Manga seinen: ti consigliamo i titoli da non perdere

Manga Seinen One Punch Man

Quando si parla di manga seinen, più che di un vero e proprio genere, si indica il target demografico a cui sono rivolti, ovvero i giovani adulti maschi, e vanta titoli tra i più apprezzati e influenti al mondo quali Akira e Ghost in the Shell. Che tu voglia avvicinarti per la prima volta alle tipiche tematiche più mature e realistiche dei manga seinen, o che tu sia alla ricerca di nuovi volumi da aggiungere alla tua già ricca collezione, di seguito troverai una variegata selezione dei migliori titoli seinen pubblicati negli ultimi 40 anni.

I migliori manga seinen sul mercato: i nostri prodotti preferiti

Per facilitare la lettura dell’articolo, abbiamo pensato di suddividere le nostre proposte in base al genere letterario o alle tematiche affrontate.

I migliori manga seinen con tematiche forti

La maturità dei temi affrontati assieme allo spazio che viene dato nel corso di un’opera è un buon metodo per giudicare un manga seinen, nonché per differenziarlo da quelli adatti anche a lettori più giovani. Di seguito troverete una selezione di vario genere capaci di dare grandi spunti di riflessione su società, politica, filosofia, sessualità e altre tematiche per adulti.

Berserk

Opera magna del compianto Kentarō Miura, Berserk è un manga seinen di genere fantasy in cui vengono narrate le gesta del mercenario maledetto Gatsu, il quale ha convissuto sin dalla sua nascita con nient’altro che morte e battaglie. Dopo 40 tankōbon l’opera è ancora in corso, pur avviandosi verso la sua conclusione, ed è stata in grado di mantenere alto il livello di qualità per tutto questo tempo senza deludere i suoi tanti lettori. Ambientata in un medioevo fantasy particolarmente crudo e violento, si tratta di un’opera di grande rilevanza per aver influenzato numerose serie manga nonché diversi videogiochi, come Dark Souls o Castelvania.

L’edizione italiana viene proposta da Planet Manga in volumetti da circa 220 pagine, la metà dei tankōbon originali, e viene stampata in formato specchiato, quindi con lettura da sinistra verso destra; ciò fa indubbiamente infuriare gli otaku più pignoli, andando invece incontro ai neofiti.


Randagi (Nora to zassou)

Randagi è una storia dal sapore agrodolce con protagonista un ispettore di polizia la cui vita non sembra più avere senso, sempre più scoraggiato a causa della morte di una figlia e del suo lavoro che lo porta a indagare su giri di prostituzione minorile; a portare una nuova luce di speranza nella vita del protagonista interviene una giovane ragazza, una “randagia” fuggita di casa e costretta a prostituirsi per sopravvivere.

È una storia dalle tematiche forti e capace di far emozionare il lettore, estremamente apprezzata dai pochi che l’hanno scoperta. I 4 volumetti che la compongono vengono riuniti in uno splendido cofanetto da collezione e pubblicati da J-Ppp, che come sempre ci delizia con una qualità della carta a dir poco pregevole e un prezzo non proprio basso.


Monster

Considerato come uno dei manga più celebri e acclamati di sempre, Monster segue le vicende di un giovane neurochirurgo e dei suoi tentativi di rimediare a un gravissimo errore. Da poco trasferitosi a Düsseldorf per studio e lavoro, il giovane medico sceglie di salvare la vita alla persona sbagliata, uno spietato serial killer che tormenterà la Germania di fine Novecento.

Questo spiazzante e intricatissimo thriller viene pubblicato da Panini Comics in una nuova edizione con sovraccoperta, ed è composta da un totale di 18 volumi.


Boys Run the Riot

Quella che ti propongo è una breve serie seinen da poco conclusa nella quale vengono esplorati il mondo transgender e la relativa disforia di genere, attraverso gli occhi di una donna nata nel corpo di un uomo, Ryo. La storia viene definita accattivante e profonda, gode di recensioni positive ovunque si guardi, pur essendo rivolto soprattutto alla comunità LGBTQ+. Sebbene possa non stuzzicare l’interesse di chiunque, infatti, si tratta certamente di un manga che merita una chance.

Entrando nel dettaglio dell’edizione che ti consiglio, se sei arrivato fin qui vuol dire che è un manga che potrebbe interessarti, perciò ti suggerisco di acquistare il primo volume con allegato il cofanetto per accogliere i restanti volumetti; la differenza è minima, e la serie è composta da un totale di 4 tankōbon.


I migliori manga seinen con elementi horror

Se sei un amante del genere horror, ti piacerà sapere che in commercio esistono anche molti manga dell’orrore, ed essendo spesso pensati per un pubblico più maturo, si tratta perlopiù di opere seinen. Purtroppo però questo è un genere non particolarmente in voga in Italia, e di conseguenza non tutti i manga vengono tradotti nella nostra lingua, anche se possiamo comunque ritrovarli in lingua inglese.

Noah of the Blood Sea

Spulciando tra le più recenti uscite, spicca un promettente manga horror con storia e disegni di Yū Satomi. La storia parte con una premessa abbastanza semplice: a chi non piacerebbe ricevere in regalo un viaggio su una crociera di lusso? Peccato però che per gli sfortunati protagonisti questo viaggio da sogno si trasformerà molto presto in un incubo dal quale non riusciranno a svegliarsi, in un quello che è un manga horror con tante scene splatter e dove non mancano elementi sovrannaturali.

Conclusosi in terra natia con 5 tankōbon, giunge solo ora nel nostro Paese con una curatissima edizione ad opera di Star Comics. Il formato è più grande rispetto ai soliti manga dell’editore, e consente di apprezzare meglio gli ottimi e dettagliati disegni. Non manca infine la sovraccoperta a colori, mentre il numero di pagine è un filo inferiore alla media.


Uzumaki: Spiral into Horror

Uzumaki è un famoso manga horror scritto e disegnato da un maestro del genere, Junji Itō, in cui vengono narrate le esperienze di una piccola cittadina maledetta attraverso il punto di vista di una giovane coppia, coinvolta loro malgrado in una spirale di orrore.

L’opera, apprezzatissima sia dal pubblico che dalla critica, viene qui proposta in lingua inglese dall’editore americano Viz Media e raccolta in un unico volume cartonato, di pregevole fattura e in un formato sufficientemente grande da consentire di apprezzare al meglio le illustrazioni. Per chi non mastica l’inglese è disponibile anche in Italiano, sebbene la qualità dell’impaginazione possa lasciare a desiderare.


La maschera di Innsmouth

Adattamento manga di una delle più acclamate opere del maestro dell’orrore H.P. Lovecraft, si tratta di un breve seinen poco conosciuto ma di grosso spessore, appartenente al genere dell’orrore soprannaturale. Nella serie, adattata in soli due tankōbon, il giovane protagonista racconta delle sue esperienze con l’innaturale durante un suo viaggio in Massachusetts.

Il manga, uscito in Giappone nel 2010 ma giunto in Italia solo nel 2022, è stato apprezzato tanto dalla critica quanto dai lettori. L’opera porta la firma di Gou Tanabe, che ha già curato altri adattamenti di H.P. Lovecraft tra cui L’ombra venuta dal tempo.


I migliori manga seinen con elementi fantascientifici

La fantascienza affascina da sempre i lettori giapponesi, risultando uno dei generi più apprezzati tra i giovani adulti; il realismo con cui viene esplorato questo genere è spesso alla base del successo di queste pubblicazioni.

Akira

Complice anche il magistrale film animato rilasciato durante la pubblicazione degli ultimi capitoli del manga, Akira rappresenta un vero e proprio caposaldo del genere cyberpunk. Ambientato in una Neo-Tokyo ricostruita in seguito alla devastazione di una Terza Guerra Mondiale, il manga segue le vicende di due giovani teppisti che si intrecciano con disumani esperimenti scientifici.

Questa nuova edizione viene pubblicata in 6 grossi volumi, e vede finalmente ripristinato il senso di lettura originale. Viene anche migliorata la traduzione italiana e trovano posto una sovraccoperta con alette e prime pagine a colori, caratteristiche che i lettori trovano a dir poco entusiasmanti.


20th Century Boys

Celebre serie nata dalla mente di Naoki Urasawa, noto per altri manga seinen quali Monster e Pluto, 20th Century Boys è un’opera caratterizzata da una narrazione ricca e non-sequenziale, ovvero con numerosi salti temporali. Senza entrare troppo nei dettagli, la storia vede un gruppo di bambini che fantastica su come salvano il mondo da un gruppo di cattivi, e trascrivendo il tutto su un libro; da adulti, improbabili coincidenze nella vita reale riporteranno a galla tali vicende immaginarie.

Si tratta di un manga denso di riferimenti alla cultura giapponese, ad eventi realmente accaduti e alla cultura popolare in generale, con un equilibrato mix di reale e fantastico. Viene riproposta in questa nuova ristampa deluxe, particolarmente apprezzata dagli acquirenti, con volumi da oltre 400 pagine e sovraccoperta a colori.


Planetes – Complete Edition

Ambientato nel prossimo futuro, in un periodo in cui i viaggi spaziali sono diventati di routine e gli essere umani hanno realizzato una base lunare, Planetes segue un gruppo di raccoglitori di detriti spaziali nella loro attività lavorativa nonché nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un manga di facile lettura per chiunque, ma particolarmente apprezzato dagli appassionati di fantascienza per il realismo e la cura dei dettagli con cui viene illustrato il mondo e narrate le vicende.

Pur trattandosi di un’opera composta da soli 4 tankōbon, è in realtà uno dei seinen meglio conosciuti nel mondo. Vanta anche un fortunato adattamento anime di 26 episodi, il quale però differisce dal manga per gli eventi finali della storia (dando un motivo in più per leggere il manga, anche se hai già visto l’anime). L’edizione di lusso qui proposta, edita da Panini Comics, racchiude al suo interno l’intera serie e conta più di 1000 pagine.


I migliori manga seinen adatti anche ai lettori più giovani

Sono svariati i manga seinen che vengono apprezzati anche dagli adolescenti, spesso perché ricchi di battute e azione o perché basati su fatti reali ed entusiasmanti, come per il genere storico.

One Punch Man

Tanto irriverente quanto profondo, One Punch Man è un manga sui generis tra i più conosciuti degli ultimi anni, che spopola anche tra i più giovani pur essendo destinato a una demografica seinen. Nato sul web dall’ingegno del fumettista ONE, per poi raggiungere la carta stampata grazie alle sapienti mani di Yusuke Murata, questo singolare manga si pone come una esilarante parodia del genere shōnen, ben noto per le lunghe sequenze d’azione e il potenziamento senza fine dei combattenti.

Giunto al ventiquattresimo volumetto, One Punch Man viene proposto in Italia da Planet Manga e gode di un apprezzamento pressoché unanime; senza dubbio la storia ci mette un bel po’ ad acquisire una certa profondità, mentre la sua dissacrante ironia sarà presente sin dalle prime vignette.


Blue Period

Un manga seinen di tutt’altro genere è invece Blue Period, che segue le esperienze del talentuoso Yatora Yaguchi, uno studente che primeggia senza troppe difficoltà in qualsiasi materia nonché nella vita sociale, pur non avendo ancora deciso cosa fare dopo il liceo, e avvertendo per questo un vuoto che non riesce a colmare. Sarà quindi la sua nuova passione per la pittura a dare una scossa alla sua vita, in questo affascinante manga slice of life caratterizzato da splendidi disegni e lezioni di vita.

Pubblicato in Italia da J-Pop, il manga viene serializzato in Giappone dal Giugno 2017, e gode anche di un adattamento anime di 12 puntate disponibile su Netflix.


Blue Giant

Simile al precedente nel nome e nel genere, Blue Giant è un acclamato seinen nel quale un talentuoso sassofonista, il liceale Dai Miyamoto, si fa strada nel mondo del jazz per raggiungerne le vette. È indubbiamente un’opera che farà la felicità degli amanti del jazz o della musica in generale, ma che si lascia leggere da chiunque. Tra i suoi tanti meriti, l’opera ha vinto il 20° Japan Media Arts Festival’s Grand Prize e il 62° Shogakukan Manga Award.

Conclusasi di recente nel Paese del Sol Levante, in Italia è da poco arrivata sugli scaffali tramite J-Pop, con un’edizione deluxe che nel suo complesso conterà 5 volumi.


Kingdom

Questo non è certamente un manga seinen rivolto al grande pubblico, ma che saprà far felice qualsiasi appassionato del genere storico. Kingdom è infatti tra i manga di questo genere più popolari in Giappone, il cui successo ha anche dato vita a una serie anime giunta alla quarta stagione; il manga ha invece superato i 60 tankōbon, sebbene in Italia la pubblicazione abbia da poco raggiunto quota 50. In questo magnifico manga seinen vengono narrati con estrema accuratezza storica gli avvenimenti del cosiddetto periodo degli stati combattenti, un periodo che come è facile intuire fu protagonista di battaglie senza tregua nella lontana Cina del V secolo A.C.

In Italia gode di una ristretta schiera di fan che lo acclamano come uno dei manga più avvincenti di sempre, e viene apprezzato anche per i disegni realistici e ricchi di dettagli; è una storia che richiede la lettura di almeno due o tre volumi prima di iniziare a prendere forma, ma i fan assicurano che ne varrà la pena. L’edizione italiana ha visto la sua luce sotto l’egida di GP Manga, passando sotto l’etichetta J-Pop a partire dal ventottesimo volume.


Vinland Saga

Classico esempio di manga seinen apprezzato anche da un pubblico meno maturo (pubblicato peraltro su una rivista shōnen, per poi trasferirsi su un periodico seinen), Vinland Saga è un affascinante omaggio della cultura giapponese nei confronti dei popoli scandinavi nell’era dei Vichinghi, e in particolare della loro esplorazione del Nuovo Mondo molto prima della spedizione di Colombo. Vinland Saga rappresenta un avventuroso viaggio tra mito e realtà, capace di catturare il lettore già dal primissimo volume.

Proposto da Star Comics ad un prezzo piuttosto accessibile, il manga gode di un forte apprezzamento sia di pubblico che di critica, per la qualità della narrazione oltre che per il realismo storico dimostrato.


Ad Astra – Scipione e Annibale

Caratterizzato da un’ottima accuratezza storica, Ad Astra è un altro manga appartenente al genere storico e destinato a un pubblico più adulto. La saga è ambientata nell’Europa del III Secolo A.C., e narra della rivalità tra due dei più celebri generali della storia antica, Scipione l’Africano e Annibale. La storia inizia narrando l’infanzia dei due uomini, delineandone la psiche e le motivazioni che porteranno i due ad affrontarsi sul campo di battaglia.

Conclusosi qualche anno fa con un totale di 13 volumetti, è il manga d’esordio nonché unica opera di Mihachi Kagano, ed è commercializzata in Italia per opera di Star Comics. Ogni volume gode di eccellenti recensioni, seppur esigue, trattandosi di un genere non particolarmente in voga nonché di un titolo molto poco conosciuto.


Dungeon Food

Dungeon Food è senza subbio un manga sui generis, di genere fantastico e commedia, nel quale la passione culinaria si mescola a quella per i giochi di ruolo (sebbene sia una serie che fa gola principalmente agli appassionati di questi ultimi, piuttosto che a chiunque piaccia stare dietro ai fornelli).  Nel manga vengono narrate le avventure Ratos e del suo party, intenti a salvare la vita della sorella di lui prima che venga digerita dal drago che l’ha ingurgitata.

Attualmente il manga conta 12 volumetti, di cui i primi 10 editi in Italia da J-Pop. Pur trattandosi di un’opera poco conosciuta e molto insolita, vanta recensioni molto positive da parte dei suoi lettori.


Differenze tra un manga seinen e uno shōnen

Come già anticipato, il termine seinen viene usato in Giappone per riferirsi ai giovani maschi dalla maturità in su, e nei manga rivolti a questa specifica fetta di utenza si trovano comunemente temi più maturi rispetto agli shōnen, che invece rappresentano un target di maschi più adolescenti. Nei manga seinen è facile trovare violenza, sessualità, psicologia, filosofia e politica, e spaziano dall’orrore al fantascientifico, dalla commedia al drammatico, mantenendo tuttavia sempre un certo realismo che invece manca nei manga shōnen, e dove i temi più seri vengono trattati con più leggerezza. Al contrario, una caratteristica prevalente negli shōnen ma che tende ad attenuarsi nei seinen è l’azione.

Naturalmente nulla vieta a un adolescente di leggere un manga seinen: benché molti riportino un avviso, indicando che sono consigliati per lettori adulti (a causa di eccessiva nudità o estrema violenza), tanti altri possono essere letti e apprezzati anche da una fascia demografica più giovane. È questo il caso di One Punch Man, ad esempio, una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni, che ha conquistato anche numerosi giovani.

Le alternative ai manga seinen per le ragazze

La controparte femminile per quanto riguarda i manga seinen sono invece i manga josei, e anch’essi trattano di temi più maturi come sessualità e psicologia, senza comunque disdegnare la commedia. I manga josei, essendo rivolti a un pubblico di ragazze e giovani donne, hanno solitamente protagonisti perlopiù femminili; molto spesso, inoltre, hanno al centro delle storie d’amore, le quali vengono condite con sfumature talvolta anche molto esplicite e raccontate con particolare realismo (sfociando nel cosiddetto genere smut, ovvero erotismo al femminile). Queste ultime caratteristiche differenziano i manga josei dagli shōjo, che vedono invece storie d’amore più idealizzate e dettagli sessuali più velati, i quali sono invece rivolti alle adolescenti.

Come si legge un manga seinen

A patto di avere la maturità intellettuale e morale per poter apprezzare opere destinate a lettori non troppo giovani, di solito i manga seinen si leggono come la maggior parte degli altri manga pubblicati in Italia negli ultimi vent’anni, ovvero sfogliando le pagine e leggendo didascalie da destra verso sinistra, e dall’alto verso il basso. In tal modo viene mantenuta l’impaginazione originale, senza dover ricorrere a specchiare le pagine o ad altre modifiche editoriali che coinvolgevano il mondo dei manga in Italia (e in gran parte del mondo Occidentale) fino a un paio di decenni fa, e che trova sempre meno posto nell’editoria contemporanea.

Come leggere un manga

Una cosa che invece non ci coinvolge poiché avviene in Giappone, e che riguarda ancora una volta il dibattito seinen vs shōnen, è l’uso dei furigana in questi ultimi laddove viene generalmente evitato nei più maturi manga seinen. I furigana sono kana di piccole dimensioni affiancati agli ideogrammi meno comuni per indicarne la pronuncia; ciò aiuta gli adolescenti che potrebbero non ancora conoscere tale ideogramma, ma che al contrario un maggiorenne troverebbe superflui.

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Immagine principale tratta da https://www.instagram.com/p/CZNB02LrZGj/

Francesco

Francesco

Mi piace videogiocare, leggere, guardare film e serie tv, ascoltare musica, montare modellini, passare l'aspirapolvere, andare a caccia di tesori e di mostri sotto il letto; tutto pur di non lavorare!!

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