Migliori manga autoconclusivi: 20+ manga da leggere in volume unico

In questo nostro articolo esploreremo i migliori manga autoconclusivi da leggere, ovvero quei manga in unico volume che condensano una trama in cui tuffarsi e gustare in una o poche sedute di lettura. Tra i manga giapponesi, l’arte del racconto breve non è meno affascinante di quella delle serie manga più lunghe. Non tutti i lettori hanno il tempo o la pazienza di investire in serie che si estendono per dozzine di volumi, e qui è dove i manga in volume unico brillano particolarmente.

Come puoi ben immaginare, i manga autoconclusivi offrono una vasta gamma di generi e stili, permettendoti di sperimentare storie, stili e autori sempre diversi in una sola seduta. Dall’avventura alla commedia, dal dramma psicologico al racconto fantastico, queste opere distillano l’essenza del manga nella sua forma più pura e accessibile.

Ma capire quale manga autoconclusivo scegliere può non essere semplice, data la vastità di opere in commercio e le tante differenze, prezzo incluso, che le caratterizzano. Nella nostra guida comparativa all’acquisto scoprirai dunque quali titoli rappresentano il meglio di questa categoria, tra manga nuovi e manga vecchi. Analizzeremo recensioni di manga autoconclusivi e scopriremo quali sono i più venduti online.

I migliori manga autoconclusivi da leggere e collezionare

Pronto a scoprire quali sono i migliori manga autoconclusivi e perché dovresti considerare di aggiungerli alla tua collezione? Ho pensato bene di suddividere la mia lista di consigli in due categorie. La prima comprende i manga in un unico volumetto autoconclusivo consigliati, mentre nella seconda ti proporrò qualche volumone autoconclusivo in stile omnibus.

1.) Manga in un unico volumetto autoconclusivo

Di seguito troverai una comparativa dei migliori manga autoconclusivi acquistabili al momento. Si tratta perlopiù di singoli volumetti da circa 200 pagine, in origine pubblicati come tankobon (volumetti giapponesi tipicamente da 180-200 pagine), che offrono una storia autoconcludente. Prezzo e dimensione del fumetto possono variare in base al formato e alle scelte dell’editore. Ho cercato di includere una sola opera per autore, in base alla disponibilità online, per creare una lista più eterogenea.

1.1) Un cielo radioso

Parto subito con uno dei più grandi maestri del fumetto giapponese, noto anche per la sua capacità di raccontare grandi storie in piccoli volumi autoconclusivi. “Un cielo radioso” è un manga seinen di Jiro Taniguchi, pubblicato originariamente nel 2005. Come per tutte le opere del maestro, questo breve manga autoconclusivo si distingue per la sua narrazione toccante e il suo stile artistico raffinato e realistico.

È apprezzato per la sua capacità di trattare temi seri e profondi con delicatezza e una sensibilità quasi poetica. È consigliato a chiunque, sebbene più indicato per lettori non proprio giovani. Così come tutte le altre opere del mangaka, è indubbiamente uno dei migliori volumi manga autoconclusivi da acquistare.

Il manga racconta la storia di un uomo d’affari e di un giovane motociclista coinvolti in un incidente. L’uomo muore, mentre il giovane sopravvive. Eppure la coscienza del primo sembra risvegliarsi nel corpo del secondo, dando all’uomo una chance di contemplare la sua esistenza e rimediare ai suoi errori. La storia prende forma all’interno delle 314 pagine che compongono il volume unico di questo manga autoconclusivo, pubblicato in un’edizione di lusso.

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1.2) Il cane che guarda le stelle

Restiamo in tema di opere commuoventi con “Il Cane che guarda le stelle”, di Takashi Murakami. È un manga che capace di lasciare un segno profondo nel cuore del lettore, specialmente per chi ama gli animali e, in particolare, i cani. Questo breve manga autoconclusivo, composto da neanche di 170 pagine, è apprezzatissimo tanto per la splendida trama che per gli ottimi disegni.

La storia si concentra sugli ultimi momenti condivisi tra un uomo e il suo fedele cane, ritrovati senza vita in una vecchia auto. La loro morte non è recente, ma sembra sia avvenuta con alcuni mesi di distanza tra i due. La capacità di Murakami di catturare la bellezza e la tragedia della vita e della morte in poche pagine è notevole. È una lettura veloce ma intensa, che consiglio vivamente. È senza dubbio un’aggiunta preziosa a qualsiasi collezione di manga.

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1.3) Look back

Mettiamo per un po’ da parte i magnifici drammi dei mangaka di cui ti ho già parlato per qualcosa di più fresco e spensierato. Ti propongo un manga uscito da poco in libreria ma che è già campione di vendite, “Look back”. È pubblicato da Star Comics e conta solo 144 pagine, ma è comunque in grado di emozionare e di far riflettere, risultando uno dei migliori manga autoconclusivi degli ultimi anni. Oltre che per l’ottima capacità narrativa, un successo così elevato e improvviso per un manga in volume unico è derivato dalla fama dell’autore, Tatsuki Fujimoto, celebre per il suo “Chainsaw Man”.

Ma tornando a “Look back”, questo breve ma incantevole manga autoconclusivo dal titolo e dalla copertina enigmatico vede come protagonista Ujino, una giovane mangaka in erba di quarta elementare. La giovane ragazzina è l’idolo della sua classe e non solo, grazie alle splendide strisce fumettistiche che pubblica sul giornale della scuola. Ma le sue certezze e la sua quotidianità stanno per ricevere un brutto colpo dopo che una sua compagna di classe, che non frequenta le lezioni, pubblica strisce fumettistiche ancor più belle.

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1.4) La città della luce

Restando in tema di slice-of-life, ti propongo ora un’opera pensata per lettori più maturi, frutto della mente di Inio Asano. “La città della luce”, titolo di questo breve manga in volume unico, è anche il nome del quartiere in cui esso è ambientato. Qui si consumano le storie degli enigmatici protagonisti, tra felicità e disillusioni, vita e morte, sogni e incubi.

Inio Asano è un giovane mangaka che sta iniziando a suscitare un grande interesse anche nel nostro Paese, con manga molto spesso brevi ma caratterizzati da uno stile visivo e narrativo molto particolare, surreale e accattivante. “La città della luce” è giunto da poco in Italia con un volume unico da 216 pagine.

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1.5) Gogo Monster

In “Gogo Monster”, Taiyo Matsumoto racconta la storia di Yuki Tachibana, un bambino solitario che frequenta la quarta elementare. Egli sostiene di poter vedere e interagire con creature e spiriti invisibili agli altri, nonostante queste sue affermazioni lo rendano lo zimbello della classe. Viene infatti ridicolizzato dai suoi compagni di classe, ma anche rimproverato dai suoi insegnanti.

Questo manga in in unico volume si pone come un’esplorazione profonda dell’infanzia, dell’emarginazione e della percezione della realtà, attraverso la penna di un mangaka esperto e sensibile. I disegni sono certamente splendidi, mentre la storia lascia spazio all’interpretazione del lettore. Il manga viene proposto da J-pop in un volume autoconclusivo da 455 pagine.

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1.6) Il colore venuto dallo spazio

Fan del genere horror? Anche se non lo sei, sono certo che avrai sentito parlare del maestro dell’horror H. P. Lovecraft. Il celebre romanziere americano è stato tra gli scrittori più prolifici e influenti nel genere horror, nonché uno dei precursori del genere fantascientifico. Negli ultimi anni il talentuoso mangaka Gou Tanabe ha deciso di trasformare alcune delle opere del maestro in brevi manga. I suoi adattamenti contano sempre un unico manga o al massimo due, e sembra siano stati accolti tutti in maniera molto calorosa.

Tra i tanti che puoi acquistare, questa volta ti propongo “Il colore venuto dallo spazio”, manga autoconclusivo da neanche 200 pagine. Forse ne avrai già sentito parlare, se non hai letto l’opera originale, grazie al film horror del 2019 con Nicholas Cage. L’opera narra di un meteorite che si schianta in una fattoria del New England, rilasciando una sostanza aliena in grado di alterare la flora e la fauna del posto, diffondendo terrore e distruzione con la sua misteriosa influenza. È certamente uno dei migliori manga in volume unico se ti piacciono le storie dell’orrore.

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1.7) Utamaro – Il pittore visionario

Quella che ti propongo è un’opera poco conosciuta del celebre Go Nagai. Si tratta di uno dei mangaka più prolifici e amati di sempre, noto per i suoi manga horror come “Devilman”, per i suoi manga mecha come “Jeeg Robot d’acciaio”, e per i suoi manga sexy come Kekko Kamen.

Protagonista di questo manga autoconclusivo da 232 pagine è proprio Kitagawa Utamaro, celebre pittore giapponese del periodo Edo. Egli è noto soprattutto per i suoi ukiyo-e, sperro raffiguranti splendide donne. Il manga propone una visione decisamente fantasiosa dell’artista, mescolando amore e soprannaturale in un manga breve ma intenso. Che tu abbia un debole per il maestro Nagai o un interesse viscerale per la cultura giapponese, è uno dei più interessanti e migliori manga autoconclusivi che possa consigliarti.

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1.8) Barbara

“Barbara” è un’opera di Osamu Tezuka, conosciuto come il padre del manga moderno. L’opera è raccolta in un unico manga da poco più di 400 pagine, e propone temi ancora molto attuali come il ruolo sociale delle donne e la violenza perpetrata su di esse. Questo manga si distingue per il suo stile narrativo adulto e sofisticato, un passo decisivo per Tezuka verso tematiche più mature rispetto alle sue opere precedenti, come “Astro Boy” e “Kimba, il Leone Bianco”. Fu infatti il modo del maestro per avvicinarsi a un genere stilistico più realistico che all’epoca guadagnava rapidamente terreno, il gekiga.

La storia ruota intorno a Yosuke Mikura, un famoso scrittore con un lato oscuro, che incontra Barbara, una donna enigmatica e sensuale, nelle strade di Tokyo. Barbara diventa musa e ossessione per Mikura, introducendolo a un mondo di esperienze psichedeliche e surreali, che sfidano i confini della realtà e dell’immaginazione, portando lo scrittore a mettere in discussione la sua stessa sanità mentale.

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1.9) Nekomajin

Chi non ha mai sentito parlare di “Dragon Ball” alzi la mano. È certamente uno dei manga più conosciuti al mondo, nonché uno dei più amati qui in Italia. Eppure molti ignorano come il maestro Toriyama abbia scritto anche altri manga brevi e one-shot. “Nekomajin” è proprio questo, ma è anche un divertentissimo spin-off di “Dragon Ball”. Conta 191 pagine e puoi acquistaro a un prezzo molto basso.

Se hai già letto l’opera magna di Toriyama, allora è giunto il momento di provare una storia completamente diversa dove tuttavia non macheranno volti a te già noti. Se invece non sei interessato a “Dragon Ball”, “Nekomajin” resta comunque una lettura estremamente piacevole e divertente. È un simpatico assaggio di ciò che il mangaka ha realizzato con opere come “Dragon Ball” o “Dr. Slump”.

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1.10) Il bambino di Dio

Di tutt’altro stampo è invece “Il bambino di Dio”, manga autoconclusivo di Nishioka Kyodai. Uscito in Giappone nel 2009, giunge solo ora in Italia comparendo nella collana Showcase di Dynit. È uno dei migliori manga in volume unico degli ultimi anni, a patto che tu sia pronto a immergerti in una storia intrisa di malvagità e violenza.

La storia narra di uno psicopatico androgino, partendo letteralmente dalla sua nascita e proseguendo con la sua trasformazione in un serial killer nonché profeta. L’animo nichilista, malvagio, cinico, ostile e depravato del protagonista funge anche da denuncia sociale, ma diventa presto contagioso anche per il lettore. È certamente un manga autoconclusivo per un pubblico maturo, sconsigliato ai più giovani.

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1.11) Il viaggio di Shuna

“Il viaggio di Shuna” è un manga di Hayao Miyazaki, celebre per la sua carriera come regista di film d’animazione. Quest’opera, meno conosciuta rispetto ai suoi film, rivela però la stessa immaginazione e profondità che caratterizzano il suo lavoro cinematografico, evidenziando la sua capacità di creare mondi vivi e ricchi di dettagli dove ambientare storie toccanti e avvincenti. La trama de “Il viaggio di Shuna” segue quest’ultimo, principe di un piccolo regno montagnoso, che intraprende un pericoloso viaggio in cerca di semi per salvare il suo popolo dalla fame.

È una lettura consigliata a chiunque, ma soprattutto per chi apprezza le sue opere animate e magari non ne conosceva ancora l’esistenza. Scritto più di 40 anni fa, mentre lavorava a “Nausicaä della Valle del vento”, è un manga decisamente fuori dal comune. In effetti è più una sequenza di illustrazioni e didascalie, mentre i balloon, invece, sono estremamente rari. Viene proposto da Bao Publishing in un’edizione di lusso, con copertina rigida e pagine di grande formato. Le illustrazioni, come puoi immaginare, sono splendide; sono inoltre tutte a colori, realizzate ad acquerello dal maestro.

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1.12) La musica di Marie

Uno dei migliori manga autoconclusivi che posso consigliarti è “La musica di Marie”, di Usamaru Furuya. È un mangaka noto per le sue narrazioni ricche di psicologia e filosofia, e questo è probabilmente il suo manga migliore nonché il più famoso. L’opera, caratterizzata da un’atmosfera onirica e da un tratto artistico meticoloso, viene pubblicata per noi da Coconino Press in un volume unico da oltre 500 pagine.

La storia è ambientata in un mondo fantastico dove una divinità meccanica, Marie, veglia e benedice gli abitanti. Il protagonista, Kai, vive una vita tranquilla e priva da ogni desiderio, come per il resto degli abitanti, ma sta per intraprendere un viaggio che lo porterà a scoprire il significato della sua esistenza e della divinità che tanto ama. Un vero e proprio capolavoro per gli amanti del fantasy, della fantascienza, del surrealismo, e più in generale delle belle storie.

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1.13) La strana storia dell’isola Panorama

Scritto e illustrato da Suehiro Maruo, “La strana storia dell’isola Panorama” è un manga in volume unico affascinante e surreale, ma anche macabro e raccapricciante. L’autore è noto per il suo stile grafico estremamente dettagliato, rendendo ogni pagina di questo splendido manga autoconclusivo un piacere per gli occhi, nonostante il tema delle sue opere.

La trama segue un giovane scrittore, Hitomi, che viene invitato sull’isola Panorama, una utopia apparentemente perfetta. Ma scoprirà ben presto che dietro la facciata idilliaca dell’isola si nascondono segreti inquietanti e verità distorte, inondando l’opera di follia e sovvertendo le percezioni del lettore.

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1.14) Le memorie di Emanon

“Le memorie di Emanon” è un manga basato sul racconto di Shinji Kajio del 1983. Magistralmente adattato in forma di fumetto da Kenji Tsuruta alcuni anni fa, questo manga autoconclusivo è noto per il suo stile artistico dettagliato e atmosferico, oltre che per la sua storia affascinante e contemplativa. Si tratta di un unico volume da 184 pagine, edito da Panini in un formato più grande del solito e con pagine di ottima qualità. Da esso ne sono scaturiti dei seguiti, anch’essi pubblicati in volumetti unici. Pur non eguagliando il successo e l’intensità del volume originale, se non ne hai abbastanza dell’enigmatica Emanon vale comunque la pena leggerli.

La storia di questo volumetto autoconclusivo segue un giovane studente che, durante un viaggio in traghetto, incontra una misteriosa donna di nome Emanon. Scoprirà presto che Emanon possiede un’incredibile memoria che si estende per miliardi di anni, conservando i ricordi di tutte le sue precedenti vite. Il manga si dipana attraverso i loro dialoghi e riflessioni, attraverso un viaggio nella storia della vita sulla terra degna dei migliori film di fantascienza.

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1.15) My broken Mariko

Uscito in Giappone nel 2019, e in Italia dopo tre anni, “My Broken Mariko” è un manga di Waka Hirako capace di far ridere e piangere come poche. L’edizione italiana, curata da J-Pop, presenta un volume unico di quasi 200 pagine, in un formato più grande rispetto ai soliti tascabili, permettendo di apprezzare appieno la qualità artistica del manga.

Al centro della trama vediamo Tomoyo, la cui vita viene sconvolta dalla notizia della morte di Mariko, sua intima amica. La storia esplora la loro lunga amicizia, segnata da momenti di gioia ma soprattutto da dolori profondi, tra cui gli abusi familiari e la depressione. L’opera si distingue per la sua narrazione cruda e sincera, che affronta le cicatrici invisibili dell’anima e riflette sull’inestricabile legame dell’amicizia, tra situazioni tragiche e angoscianti e sprazzi di leggerezza.

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1.16) Quel che resta del sogno

Altro manga in volume unico poco conosciuto ma che ti consiglio è “Quel che resta del sogno”, di Yumi Sudo. L’opera emerge come una preziosa scoperta nel tra le opere josei, e nello specifico nel genere romantico yuri. Pubblicato in un elegante volume unico di circa 300 pagine per la collana Showcase di Dynit, il manga giustifica il suo prezzo con un’edizione di alta qualità.

La storia, incentrata su un amore omosessuale tra ragazze, trascende le etichette di genere, rendendosi un’opera significativa per qualsiasi lettore maturo. Protagonista dell’opera è Kiyoko, un’anziana signora di 85 anni, la cui quiete viene interrotta dall’improvviso ritorno di Mitsu, un amore perduto della sua gioventù. Attraverso la storia delle due ragazze, rivissuta dalla protagonista, il manga dipinge delicatamente i mutamenti socioculturali del Giappone, intrecciando temi di amore, perdita e riscoperta di sé.

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1.17) Una gru infreddolita. Storia di una geisha

Tra i migliori manga in volume unico non poteva mancare un’opera di Kazuo Kamimura, noto per il suo stile elegante e raffinato, e per le sue storie relativamente brevi ma potenti. “Una gru infreddolita – Storia di una geisha” offre un affresco crudo e intimo di un mondo spesso idealizzato ma poco compreso, nei primi anni dell’era Showa.

La trama si concentra sulla vita di una giovane geisha, esplorando le sfide e le realtà del suo quotidiano in un ambiente affascinante ma anche rigoroso e non proprio ideale. La narrazione, impreziosita dal disegno artistico di Kamimura, rende “Una gru infreddolita” un’opera ricca di sfumature culturali e umane. L’edizione italiana, pubblicata da J-Pop in 352 pagine, vanta la presenza di tutti e 16 i capitoli originali, dimostrandosi come una delle più complete al mondo.

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2.) Raccolte di manga one-shot e autoconclusivi

Passiamo ora a manga one-shot e autoconclusivi fruibili attraverso raccolte antologiche. Si tratta generalmente di manga molto brevi raccolti in un unico volume dello stesso autore. È un modo ancor più immediato per avere un assaggio di mangaka che non hai mai letto e per aggiungere nuovi volumi alla tua libreria.

2.1) Brivido e altre storie

Il genere dell’orrore si sposa molto bene con la struttura delle storie brevi, proponendo trame concise e originali capaci di suscitare forti emozioni nel lettore. “Brivido e altre storie” è una delle tante raccolte di Junji Ito, indubbiamente tra i più celebri mangaka di questo genere.

Questa raccolta di storie è tra le meglio recensite online, dimostrando una qualità costante in ognuna delle storie brevi contenute in questo manga antologico. Il volume conta un totale di 342 pagine, e come sempre i disegni del mangaka offrono un livello di dettaglio notevole e uno stile molto caratteristico. Da notare anche la presenza di un commento dell’autore che accompagna ognuna delle storie, offrendo retroscena affascinanti che arricchiscono la raccolta.

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2.2) Gli uccelli del destino

Rumiko Takahashi è conosciuta come una delle mangaka più influenti del suo periodo, pubblicando opere che hanno fatto sognare intere generazioni come Inyuasha, Lamù, Ranma 1/2 e Maison Ikkoku. Nelle sue storie troviamo un affascinante miscuglio di dramma e commedia, sentimento e spesso anche un tocco di fantasy.

“Gli uccelli del destino” è il titolo dato a questo volume unico che racchiude sei manga one-shot dell’autrice. Sono storie leggere e divertenti, ricche di sentimento e disegnate magistralmente dalla Takahashi. L’unico tema comune con le sei storie saranno gli uccelli.

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2.3) 36°C

“36°C” è il singolare titolo dato a questa raccolta antologica di genere slice-of-life sentimentale, destinata a un pubblico maturo. Al suo interno troviamo storie amorose non proprio ideali, clandestine o immorali, in grado di emozionare lettori di entrambi i genere.

Il volume unico, opera della giovane mangaka Yukiko Goto, comprende un totale di 6 storie brevi suddivise in 240 pagine. Edito per noi da Dynit, fa parte della collana Showcase: il costo è superiore alla norma, ma il formato di stampa è più grande e la qualità delle pagine è superiore.

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2.4) Kagopedia

L’ultima raccolta di manga brevi in volume unico che voglio proporti è “Kagopedia”, di Shintaro Kago. È molto difficile parlare di questo autore e delle sue opere, essendo storie che intersecano la denuncia sociale all’horror, la parodia all’eros. Insomma, sono manga decisamente fuori dal comune, estremamente surreali e originali, capaci sempre di far ridere, riflettere, disgustare, e soprattutto non smettono mai di sorprendere.

E “Kagopedia” riflette perfettamente la natura di molte delle opere del mangaka. Questo volumetto da 207 pagine presenta una serie di storie brevi dalle premesse più disparate, proposte come una specie di enciclopedia del surreale.

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3.) Serie manga in volumi omnibus autoconclusivi

Puoi considerare questa breve lista di manga autoconclusivi un po’ come dei consigli di lettura bonus. Si tratta di volumi unici che incorporano non più l’equivalente di uno, massimo due tankobon, ma piuttosto una breve serie composta da più volumi. Le omnibus, come ti spiegherò meglio dopo, sono edizioni speciali che raccolgono più tankobon al loro interno. Nei manga più brevi ciò vuol dire che l’intera miniserie è raccolta in un unico, grosso volume manga.

Nel caso tu sia interessato ai manga brevi più in generale, abbiamo già disponibile una guida dedicata alle serie manga comprensive di 7 tankobon o meno, inclusi molti manga autoconclusivi in volume singolo o in edizione omnibus. Ho scelto comunque di includere alcune edizioni omnibus anche in questo articolo per completezza. Probabilmente un giorno avranno un articolo dedicato.

2.1) La Divina Commedia

Il primo manga autoconclusivo in versione omnibus che voglio consigliarti è “La Divina Commedia”. Non si tratta della divina opera di Dante Alighieri, ma piuttosto di un adattamento manga da parte di Go Nagai. È un ottimo modo per avvicinarsi all’opera magna di Dante Alighieri, o per riviverla attraverso una lente diversa.

Come puoi verificare dalle tantissime recensioni online, è una miniserie molto amata pubblicata in un’ottima edizione omnibus. Il volume unico in copertina rigida comprende l’intera opera di Nagai in 600 pagine. Se cerchi un manga autoconclusivo che sia più lungo dei soliti volumetti e decisamente fuori dal comune, questa è certamente una proposta da prendere in considerazione.

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2.2) Caro Fratello…

Se cerchi qualcosa di più romantico, ti propongo invece “Caro fratello…”, manga scritto e illustrato da Riyoko Ikeda a metà degli anni ’70. È un’opera che ha lasciato un segno indelebile nel panorama dei fumetti giapponesi e non solo. È infatti uno dei primi manga a proporre una dinamica sentimentale yuri (omosessuale tra ragazze), e ha posto le basi per un anime dal grande successo internazionale.

Riyoko Ikeda, già nota per “Le Rose di Versailles” (“Lady Oscar”), presenta in “Caro fratello…” una narrazione intensa e sofisticata, che esplora le complesse dinamiche relazionali tra un gruppo di studentesse in un prestigioso liceo giapponese. L’intera miniserie è raccolta con un unico volume omnibus da 470 pagine edito da J-Pop.

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2.3) Paradise Kiss

Un ultimo manga in edizione omnibus che vorrei consigliarti è “Paradise Kiss”, o per meglio dire la nuova edizione pubblicata per il ventesimo anniversario della serie. È un volume unico da oltre 800 pagine, acquistabile a un prezzo molto conveniente, e con pagine di grande formato. È ambientato 20 anni dopo “I cortili del cuore”, ma le due opere hanno protagonisti differenti e non serve leggere il prequel per apprezzare “Paradise Kiss”.

La storia segue Yukari Hayasaka, una liceale che si ritrova catapultata nel mondo della moda e che si vede costretta a rivalutare il suo posto nel mondo. È una serie apprezzatissima tanto per lo stile grafico quanto per l’ottima storia. Trattandosi di uno josei, è un manga omnibus autoconclusivo perfetto per le giovani donne.

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Come scegliere un manga autoconclusivo da leggere

Hai ancora dubbi sulla scelta di un manga autoconclusivo da regalare o da aggiungere alla tua collezione? Vuoi saperne di più su questo mondo? Nei prossimi paragrafi esploreremo il mondo dei manga in generale prima di approfondire anche l’argomento dei manga in volume unico.

La storia dei manga

La storia dei manga è ricca e complessa, essendo strettamente intrecciata con la storia culturale del Giappone. Le radici dei manga possono essere rintracciate nelle emakimono, rotoli illustrati che combinavano immagini e testo per raccontare una storia. Nel corso dei secoli si assiste a una progressiva evoluzione di questo mezzo espressivo, con l’introduzione dei kibyoshi nel XVIII secolo, libri illustrati per adulti considerati i precursori diretti dei manga moderni.

Nel XIX secolo, con l’apertura del Giappone all’Occidente, emergono nuove forme di espressione artistica e culturale. Un altro passo significativo verso il manga contemporaneo avviene con le opere di Hokusai, celebre artista dell’ukiyo-e che utilizza il termine “manga” per descrivere i suoi schizzi di varia natura.

Il vero e proprio boom dei manga si verifica nel dopoguerra, con un’ulteriore integrazione di idee e stili occidentali nel fumetto giapponese. Autori come Osamu Tezuka danno vita a opere rivoluzionarie come “Astro Boy” (Tetsuwan Atomu), introducendo narrazioni serializzate e personaggi ricorrenti. Tezuka è spesso accreditato per aver sviluppato lo stile narrativo cinematico, con pannelli dinamici e l’uso espressivo delle sequenze temporali. È l’inizio dei manga come li conosciamo oggi. La loro popolarità oltrepassa i confini nazionali, rendendo il manga un fenomeno globale con una fanbase in continua crescita in tutto il mondo.

Classificazione dei manga e impatto culturale

Man mano che i manga si diffondono, si diversificano in una varietà di generi per adattarsi ai gusti di un pubblico sempre più ampio. Ne consegue una classificazione per target demografico, mediante la pubblicazione dei nuovi capitoli manga su riviste specializzate. Nascono quindi i kodomo per i lettori più giovani, gli shonen per ragazzi adolescenti, gli shojo per ragazze adolescenti, i seinen per giovani adulti, e gli josei per giovani donne.

Ogni genere tende a concentrarsi su tematiche e stili che rispecchiano gli interessi, le esperienze e le aspettative del proprio target demografico. Tuttavia questa classificazione per genere ed età non hanno confini ben definiti, e danno solo un’indicazione molto generale di cosa potrebbero trattare e di come potrebbero farlo. Come puoi vedere, sul nostro portale abbiamo già consigli di lettura per manga di ogni categoria.

Ad ogni modo, con l’espansione dell’industria dei manga, questi diventano un pilastro della cultura di massa giapponese, con il genere shonen che resta il più popolare e conosciuto. Dai manga nascono adattamenti in serie anime, film, videogiochi e una vasta gamma di merchandise. Oggi i manga continuano a evolversi, con l’incorporazione di nuove tecnologie digitali nella loro creazione e distribuzione. Piattaforme di pubblicazione online e manga webcomic permettono agli artisti di raggiungere un pubblico internazionale senza precedenti, mentre le tematiche trattate continuano a trarre nuove ispirazioni dai tempi che corrono.

Cosa sono i manga e i vantaggi dei manga autoconclusivi

I manga sono ben più di semplici fumetti provenienti dal Giappone. Rappresentano un fenomeno culturale che affonda le radici nella storia dell’arte e della letteratura del Paese del Sol Levante. Visti da lontano potrebbero apparire simili ai fumetti europei o americani a cui siamo già abituati. In realtà i manga possono contare su una propria identità artistica ben definita, offrendo al contempo un ventaglio di stili e narrazioni molto ampio.

I brevi manga autoconclusivi offrono una panoramica della varietà tematica e stilistica che i questi fumetti hanno da offrire, senza richiedere l’impegno a lungo termine di serie più lunghe. Il vantaggio principali dei manga autoconclusivi, o dei manga brevi più in generale, è proprio quello di offrire la possibilità di sondare nuovi stili e generi narrativi, di scoprire facilmente nuove storie e nuovi artisti. Di conseguenza, il loro unico difetto è che se vuoi saperne di più su quel mondo, probabilmente resterai a bocca asciutta.

I manga in volume unico sono comunque un ottimo punto di partenza se stai pensando di leggere il tuo primo manga, o magari se vuoi regalare un manga a qualcuno e non sai da dove iniziare. In casi come questi, comunque, è comprensibile che tu voglia capirne meglio le dinamiche e le caratteristiche, così da fare un acquisto più ponderato. È per questo motivo che voglio quindi introdurti al meglio al mondo dei manga, dedicando alcune sezioni a come sono nati, quando si sono diffusi, e anche a come si leggono i manga.

La diffusione dei manga in Italia

I manga arrivano nel nostro Paese negli anni ’70, ma guadagnano popolarità soltanto un decennio dopo. Questo interesse crescente fu reso possibile sfruttando la scia del successo di serie animate trasmesse in televisione, che accrescono l’interesse verso i fumetti giapponesi. Da quel momento il mercato italiano dei manga ha visto una crescita costante, con la nascita di case editrici specializzate e un’offerta sempre più vasta che ha permesso ai lettori italiani di scoprire l’ampia varietà di generi e stili presenti nella cultura manga.

Gli anni ’90 e i primi 2000 furono probabilmente il periodo più florido per i manga in Italia, con titoli iconici che diventano veri e propri fenomeni giovanili. Aprirono la strada a un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, diventando una tipologia di fumetto riconosciuta e rispettata.

Come leggere un manga

La risposta a questa domanda non è semplicemente “mettendosi comodi in un luogo ben illuminato”. Devi infatti sapere che leggere un manga può essere disorientante per chi è abituato al formato occidentale dei fumetti. I manga si leggono “all’indietro”, ovvero da destra a sinistra. In pratica si inizia dalla copertina posteriore, se si considera il formato occidentale. Questo modo di leggere riflette l’originale disposizione giapponese e mantiene l’ordine pensato dall’autore per pannelli e dialoghi.

All’interno di un manga si inizia dal riquadro in alto a destra della pagina, procedendo verso sinistra e poi verso il basso. Questa convenzione può sembrare complessa all’inizio, ma ben ma ci si fa presto l’abitudine. Molti editori includono una guida illustrata su come leggere i manga all’interno delle loro pubblicazioni, aiutando così i neofiti ad abituarsi a questa particolare sequenza di lettura ed evitando recensioni da una stella perché si suppone che abbiano stampato il libro al contrario (succede davvero).

Inizialmente alcuni editori italiani specchiavano le pagine per adattare i manga alla lettura occidentale. Ciò creava diverse inconsistente all’interno dell’opera, per non parlare delle ire dei lettori più appassionati. Fortunatamente questa pratica sembra sia stata del tutto eliminata, almeno nel nostro Paese.

Cosa sono tankobon e omnibus

Nel corso della guida all’acquisto che stai leggendo, ho fatto diverse volte riferimento a questi concetti, accennandone anche al significato. Prima di concludere l’articolo, forse è il caso di approfondire brevemente queste nozioni.

In Giappone i manga vengono pubblicati, capitolo per capitolo, in riviste periodiche specializzate. Questi capitoli vengono successivamente raccolti in piccoli volumi che di norma contano 180-200 pagine, e vengono chiamati tankobon. I manga autoconclusivi sono quindi quasi sempre tankobon unici. Esistono altri nomi per definire altre tipologie di volumi, come i kanzenban o gli aizoban, che indicano volumi più pregiati con eventuali pagine a contenuti extra.

Le edizioni omnibus sono invece un concetto soprattutto occidentale, diffuso soprattutto grazie ai fumetti americani. Si tratta di edizioni più grandi e solitamente più lussuose. Molto spesso racchiudono un’intera serie fumettistica, per quanto breve. Vengono stampati in un formato più grande e includono spesso contenuti extra. Quando si parla di manga in volume unico ci si riferisce a tankobon o comunque volumetti autoconclusivi, relativamente brevi. Tecnicamente anche i manga in edizione omnibus, se comprendono un unico volume, rappresentano un unico volume autoconclusivo. Perciò ho deciso di proporne alcuni per la tua libreria, anche se tendenzialmente sono più lunghi, impegnativi e voluminosi. Insomma, meriterebbero una guida all’acquisto apposita.

Cosa sono i manga one-shot

Prima di concludere vorrei anche fare un ultimo riferimento ai manga one-shot. Ti ho già spiegato come i capitoli di un manga vengano generalmente pubblicati su riviste periodiche, per poi essere raccolti in volumetti. I manga one-shot sono manga autoconclusivi lunghi un solo capitolo, che raramente superano le 50 pagine.

Non sono opere serializzate e vengono generalmente pubblicate in un sol colpo senza l’intenzione di un continuo. Talvolta il termine viene usato come sinonimo di manga in volume unico, che in realtà sono un po’ più lunghi. Puoi comunque trovarli in raccolte manga antologiche oppure come appendici in volumi del medesimo mangaka.

I manga one-shot sono quindi manga estremamente brevi, creati da autori emergenti ma anche da autori affermati. Vengono impiegati per farsi conoscere, per partecipare a concorsi, per creare brevi spin-off, per testare nuove idee o anche solo dar sfogo alla propria fantasia. Non è insolito infatti che un manga one-shot dia vita a opere serializzate che avranno un impatto enorme sul panorama fumettistico giapponese, come accadde ad esempio con Dragon Ball o Berserk.

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