colori più che soddisfacenti, anche se con i contenuti HDR risulta nella media.

Piace il design e si comporta abbastanza bene sia al buio che in ambienti luminosi, mentre la connettività è nella media. I tempi di risposta sono soddisfacenti, e farà certamente felice chi ama i giochi atmosferici e immersivi. Com’è normale per i pannelli VA, tuttavia, non è immune ai fenomeni di motion blur.

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Vantaggi

  • Prezzo interessante
  • Grande e avvolgente
  • Buon contrasto

Svantaggi

  • HDR non entusiasmante
  • Ergonomia scarsa
  • Può soffrire di smearing

5) Il miglior monitor 144 Hz con risoluzione QHD

Se per molti giocatori gli schermi Full HD da 24 pollici vanno ancora bene, per tanti altri il giusto equilibrio è rappresentato da monitor QHD da 27 pollici, naturalmente con un refresh rate da 120 Hz o 144 Hz. Lo schermo che voglio consigliare a questi videogiocatori è l’AOC CQ27G2SE, il quale oltre a queste caratteristiche ha anche una lieve curvatura, una buona ergonomia e può raggiungere i 165 Hz.

Il comparto connettività è nella media: ha due porte HDMI 2.0, una DisplayPort 1.2 e un’uscita per le cuffie. Come per tutti i display VA non molto costosi, anche questo può presentare difetti grafici con le immagini in movimento, ma l’effetto è comunque poco evidente. L’input lag è molto basso e il menu offre numerose impostazioni per configurarlo al meglio.

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Vantaggi

  • È grande e si vede bene
  • Ottimo contrasto
  • Buona ergonomia

Svantaggi

  • Luminosità massima mediocre
  • Può soffrire di smearing

6) La migliore TV da 120 Hz per giocare

Come ti spiegherò anche nei paragrafi successivi, una volta giunti a una certa soglia di prezzo ci si imbatte inevitabilmente nei televisori di fascia alta. E non è affatto raro usarli come monitor per PC, date le loro ottime caratteristiche, e ciò è vero soprattutto per le TV LG OLED. Sono in grado di offrire una qualità dell’immagine superiore ai monitor convenzionali disponibili allo stesso prezzo, con neri perfetti e un’ottima resa dell’HDR. Sono anche molto versatili, e non serve dirti il perché.

Tra i televisori più gettonati per l’uso come gaming monitor troviamo sicuramente il modello OLED C2 di LG, nella sua versione da 48 pollici. Acquistabile a un prezzo elevato ma tutto sommato equilibrato, garantisce un’esperienza in 4K a 120 Hz, con il supporto per AMD FreeSync Premium e NVIDIA G-Sync. Come per tutti i televisori moderni, tuttavia, ha una base fissa e non può essere inclinato come i normali monitor da PC.

Come per tutti gli OLED, troviamo anche input lag e tempo di risposta dei pixel molto bassi. Ottima anche la presenza di ben 4 porte HDMI 2.1, che ti consentiranno di collegarci PC e console di nuova generazione senza alcun compromesso. Pur non essendo curvo e non offrendo alcuni vantaggi specifici dei monitor da gaming, è senza dubbio uno dei migliori monitor da 120 Hz che posso consigliarti (pur trattandosi di un televisore).

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Vantaggi

  • Qualità video eccellente
  • Latenza molto bassa
  • NVIDIA G-Sync
  • 4 porte HDMI 2.1
  • Tutti i vantaggi di una TV

Svantaggi

  • Nessuna porta DisplayPort
  • Costo elevato
  • Non orientabile
  • Lieve rischio di burn-in

7) Il miglior monitor 120 Hz per fotografi e videomaker

L’ASUS ProArt PA348CGV è un ottimo monitor 120 Hz professionale, ideale per fotografi, videomaker e chiunque necessiti di una fedele riproduzione dei colori. Uscendo dalla fabbrica già calibrato e con certificazione Calman Verified, copre il 100% dello spazio colore sRGB e Rec. 709, e raggiunge il 98% dello spazio colore DCI-P3 con un ΔE<2.

Il pannello è da 34 pollici e ha una risoluzione pari a 3440 x 1440 pixel, essendo in formato ultra-wide. Supporta la tecnologia HDR con un’ottima resa dell’ampia gamma cromatica, come ci si aspetterebbe da uno schermo di questo livello. Ottima infine la connettività, che comprende anche un HUB USB e la possibilità di alimentarlo tramite USB-C, così da poterlo usare anche in movimento con il PC portatile.

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Vantaggi

  • Resa dei colori impeccabile
  • HDR molto buono
  • Ottima connettività
  • FreeSync Premium Pro

Svantaggi

  • Decisamente costoso

I migliori monitor da 240 Hz e 360 Hz

Se già i 144 Hz e 120 Hz dei monitor da gaming che ti ho proposto finora ti sembrano tanti, probabilmente dei monitor che possono raggiungere il doppio o il triplo della frequenza di aggiornamento non t’importerà. Ma se invece pensi di spendere una bella cifra, e giacché ci sei vuoi portarti a casa un monitor che raggiunga o superi i 240 Hz, allora dai uno sguardo alle seguenti proposte.

8) Il miglior monitor 240 Hz ultra-wide

Se sulla scrivania lo spazio non ti manca e quando giochi vuoi vederci chiaro, ti suggerisco il Samsung Odyssey Neo G9. Si tratta semplicemente di due schermi QHD uniti per ottenere un lussuosissimo rapporto d’aspetto pari a 32:9, anche noto come super ultra-wide, con una risoluzione da 5120 x 1440 pixel su un pannello QLED da 49 pollici.

Ha un ottimo contrasto e si comporta splendidamente con contenuti HDR, grazie a una retroilluminazione con mini LED e un’elevata luminanza di picco. Buona anche la connettività e la qualità costruttiva. Se vuoi risparmiare qualcosa puoi optare per il vecchio modello G9, ma con qualche centinaia di euro in più il Neo G9 offre, tra le altre cose, un ottimo local dimming e una porta HDMI 2.1, supportando così un refresh elevato anche con l’uso di un cavo HDMI.

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Vantaggi

  • Qualità generale molto buona
  • Ottimo local dimming
  • Buona curvatura
  • NVIDIA G-Sync

Svantaggi

  • Costoso e ingombrante
  • Angolo di visione limitato

9) Il miglior monitor 360 Hz per giocatori professionisti

Se infine sei un giocatore competitivo, piuttosto che un monitor da 120 Hz o 240 Hz, ti suggerisco di puntare direttamente a un prodotto in grado di offrirti fino a 360 Hz, per un’esperienza di gioco online incredibilmente fluida. Purtroppo questa tipologia di monitor sono molto costosi anche se disponibili in formato e risoluzione ridotta, come in questo caso 24,5″ e Full HD. Per questi motivi ti sconsiglio caldamente questa tipologia di monitor se non sei davvero un appassionato di titoli esport, e di ritornare alla sezione precedente dell’articolo.

Ha tempi di risposta davvero molto bassi grazie al pannello IPS, e non manca il supporto per la tecnologia NVIDIA G-Sync oltre che NVIDIA Reflex. Nonostante i livelli di contrasto siano bassi, lo schermo si vede discretamente e non presenta difetti grafici evidenti. Anche la qualità costruttiva è eccellente e non manca di nulla sul piano della connettività, salvo per la porta HDMI che è ferma alla versione 2.0 e quindi inadatta per giocarci.

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Vantaggi

  • Response time velocissimo
  • Input lag molto basso
  • Staffa per scrivania inclusa
  • Qualità costruttiva elevata
  • NVIDIA G-Sync e NVIDIA Reflex

Svantaggi

  • HDR mediocre
  • Porta HDMI 2.0
  • Costoso

Come scegliere un monitor 120 Hz o più

Se hai deciso di acquistare un monitor da 120 Hz o superiore, quasi certamente sei un videogiocatore. Nei prossimi paragrafi ti spiegherò quando e perché dovresti acquistare un monitor con frequenza di aggiornamento elevata e come scegliere il migliore, rispondendo alle domande che potresti porti.

Cos’è la frequenza di aggiornamento di un monitor?

In parole povere, ciò che vedi visualizzato su di uno schermo elettronico è il risultato di una serie di immagini visualizzate in rapida successione. Che sia un video o una schermata fissa, il monitor aggiorna costantemente l’immagine mostrata secondo un “ritmo” ben preciso, scandito elettronicamente. Questa caratteristica prende il nome di frequenza di aggiornamento o refresh rate; viene espressa in Hz, e descrive appunto quante volte in un secondo cambia l’immagine.

Di norma un monitor per PC ha una frequenza di aggiornamento pari a 60 Hz nella sua risoluzione nativa, cioè la risoluzione massima che supporta, o in rari casi di 75 Hz. Di solito si parla di refresh rate elevato a partire dai 90 Hz, in quanto la differenza con i monitor da 60 Hz diventa piuttosto evidente. Oltre ai valori ben più comuni a cui ho accennato nel corso dell’articolo, in giro potresti anche leggere numeri come 100 Hz, 160 Hz o 180 Hz.

Qual è la differenza tra un monitor 120 Hz o 144 Hz e uno 60 Hz?

Con il crescere della frequenza di aggiornamento, un display è quindi in grado di mostrare un flusso video sempre più fluido. Ciò diventa particolarmente rilevante con i videogiochi, poiché renderizzano un numero variabile e molto alto di frame al secondo, mentre con i filmati convenzionali non c’è una vera e propria differenza. Tuttavia, man mano che la frequenza di aggiornamento di un monitor aumenta, la differenza si nota sempre meno, e per molti un monitor da 120 Hz e 144 Hz rappresenta la soglia oltre la quale la spesa non vale la resa.

Detto ciò, i vantaggi di un monitor 120 Hz o 144 Hz sono dovuti a due fattori:

  • L’aumento della frequenza di aggiornamento permette innanzitutto di visualizzare più frame consecutivi, rendendo di fatto più fluido un video e conferendogli maggiore realismo per via della concatenazione dei frame;
  • In genere, un monitor da 120 Hz o superiore migliora il tempo di risposta (o response time) dei pixel, aumentando ulteriormente la nitidezza del flusso video riducendo possibili difetti dell’immagine come in particolare il ghosting.

Oltre al costo elevato, entrambi questi punti di forza possono tuttavia generare effetti indesiderati (quali ghosting, inverse ghosting, soap opera effect, stuttering e tearing), in base al contenuto visualizzato o alle caratteristiche tecniche del monitor. Ciò dipende dal contenuto visualizzato ma soprattutto dalla tipologia del pannello, la sua qualità e l’elettronica che lo regola.

In alcuni casi, come per i pannelli VA, con l’aumentare della frequenza di aggiornamento cresce anche il tempo di risposta dei pixel, rendendo più evidenti alcuni difetti grafici. In altri casi, invece, si vede aumentare l’input lag. Questi sono altri motivi che spingono la maggior parte dei giocatori a rimanere entro i 144 Hz. Se vuoi avere maggior informazioni al riguardo, nell’ultima parte dell’articolo ti parlerò di diverse tipologie di monitor con i loro pregi e difetti in relazione al frame rate da 120 Hz in poi.

Cos’è il ghosting?

Negli schermi, il ghosting avviene quando la transizione da un frame all’altro non è netta, e nelle scene a contrasto elevato si può osservare a occhio nudo un residuo del frame precedente. Compare quando i pixel impiegano troppo tempo per cambiare di colore ed è molto simile allo smearing, termine che indica quando gli oggetti in movimento nei frame lasciano una vera e propria scia. Tempi di risposta molto bassi riducono questi difetti, ma in base al monitor possono aumentare l’input lag.
Sul web puoi trovare diversi test per sperimentare qualità e difetti del tuo monitor in uso. In questo video di esempio puoi verificare se il tuo monitor soffre di forme di permanenza temporanea dell’immagine e motion blur, come appunto il ghosting.

Quali sono i requisiti per godere di un monitor da 120 Hz o 144 Hz?

Un monitor da 120 Hz o superiore funzionerà con la sua frequenza di aggiornamento nativa indipendentemente dal PC in uso. Ciononostante, per godere appieno di un monitor da 120 Hz o superiore devi innanzitutto disporre di due requisiti fondamentali, ovvero scheda video e cavo in grado di supportare un dato refresh rate a una certa risoluzione. Ciò consentirà a un computer di trasmettere al monitor 120 o più frame al secondo.

Fortunatamente entrambi sono molto comuni al giorno d’oggi, e l’attenzione si sposta sul PC nel suo insieme. Se cerchi quale monitor 120 Hz comprare solo perché vuoi avere un’esperienza più fluida nelle tue attività di svago quotidiane, le quali non contemplano i videogiochi, allora qualsiasi PC prodotto negli ultimi anni andrà bene. Infatti, anche le schede video integrate oramai supportano 120 Hz o più su risoluzione Full HD o superiore. Allo stesso modo, se sei un professionista che vuole un ambiente di lavoro più fluido o ti occupi di montaggio video a frame rate elevati, probabilmente avrai già una workstation con componenti di qualità.

Come dev’essere un PC da gaming per sfruttare un monitor da 120 Hz o superiore)

Il discorso si complica quando si parla di videogiochi: nel gaming un frame rate elevato consente di ottenere un’esperienza più fluida e dinamica, molto gradevole nei giochi single player ma particolarmente apprezzata in ambito esport, cioè con giochi multiplayer online competitivi. Sebbene questi ultimi siano quasi sempre ben ottimizzati e relativamente leggeri sull’hardware, consentendo di raggiungere facilmente frame rate molto elevati, non si può certo dire lo stesso della maggior parte dei giochi single player. Ciò è soprattutto vero quando si parla di giochi AAA, ovvero ad alto budget, ma capita anche con giochi indipendenti.

Se stai comprando un monitor 120 Hz o 144 Hz per il gaming, avrai bisogno di un PC più potente e quindi più costoso per passare dai 60 frame al secondo a ben 120 o 144. Non servirà esattamente il doppio della potenza, ma comunque avrai bisogno di una scheda video superiore e di un processore che tenga il passo. Con molti giochi relativi al mondo esport basteranno scheda grafica e processore di fascia media che non siano molto più vecchi di qualche anno, ma per i giochi AAA più moderni dovrai passare alla fascia alta e molto alta, specialmente per la scheda video.

Il mercato delle schede video viene periodicamente ripopolato da nuovi modelli, sempre più performanti e dotati di nuove tecnologie. Se vuoi giocare a risoluzione e frame rate elevati, ti consiglio una scheda video di ultima generazione. La serie 4000 di NVIDIA e la serie 7000 di AMD dispongono di tecnologie per aumentare notevolmente il numero di frame generati al secondo, con un degrado della resa grafica molto spesso impercettibile. Queste tecnologie prendono il nome di DLSS per NVIDIA e FSR per AMD: giunte rispettivamente alla versione 3.0 e 2.0 per le generazioni sopracitate, assicurano prestazioni superiori rispetto alle generazioni precedenti.

Quando conviene un monitor da oltre i 144 Hz?

Come ti ho già spiegato, i monitor da 120 Hz e 144 Hz rappresentano il compromesso migliore per giocare in maniera più fluida senza spendere troppo. Oltre i 144 Hz troviamo i piuttosto rari monitor da 165 Hz, i più comuni da 240 Hz, e infine quelli da ben 360 Hz. Con l’aumento del refresh rate aumenta notevolmente anche il prezzo, mentre all’occhio umano la differenza diventa sempre più impercettibile, fino a scomparire del tutto per la maggior parte delle persone.

Avrai quindi capito che molto spesso è inutile andare oltre i 120 Hz o 144 Hz per un monitor da gaming, ma non sempre. Molti giocatori appassionati di esport, infatti, trarranno un certo beneficio dall’uso di monitor con altissimo refresh rate. Mi riferisco naturalmente a vari giochi competitivi come League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Overwatch, Fortnite e Valorant, nei quali talvolta a fare la differenza sono i millesimi di secondo nonché la nitidezza dell’immagine visualizzata.

Naturalmente acquistare un monitor da 240 Hz non ti renderà automaticamente migliore sul tuo sparatutto preferito. Potresti invece pensare di spendere il tuo budget su qualcosa di più tangibile con una scheda grafica più moderna, una migliore sedia da gaming o altri gadget relativi al mondo del gaming, come mouse e tastiere. Inoltre alcuni monitor, soprattutto quelli che superano i 144 Hz, richiedono l’attivazione di funzioni speciali per limitare l’insorgere di artefatti grafici con frequenze di aggiornamento elevate, attraverso l’overdrive e altre impostazioni personalizzabili.

Caratteristiche tecniche di un monitor 120 Hz e 144 Hz

In quest’ultima porzione dell’articolo voglio portare alla tua attenzione le caratteristiche generali di un monitor, con particolare attenzione al loro rapporto con un refresh rate elevato da 120 Hz o superiore. Ho già spiegato nel dettaglio molte di queste caratteristiche nella mia guida sui migliori monitor da gaming, che ti consiglio di visitare se vuoi approfondire l’argomento o se cerchi altri consigli di acquisto.

Risoluzione dello schermo

È bene ricordarti che la potenza di calcolo richiesta per la riproduzione di un videogioco aumenta anche con il crescere della risoluzione. Per questo motivo, se intendi acquistare un monitor da 120 Hz o superiore che abbia anche una risoluzione QHD o 4K, devi puntare a un PC di fascia alta per non scendere a compromessi grafici, puntando sulle serie più recenti di GPU. L’eccezione, ancora una volta, restano i giochi competitivi online più gettonati.

Supporto per il VRR

VRR è un acronimo che sta per variable refresh rate, ovvero frequenza di aggiornamento variabile, ed è un aspetto molto importante per i monitor da 120 Hz o superiori. È un termine generico che indica la possibilità del monitor di sincronizzarsi con la scheda grafica per la visualizzazione dei frame, eliminando difetti video come il tearing.

Molti monitor e televisori moderni supportano il VRR attraverso gli standard DisplayPort e HDMI, e puoi trovare le diciture G-Sync e FreeSync a indicare la compatibilità con le schede video. Nel primo caso si tratta di una tecnologie proprietaria di NVIDIA ed è compatibile solo con le sue schede video, mentre la seconda è di AMD ed è compatibile con tutte le schede degli ultimi anni. Inoltre, AMD FreeSync Premium garantisce il funzionamento con monitor da 120 Hz o superiori, mentre la dicitura Premium Pro indica il pieno supporto per l’HDR e una migliore gestione del refresh rate, con una latenza potenziale ulteriormente inferiore.

Cos’è il tearing?

Quello del tearing è un fenomeno ricorrente nel mondo del gaming, e si verifica con l’accavallarsi due frame nello stesso momento, con il fotogramma visualizzato che sembra letteralmente diviso in due. Monitor da 120 Hz e superiori riducono la durata di questi frame, rendendo il difetto più impercettibile, ma possono anche renderlo più frequente. La soluzione definitiva è affidarsi a tecnologie di VRR, mentre in loro assenza si può provare attivando/disattivando il v-sync, oppure riducendo o aumentando il limite di FPS del gioco.

Tipologia di monitor

La tipologia del pannello impiegato su uno schermo comporterà diversi vantaggi e svantaggi per un monitor da 120 Hz e 144 Hz per il gaming, che proverò a riassumerti in breve. Sono sigle che magari avrai già sentito nominare, anche in relazione al mondo dei televisori, ma di cui forse non comprendi ancora bene il significato.

  • Monitor TN: sono i più economici e antichi pannelli per monitor LCD, ma tutt’altro che obsoleti. Consentono di ottenere immagini nitide e prive di ghosting, con una latenza estremamente bassa e un elevato refresh rate. Per tutti questi motivi sono i preferiti da molti videogiocatori amanti degli esport, ai quali non interessa la qualità del video che è solitamente mediocre.
  • Monitor IPS: evoluzione della categoria sopra, sono i più equilibrati e amati dal giocatore medio. Hanno un prezzo molto variegato, ma puoi trovare ottimi monitor da 120 Hz e 144 Hz IPS a partire da 200 euro o poco meno. Riproducono i colori in maniera piuttosto fedele e hanno un ampio angolo di visione, mentre peccano sul contrasto.
  • Monitor VA: gli schermi LCD con questo tipo di pannello sono i migliori monitor per la qualità del video nelle fasce di prezzo bassa e media, con neri profondi e colori intensi. Tuttavia hanno inoltre un angolo di visione ridotto e soffrono di ghosting e smearing. Questo può diventare più evidente con pannelli ad elevato refresh rate, per cui sono poco presenti in questa categoria, specialmente oltre i 144 Hz.
  • Monitor QLED, OLED e QD-OLED: rappresentano i monitor da gaming di fascia alta e molto alta, e garantiscono un’ottima resa video anche in HDR. In circolazione sono ancora pochi, dato che in quelle fasce di prezzo è preferibile un buon televisore per giocare alla console o al PC. I primi sono un’evoluzione dei pannelli VA, riducendone i difetti e ampliandone la gamma cromatica. Gli OLED possono invece contare su neri perfetti, un’ottima resa video generale e una latenza molto bassa. I nuovissimi televisori e monitor QD-OLED sono invece l’ultimo ritrovato tecnologico, un ibrido delle due precedenti e di cui ereditano i pregi.

Cos’è l’HDR?

La tecnologia HDR, presente su molti monitor e televisori moderni, permette di visualizzare una più ampia gamma di colori. Grazie a ciò un singolo fotogramma mostra anche con maggiore chiarezza le aree scure e chiare, caratteristica accentuata quando lo schermo ha una retroilluminazione multi-zona (local dimming) o presenta pixel autoemissivi (come gli OLED).

Se aspiri a un monitor da gaming grande e di fascia alta, quindi orientativamente dai 700 euro in poi, ti consiglio nuovamente di dare uno sguardo alle TV. Le TV OLED di LG, ad esempio, sono tra le più gettonate per giocare grazie all’ottimo compromesso tra costo, qualità video e caratteristiche tecniche, come il supporto per NVIDIA G-Sync e pannelli 4K da 120 Hz.

Altoparlanti e connettività

Se prenderai un televisore come monitor per giocare, il problema degli altoparlanti non si porrà, ma se hai poco spazio sulla tua scrivania magari dovresti scegliere un monitor che abbia le casse audio integrate. La loro qualità non è mai alta, ma se giochi spesso con le cuffie probabilmente non t’importa granché. E dato che i cavi HDMI e DisplayPort trasportano anche l’audio, ti basterà un unico cavo per video e audio.

Tra le porte che può avere un monitor, citiamo innanzitutto l’uscita audio AUX da 3,5 mm che può essere utile in alcune circostanze. Non si trova sempre, ma ti consente estrapolare il segnale audio che arriva al monitor, anche se non ha altoparlanti, e trasferirlo alle tue casse da scrivania o alle cuffie.

Sui monitor da 120 Hz o più troverai senza dubbio una porta DisplayPort e, molto spesso, anche una porta HDMI. In genere i monitor consentono di passare a diversi ingressi, un po’ come i televisori, attraverso un menu o un solo pulsante, il che è utile se colleghi un secondo PC o una console.

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