Trova il miglior monitor gaming per le tue esigenze

Vari monitor gaming

Chi è alla ricerca del miglior monitor gaming per il proprio sistema da gioco conosce bene la sensazione di perdersi tra la moltitudine di modelli, tipi di pannelli e nuove tecnologie. In questa guida all’acquisto scopriremo quali sono i migliori modelli di monitor da gaming attualmente in commercio, nonché il significato della terminologia che li descrive.

I migliori monitor gaming sul mercato: i nostri prodotti preferiti

Iniziamo descrivendoti i monitor gaming che riteniamo essere i migliori, selezionati dopo un’attenta ricerca e dopo la nostra esperienza diretta con alcuni di essi.

Il miglior monitor gaming per chi ha poco da spendere

Monitor gaming Acer

155,09 EUR Vedi su Amazon

Se l’obiettivo è risparmiare, allora il monitor da gioco Acer Nitro KG242YPbmiipx rappresenta una delle soluzioni migliori che si possono acquistare spendendo meno di 200 euro. Con una risoluzione Full HD e una diagonale di 23,4″, si tratta di un monitor di buona fattura e, a detta di chi l’ha comprato, anche in grado di offrire una buona qualità dell’immagine. Supporta anche il formato HDR, ma non è certo un suo pregio dato che in questa fascia di prezzo è trascurabile.

Per il resto è dotato di un pannello IPS da 144 Hz, con possibile overclock fino a 165 Hz. Come ci si può aspettare ha una bassa latenza, mentre la luminosità massima si attesta sui 250 nit. Ha gli speaker integrati, il che non guasta, e può essere inclinato sia in avanti che all’indietro. Dispone di due porte HDMI 2.0 e di una DisplayPort 1.2, con entrambi i cavi inclusi. Infine è pienamente compatibile con FreeSync Premium e, in maniera non nativa, con G-Sync.


Il monitor gaming 1440p preferito dagli utenti

319,99 EUR Vedi su Amazon

Il monitor da gaming LG 27GN850 UltraGear è uno più apprezzati in assoluto nella communità online, merito di un ottimo set di caratteristiche e della sua appartanenza a una fascia di prezzo che attrae molti acquirenti. Monta un pannello IPS da 27″ con una risoluzione di 2560×1440 e frequenza di aggiornamento da 144 Hz. Gode di forte di tempi di risposta molto bassi e di una buona qualità dell’immagine, merito anche dell’ampio spettro di colori che è in grado di coprire.

Supporta il formato HDR con una luminosità massima di 350 nit, ed è inoltre compatibile con le tecnologie G-Sync e FreeSync. Tra le varie funzioni che offre, citiamo la modalità Dynamic Action Sync, che riduce l’input lag al minimo. La base sembra molto robusta ed è comunque possibile montarlo altrove grazie al supporto VESA 100×100.


Il miglior monitor gaming con risoluzione Full HD

Monitor gaming AOC

280,48 EUR Vedi su Amazon

Con una risoluzione Full HD e una dimensione di 27″, il monitor AOC Gaming C27G2ZU è uno schermo dall’ottimo rapporto qualità-prezzo a patto di non posizionarsi troppo vicini a esso, poiché in quel caso sarebbe meglio puntare a un modello Quad HD. Supporta il formato HDR e ha una luminosità massima di 300 nit.

Monta un pannello VA e come tale avrà un po’ di ghosting, minimizzato però da una frequenza di aggiornamento che raggiunge i 240 Hz. Per il resto si tratta di un monitor molto valido e che gode di ottime recensioni, comatibile sia con la tecnologia FreeSync Premium che G-Sync. Vanta infine un hub con quattro porte USB 3.2 e una coppia di altoparlanti integrati.


Il miglior monitor gaming ultra-wide sul mercato

monitor gaming samsung

1.229,90 EUR Vedi su Amazon

Parlando di monitor da gioco ultra-wide, ovvero con rapporto d’aspetto ultra-panoramico (in questo caso di 32:9), il Samsung Odyssey G9 C49G93 rappresenta uno dei vertici assoluti e di conseguenza uno dei migliori monitor gaming sul mercato. Monta un pannello VA curvo (1000R) da 49″, con una risoluzione Dual QHD da 5120×1400. Garantisce un tempo di risposta da 1 ms e supporta una frequenza di aggiornamento fino a 240 Hz, con fenomeni di ghosting minimi come confermano anche i recensori. È inoltre compatibile con lo standard HDR10+, mentre manca il Dolby Vision.

Con una qualità dell’immagine eccellente, la compatibilità con le tecnologie FreeSync PRO e G-Sync, e nulla da eccepire sul fronte connettività, si tratta di un monitor capace di soddisfare qualsiasi videogiocatore, al giusto prezzo. Per chi fosse alla ricerca di qualcosa di ancora più estremo, il modello Neo G9 gode invece di una retroilluminazione con mini LED, per una qualità dell’immagine ancora superiore.


Il monitor gaming 4K dal prezzo più accessibile

Monitor gaming MSI

440,35 EUR Vedi su Amazon

Sebbene molti preferiscano acquistare direttamente un televisore 4K di fascia alta, c’è anche chi opta per uno schermo pensato per il gaming, così da offrire modalità e feature specifiche. È il caso del monitor MSI Optix MAG321CURV, un ottimo monitor 4K venduto a un prezzo molto conveniente. Monta un pannello VA da 32″, con raggio di curvatura pari a 1500R e supporto per l’HDR. Viste le dimensioni sono anche previste delle impostazioni specifiche pensate per giocare da console.

Gli acquirenti ne sono entusiasti, e piace soprattutto la buona qualità dell’immagine, caratterizzata da colori vividi e dalla nitidezza propria del 4K. Purtroppo raggiunge solo i 60 Hz, ma visto il prezzo c’era da aspettarselo. Gode invece di un’ottima connettività e di luci RGB sul retro.


Guida sulla scelta del miglior monitor gaming: i nostri consigli

L’elemento più distintivo che caratterizza un monitor gaming è la tecnologia dietro il pannello, che ne determina la qualità dell’immagine e tutta una serie di possibili vantaggi e svantaggi: e possiamo dirlo subito, ancora non esiste una tecnologia priva di compromessi che sia alla portata di tutti.

Monitor gaming LCD

La quasi totalità dei monitor gaming in commercio sono tutti di tipo LCD, ovvero a cristalli liquidi, tra i quali possiamo identificare tre principali sottocategorie più una quarta categoria di fascia più elevata, che in molti considerano più come una evoluzione del classico LCD.

Monitor gaming TN

I monitor con pannello twisten nematic (TN) sono i più antichi ed economici monitor LCD attualmente sul mercato, e appartengono generalmente ai segmenti più bassi del mercato, nonostante vengano prodotti modelli anche per la fascia media. Il loro basso costo comporta il vantaggio di ottenere monitor da gaming con frequenza di aggiornamento elevata e tempi di risposta minimi in maniera molto conveniente, ma hanno lo svantaggio di offrire colori poco vividi e neri per nulla intensi, e hanno un angolo di visione pessimo.

Monitor gaming IPS

I monitor IPS sono più costosi dei TN, ma ne migliorano tutte le caratteristiche e, con il passare del tempo, stanno diventando sempre più accessibili. Essi sono infatti capaci di regalare colorazioni più vivide e realistiche, il nero risulta un po’ più convincente, e hanno un angolo di visione molto più ampio. Possono comunque soffrire di backlight bleeding, fenomeno in cui la retroilluminazione disomogenea diventa molto evidente, e consumano leggermente di più rispetto agli schermi TN (fino al 15% in più). È possibile ritrovare monitor IPS in ogni fascia di prezzo, e sono molto spesso i favoriti dei videogiocatori per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Monitor gaming VA

I monitor con pannelli VA sono in grado di raggiungere un contrasto molto più elevato rispetto ai modelli con pannelli IPS, con neri più profondi e una ricca gamma cromatica. L’angolo di visione è superiore ai pannelli TN, ma è comunque inferiore agli IPS. Sebbene la qualità dell’immagine tenda a essere ottima, soprattutto se comparata alle alternative già citate, hanno due grandi difetti che li rendono insoddisfacenti per alcuni videogiocatori: raggiungere tempi di risposta bassi è molto difficile, con il risultato che le alternative IPS e TN avranno un lag minore; soffrono inoltre dei fenomeni di ghosting o smearing, a causa della lentezza con cui i pixel si aggiornano, generando immagini in movimento poco nitide. Come per gli IPS, anche i monitor gaming VA sono distribuiti in tutte le fasce di prezzo, tuttavia solo nei modelli più costosi i difetti intrinsechi della tecnologia appaiono quasi del tutto risolti.

Monitor gaming Quantum Dot

Anche noti con l’acronimo commerciale QLED, instaurato da Samsung per i televisori, si tratta quasi di un’evoluzione dei tradizionali schermi LCD. Questi schermi sfruttano l’emissione luminosa generata dai punti quantici, o quantum dot, che sono in grado di regalare uno spettro del colore incredibilmente elevato, per un’immagine vivida e realistica. Per quanto la profondità del nero non sia la medesima degli schermi OLED, possono tuttavia raggiungere una luminanza (o luminosità) molto alta, il che li rende idonei anche per le stanze più luminose ed è un valore che, come vedremo, contribuisce alla qualità dell’HDR. Si tratta comunque di monitor gaming di alta gamma, non certo economici, e che contano un numero esiguo di modelli attualmente in commercio.

Monitor gaming OLED

Tra i migliori monitor gaming troviamo anche i pannelli OLED, i quali garantiscono il miglior contrasto possibile grazie alla capacità dei diodi organici emettitori di luce di accendersi e spegnersi a comando, regalando neri perfetti e un’eccezionale qualità dell’immagine. Come già detto, possiamo ritrovare questa tecnologia solo nei migliori modelli di schermi da gaming, e si tratta per di più di prodotti di nuova generazione che vengono immessi sul mercato poco alla volta; sono disponibili ancora pochi modelli, e tutti ancora piuttosto costosi.

Molti puntano inoltre ad acquistare direttamente un televisore OLED, così da avere un dispositivo più versatile (e talvolta anche più economico) pur sacrificando alcune caratteristiche che ritroviamo solo nei monitor da gioco, come il supporto per collegamenti DisplayPort e altre funzioni sviluppate ad hoc. Tra i brand che hanno monitor gaming OLED disponibili o in dirittura di arrivo ritroviamo AOC, LG, Asus e Gigabyte.

Monitor gaming micro-LED

Quella dei micro-LED è una tecnologia emergente dall’elevato potenziale, e rappresenterà i monitor da gaming top di gamma degli anni avvenire. Combinano tutti i pregi dei monitor da gaming LCD e OLED, offrendo un contrasto infinito, una frequenza di aggiornamento elevata e una latenza eccezionalmente bassa; l’unico difetto è rappresentato dal prezzo orbitante. Con un funzionamento molto simile agli schermi OLED, anche i pannelli micro-LED sfruttano una matrice di pixel auto-emissivi per ottenere colori brillanti e un nero perfetto, tuttavia utilizzano i tradizionali diodi luminosi a dispetto dei diodi organici impiegati per gli schermi OLED, con alcuni vantaggi tra cui la longevità e la resistenza al burn-in.

Il termine micro-LED non va confuso con mini LED, che descrive invece un metodo di retroilluminazione di alcuni monitor LCD, appartenenti alla più alta fascia di mercato. Nel caso dei mini LED si tratta di un array di piccoli LED (più grandi di un pixel) che modificano la loro luminosità in base a ciò che appare sullo schermo, regalando un ottimo contrasto e una luminosità massima elevatissima, ottenendo quindi risultati eccezionali con contenuti HDR.

Criteri di acquisto per la scelta del miglior monitor gaming

Quando si sceglie un monitor da gioco è consigliabile analizzare alcuni parametri per assicurarsi il miglior modello possibile in base ai propri gusti, necessità e budget a disposizione.

Dimensione e risoluzione

Com’è lecito pensare, la dimensione di un monitor gaming è una delle caratteristiche più importanti, e solitamente si cerca sempre di acquistare uno schermo il più grande possibile. È tuttavia consigliato trovare il giusto equilibrio tra dimensioni e risoluzione, tenendo anche in considerazione quanto vicini si sta al monitor nonché le capacità del proprio PC da gaming. Le dimensioni di monitor gaming più gettonate sono i 24″ e i 27″.

Uno schermo troppo grande e a bassa risoluzione evidenzierà il fenomeno dell’aliasing, ovvero l’effetto seghettato delle linee su schermo, mentre uno schermo grande e ad alta risoluzione affiancato a un PC da gaming di potenza inadeguata costringerà il giocatore ad abbassare la qualità grafica del gioco. Possiamo distinguere le principali risoluzioni in:

  • 1080p o FHD, fascia bassa e media
  • 1440p o QHD, fascia media e alta
  • 2160p o 4K, fascia alta e molto alta

In commercio trovare anche monitor con risoluzioni insolite, come nel caso dei monitor ultra-wide che solitamente uniscono le dimensioni di due monitor FHD, o più raramente QHD.

Contrasto, luminanza e HDR

Il contrasto di un monitor gaming è un valore molto importante per la qualità dell’immagine, e di solito un rapporto di 1000:1 è un ottimo punto di partenza. Gli schermi VA non avranno problemi a superare tale valore, con un contrasto che va da 2000:1 fino a 5000:1 o più per i modelli di fascia alta. La luminanza, anche nota come luminosità, indica quanto luminoso può essere un monitor, e si va dai 250 nit in sopra.

Entrambi i valori sono fondamentali se si acquista un monitor HDR, una tecnologia in grado di regalare una più ampia gamma di colori con zone dello schermo molto scure in contrapposizione ad altre aree molto più luminose. È chiaro che comprare uno schermo con un contrasto mediocre e una luminosità massima piuttosto bassa non consentirà di sfruttare i benefici dei giochi HDR, come anche di film e serie; nei modelli di fascia più bassa è addirittura suggerito disattivare la modalità HDR perché comporterebbe una riduzione della qualità dell’immagine.

Frequenza di aggiornamento e tempi di risposta

Il refresh rate di un monitor, anche noto come frequenza di aggiornamento, indica quanti frame al secondo possono essere visualizzati. Se di base si parla di 60 o, in alcuni casi, di 75 Hz, è facile trovare schermi per giocare da 120 o 144 Hz, mentre i migliori monitor gaming raggiungono addirittura i 240 Hz. Naturalmente per mantenere frame rate così elevati è necessario munirsi di computer da gaming molto potenti, a meno che non si tratti di giochi noti per il loro panorama esport come Counter-Strike o League of Legends.

Un altro valore molto importante è il tempo di risposta, che indica il tempo che impiega un pixel a passare dal nero al bianco; viene espresso in millisecondi (ms) e deve essere quanto più basso possibile. Questo dato non va confuso con il tempo di risposta g2g, ovvero grey-to-grey, il quale è generalmente molto più basso (arriva a 1 o 2 ms anche nei modelli meno costosi) e viene molto più volentieri pubblicizzato dai produttori. Altro dato da non confondere è l’input lag, che non dipende dal pannello ma piuttosto dall’elettronica che governa il monitor. Quest’ultimo viene fornito solo per i modelli migliori o appurato per mezzo di recensioni da parte di esperti.

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Francesco

Francesco

Mi piace videogiocare, leggere, guardare film e serie tv, ascoltare musica, montare modellini, passare l'aspirapolvere, andare a caccia di tesori e di mostri sotto il letto; tutto pur di non lavorare!!

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