smartphone e sue applicazioni nella società moderna
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L’influenza degli smartphone sulla società moderna

Smartphone. Questi piccoli dispositivi che quasi tutti noi teniamo in tasca hanno un impatto significativo sul nostro modo di vivere. Pur trattandosi di un gadget relativamente recente, praticamente tutti i settori della vita moderna sono stati influenzati dalla loro presenza. Come possiamo negarlo, quando l’accesso alle informazioni, alle persone e ai servizi è a portata di mano?

Abbiamo già affrontato il tema della nascita ed evoluzione di telefonia mobile e smartphone, un viaggio che si è rivelato essere più affascinante del previsto. Abbiamo anche parlato del futuro degli smartphone e e delle nuove tecnologie che iniziano a prender piede, un excursus anche in questo caso molto interessante oltre che elettrizzante. Eppure noi siamo bloccati nel mezzo: il presente. Proviamo quindi a fare il punto della situazione attuale, esplorando il modo in cui, nel bene o nel male, gli smartphone hanno plasmato la società moderna.

Internet a portata di mano

Gli smartphone hanno avuto un ruolo chiave nell’aprire le porte dell’accesso a Internet a tutte le fasce d’età. Le nuove generazioni, infatti, non riescono nemmeno a immaginare un mondo senza un motore di ricerca in tasca. Questo fatto è supportato anche dalla giovane età con cui le nuove generazioni entrano in contatto con i dispositivi mobili e il mondo di Internet, grazie a tablet per bambini e smartphone economici.

La capacità di cercare informazioni, leggere notizie, guardare video, fare shopping e molto altro, è diventata una parte integrante della nostra vita quotidiana. Questo ha anche portato a un cambiamento nella demografia degli utenti di Internet: da giovani e adulti a infanti e anziani, quasi tutti utilizzano uno smartphone e con ciò hanno accesso al World Wide Web.

La capacità di usufruire di Internet in ogni momento ha portato l’era dell’informazione a un nuovo stadio. Gli effetti di questa trasformazione si riflettono direttamente in molti degli aspetti che affronteremo a seguire, perciò era importante parlarne subito.

Lo stravolgimento della comunicazione

Con l’avvento degli smartphone, il modo in cui comunichiamo è cambiato radicalmente. La messaggistica istantanea, le email al volo, le videochiamate e i social media hanno reso la comunicazione facile e immediata. WhatsApp, Telegram, Skype e altre applicazioni simili hanno ridotto le distante geografiche, permettendo di mantenere il contatto con persone lontane come se fossero accanto a noi.

Viviamo in un’era in cui è divenuto essenziale restare in contatto con il prossimo, perlomeno in maniera telematica. Siamo abituati a scambiarci messaggi in continuazione e a tenere tutto sotto controllo. I giorni in cui i figli uscivano di casa senza possibilità di essere rintracciati dai genitori sono belli che andati; oggigiorno viaggiano con tanto di localizzatore GPS in tasca!

Il modo di comunicare è quindi cambiato grazie alla diffusione degli smartphone e di Internet, con tanti mutamenti positivi quanto negativi. Fenomeni come cyberbullismo, revenge porn, truffe informatiche e disinformazione (fake news) sono all’ordine del giorno; e in tutto ciò, gli smartphone rappresentano gli strumenti principali. Non possiamo comunque riversare tutte le colpe sugli smartphone; molti di questi problemi vengono infatti alimentati dalla diffusione dei social network e delle app di messaggistica istantanea, e dall’impatto che hanno sulle nostre vite.

Cos’è il revenge porn?

Con revenge porn intendiamo un fenomeno abusivo e illegale che si verifica quando immagini o video a sfondo sessuale vengono condivisi online senza il consenso della persona rappresentata, attraverso siti per adulti ma anche social network e applicazioni di messaggistica istantanea. Questa pratica, traducibile grossolanamente con “vendetta pornografica”, è spesso associata a ex partner che cercano di danneggiare la reputazione o l’autostima dell’altra persona come forma di vendetta dopo una rottura.

Tali contenuti possono essere ottenuti in vari modi, sia in maniera consensuale che violando l’intimità della vittima con furti di smartphone e tecniche di hacking. Una volta online, questi contenuti possono essere visti, condivisi e scaricati da un numero illimitato di persone, causando gravi danni psicologici e emotivi alle vittime. Il revenge porn può portare all’isolamento sociale, alla depressione, all’ansia e, nei casi più gravi, può portare al suicidio.

Il revenge porn è un reato in molte giurisdizioni, con pene particolarmente severe. Un fenomeno strettamente collegato è anche il cosiddetto porno-ricatto. Qui si diventa vittima di un ricatto, onde evitare la diffusione del medesimo materiale privato, spesso in cambio di denaro o di ulteriore contenuti a sfondo sessuale. Inutile dire che anche in questo caso i delinquenti sono soggetti a pene estremamente severe in buona parte del mondo.

Per le vittime di questi atti deplorevoli è molto importante parlare immediatamente con un professionista legale o di sostegno psicologico, per ricevere protezione e aiuto.

La diffusione dei social network

L’influenza degli smartphone si è sentita in modo particolare nella diffusione dei social network. I social network, accessibili dalla punta delle dita, sono diventati una presenza onnipresente nella vita di molte persone. Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat e molte altre piattaforme social hanno ridefinito il modo in cui interagiamo con gli altri e condividiamo informazioni.

Tuttavia, nonostante i vantaggi che i social network possano offrire alla nostra quotidianità, esistono anche rischi significativi legati al loro utilizzo, come ti ho già accennato. In particolare, recenti studi hanno messo in luce l’insidioso legame tra l’uso dei social media e l’insorgenza di sintomi depressivi.

L’uso smodato dei social media può provocare depressione, insicurezza, solitudine e ansia.

La depressione come conseguenza dei social media

Secondo un’indagine pubblicata sul Journal of Social and Clinical Psychology, l’uso dei social media è strettamente collegato all’insorgenza dei sintomi della depressione. La ricerca ha evidenziato che la limitazione dell’uso dei social network a circa 30 minuti al giorno provoca un miglioramento significativo del benessere generale, riducendo ansia, paura e sensazione di solitudine.

In un altro studio condotto dalla Brigham Young University, è stato analizzato il rapporto tra l’uso dei social media e la depressione in un campione di oltre 1.000 adulti statunitensi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Il campione è stato correlato ai risultati del Big Five Inventory, un test che esamina i tratti di personalità dividendo la personalità in cinque dimensioni: nevroticismo, estroversione, apertura all’esperienza, affabilità e coscienziosità.

I risultati hanno dimostrato che gli adolescenti e i giovani adulti che usano più frequentemente i social media hanno una probabilità maggiore di sviluppare depressione entro sei mesi. Ciò è indipendentemente dalla loro personalità, sebbene le persone con alto grado di nevroticismo presentino un rischio più elevato.

Sono state condotte molte altre ricerche in questo campo, data la crescente preoccupazione generale. E tutto ciò ci indica che, indipendentemente dal soggetto, l’esposizione costante ai social può avere conseguenze negative sulla salute mentale, aumentando il rischio di depressione e stati d’ansia. La grafità del fenomeno ha portato alla nascita di terminologia quale “depressione da social”.

Il condizionamento dovuto all’esposizione continua dei social

Una delle possibili conseguenze dell’abuso dei social media è la FOMO (acronimo di “fear of missing out”), ovvero la paura di essere “tagliati fuori”. Questa è un problema che da un lato genera ansia nei momenti di disconnessione, portando a un comportamento di ipervigilanza sulle notifiche. Dall’altro lato ci porta anche a dover restare sempre al passo con fenomeni culturali e nuove mode e tecnologie, pur di non essere tagliati fuori. Tra le conseguenze di ciò abbiamo un calo di performance in ambienti di studio o di lavoro, e un incentivo a spese immotivate.

I rischi psicologici di un costante confronto sociale non sono da sottovalutare. Online siamo continuamente esposti a narrazioni performative e a modelli di perfezione che ci sembrano irraggiungibili. Perché gli altri sono così felici, mentre io affogo nei problemi? Questa convinzione, scaturita proprio dall’illusione che la vita dalla gente sia intrisa di felicità e priva di problematiche serie, può innescare pensieri negativi su di sé. Ciò genera ansia, solitudine e, come ti ho già spiegato sopra, depressione.

Il paradossale aumento dell’isolamento sociale

Un effetto collaterale significativo dell’uso costante dei social media è l’alterazione del nostro senso dell’interazione sociale. L’impiego intensivo e incessante di queste piattaforme, infatti, può condurre a un progressivo ridimensionamento del desiderio di cercare e intraprendere interazioni reali, cioè al di fuori del contesto digitale.

Questo avviene perché i social media offrono un’interazione immediata e semplice, creando un’illusione di connessione continua e rassicurante. Da un lato ci si sente più liberi di esprimersi, e dall’altro è più semplice dare ai freddi messaggi di testo il calore che si anela. Tutto ciò può generare una certa dipendenza, al punto che può nascere una tendenza a relegare la vita sociale quasi esclusivamente alla sfera online.

Questo scenario ha delle ripercussioni importanti. L’interazione faccia a faccia, con le sue complessità, i suoi tempi e le sue sfumature, viene spesso sostituita da una comunicazione più superficiale e meno significativa. Si può quindi arrivare a un impoverimento delle competenze sociali nel mondo reale, con un impatto non trascurabile sulla qualità delle relazioni interpersonali.

Un nuovo alleato per salute e fitness

L’introduzione degli smartphone ha comportato diversi benefici alla nostra saluta e all’attività fisica, dando nuova vita anche all’industria del fitness. Tuttavia, in questo caso il merito non possiamo darlo esclusivamente agli smartphone

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Abbinando il proprio smartphone a dispositivi portatili come smartwatch e smartband, le persone possono monitorare la loro salute e il loro benessere come mai prima d’ora. E come puoi vedere sopra, costano anche molto poco!

Gli smartphone consentono così di tracciare le attività fisiche, contare le calorie, monitorare il sonno e persino guidare gli utenti attraverso allenamenti personalizzati. Le applicazioni di fitness disponibili sugli smartphone motivano le persone a raggiungere i loro obiettivi, rendendo l’esercizio fisico un’esperienza coinvolgente e divertente.

Smartphone e assistenza sanitaria

L’assistenza sanitaria è un dunque settore che ha subito una forte influenza dagli smartphone. Grazie alle app di salute e benessere, a cui ho accennato sopra, gli individui possono monitorare e gestire la loro salute in modo più proattivo. Questo include il tracciamento delle attività fisiche, il monitoraggio dei segni vitali, la gestione delle condizioni di salute croniche e molto altro.

Gli smartphone stanno anche rivoluzionando la fornitura di servizi sanitari. Per esempio, la telemedicina, che permette di consultare un medico a distanza attraverso videochiamate, sta diventando sempre più comune anche come conseguenza della recente pandemia da Covid-19. Diventa particolarmente utile inoltre per le persone che vivono in aree rurali o in paesi in via di sviluppo, dove l’accesso all’assistenza sanitaria può essere limitato.

Gli smartphone sono poi utilizzati in molte ricerche mediche, come strumenti per raccogliere dati su larga scala. Questi dati possono essere utilizzati per studiare le tendenze della salute della popolazione, monitorare le epidemie, e contribuire alla ricerca medica. E ritorniamo ancora una volta alla sopracitata pandemia globale, che ha sconvolto la nostra quotidianità. In quell’occasione è stato possibile sfruttare la diffusione degli smartphone per tener traccia dei contagi o testimoniare l’avvenuta vaccinazione.

Gli smartphone come supporto per gli anziani

Come già anticipato, nell’era digitale che stiamo vivendo gli smartphone non sono più un privilegio riservato solo ai giovani. Offrono anzi un valore inestimabile anche per gli anziani, aiutandoli a restare attivamente coinvolti nel mondo che li circonda e a mantenere il contatto con le persone care.

La possibilità di videochiamare i familiari, di ricevere e inviare foto, di leggere le notizie, o anche di ordinare cibo o fare acquisti online, rappresenta per molte persone anziane un modo per combattere la solitudine e rimanere al passo coi tempi. Non è raro vedere nonni che imparano a usare WhatsApp per restare in contatto con i nipoti, o che utilizzano le mappe digitali per esplorare nuovi luoghi.

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I moderni smartphone per anziani spesso includono funzioni di sicurezza dedicate, come un pulsante SOS che può essere premuto in caso di emergenza. Questo può immediatamente avvisare i servizi di emergenza o i familiari predefiniti, fornendo anche la posizione GPS dell’utente.

Di conseguenza, gli smartphone possono anche sostituire i dispositivi antipanico specializzati, fornendo un’ampia gamma di funzionalità in un unico dispositivo.

Non possiamo infine ignorare l’importanza degli smartphone come strumenti educativi anche per la terza età. Molte applicazioni sono progettate per stimolare la memoria e la concentrazione, elementi essenziali per mantenere attiva la mente degli anziani.

Sicurezza e privacy

Un aspetto che merita una menzione particolare è l’impatto degli smartphone sulla sicurezza e la privacy. Mentre gli smartphone ci offrono accesso a una vasta gamma di servizi e informazioni, raccolgono anche una grande quantità di dati su di noi. Questi dati possono includere informazioni personali, comportamenti online, posizione e molto altro.

In mani sbagliate, questi dati possono essere utilizzati per scopi non etici o dannosi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, vengono impiegati per ricerche e fini pubblicitari. Resta comunque fondamentale essere consapevoli di come si utilizza lo smartphone e delle impostazioni di privacy e sicurezza disponibili.

Una nuova era di truffe informatiche

Nonostante i benefici offerti dagli smartphone, questi dispositivi non sono certo esenti da pericoli. Uno dei rischi più insidiosi riguarda le truffe informatiche. Gli hacker utilizzano tecniche sempre più sofisticate per ingannare gli utenti e sottrarre loro informazioni personali o dati finanziari.

Le truffe possono presentarsi in svariate forme: dall’email di phishing che richiede i dettagli dell’account, alle applicazioni malevole che, una volta installate, possono accedere ai dati personali. Altre truffe possono includere messaggi di testo o chiamate da numeri sconosciuti che richiedono un pagamento o l’accesso a un link malevolo.

È fondamentale mantenere un livello alto di attenzione e consapevolezza quando si utilizza uno smartphone. Verificare sempre la legittimità di un’app prima di installarla, non cliccare su link sospetti e non condividere mai i dettagli personali o bancari senza una verifica accurata. In caso di chiamate o messaggi sospetti, è sempre bene opportuno rivolgersi a un utente esperto o a un ente riconosciuto. Puoi trovare altri consigli a riguardo nella mia guida su come mantenere lo smartphone sicuro e protetto.

Vorrei comunque sottolineare come la sicurezza informatica non sia solo una questione di avere l’ultimo software antivirus, ma richiede anche un’azione attiva e consapevole da parte dell’utente. Gli smartphone sono potenti strumenti di comunicazione e accesso all’informazione, ma è fondamentale utilizzarli in modo responsabile per proteggere la propria sicurezza digitale.

La rivoluzione della verifica a due fattori

Sempre a proposito della sicurezza digitale, c’è un altro aspetto della sicurezza informatica che è stato rivoluzionato dalla diffusione smartphone. L’uso della verifica a due fattori (2FA) è diventato un pilastro della sicurezza digitale grazie alla facilità con cui può essere implementato proprio tramite gli smartphone.

Un tempo, l’accesso a conti bancari o altri account sensibili richiedeva l’uso di dispositivi di sicurezza specializzati. In passato si disponeva di una chiave hardware o un token, un dispositivo fisico che genera codici di sicurezza da utilizzare per l’autenticazione, e in altri casi di codici usa e getta da conservare con cura. Pur trattandosi di strumenti spesso poco costosi e molto semplici da usare, non erano particolarmente pratici poiché si rischiava di perderli o di romperli e bisognava portarseli dietro.

In confronto, la praticità offerta dagli smartphone ha rappresentato un grosso sollievo per tutti noi. Oggi, l’implementazione della 2FA può avvenire semplicemente tramite un’applicazione sul proprio dispositivo mobile. Questa può generare codici di sicurezza o, in alcuni casi, può persino ricevere notifiche push che richiedono solo un tap per verificare la propria identità.

Questo ha semplificato enormemente il processo di autenticazione, rendendo l’accesso ai propri account non solo più sicuro ma anche molto più comodo. Ora, la sicurezza online è sempre a portata di mano, letteralmente. Gli smartphone hanno permesso alla 2FA di diventare uno standard di sicurezza online, proteggendo miliardi di utenti ogni giorno da potenziali violazioni dei dati.

Il ruolo nell’educazione

Gli smartphone hanno influenzato in modo significativo anche l’educazione e la didattica, nel bene o nel male. Molte scuole e università hanno introdotto l’uso di app e piattaforme di apprendimento online accessibili via smartphone. Questo ha permesso agli studenti di avere accesso a materiali di studio, compiti e lezioni a distanza, rendendo l’apprendimento più flessibile e accessibile. E consente anche ai genitori di tenere maggiormente sotto controllo l’andamento scolastico della prole.

D’altro canto le aule di studio sono diventate teatro di una nuova guerra tra insegnati e alunni, dovuta all’abuso degli smartphone. Non parlo solo degli smartphone come fonte di distrazione, ma delle potenzialità di dispositivi tascabili sempre connessi a Internet durante le prove scritte. Per le nuove generazioni, infatti, è normale vedersi sequestrato lo smartphone prima di una prova.

Uno strumento multiuso in tasca

Il vero valore di uno smartphone risiede nella sua versatilità. Forse non ce ne rendiamo più conto, poiché siamo abituati a darlo per scontato, ma gli smartphone sono dei dispositivi davvero fantastici. Si tratta di veri e computer tascabili, dotati di una potenza di calcolo e di una versatilità giudicate fino 15 anni fa fantascientifica.

Avrai già capito benissimo di costa sto parlando. Ma per dovere di cronaca, ti rinfresco la memoria con le principali funzioni innate che usiamo nella vita di tutti i giorni. Se sei molto giovane, probabilmente ti sembrerà assurdo pensare a come fino a qualche anno fa per la navigazione satellitare erano necessari dispositivi appositi.

  • Torcia: illuminare una stanza buia o trovare le chiavi cadute è più facile grazie alla funzione torcia dello smartphone.
  • Calcolatrice: utile per calcoli veloci o per controllare il conto al ristorante, ma anche per convertire valute e grandezze.
  • GPS: gli smartphone ci guidano attraverso strade sconosciute, ci aiutano a trovare ristoranti nelle vicinanze o ci mostrano la strada di casa, soppiantando i tradizionali navigatori satellitari.
  • Bussola: perfetta per escursioni all’aperto o per trovare la direzione giusta in una città nuova.
  • NFC: consente trasmissione di dati a corto raggio, permettendo di conseguenza i pagamenti contactless, il riconoscimento della carta d’identità elettronica o altre funzioni simili.

Siamo tutti fotografi

Un altro aspetto rilevante della rivoluzione degli smartphone riguarda la fotografia. Con la qualità crescente delle fotocamere integrate, gli smartphone hanno reso la fotografia accessibile a tutti. Oggi chiunque con uno smartphone può immortalare momenti, condividere istantanee e persino creare contenuti di alta qualità.

Tutto questo ha portato l’industria a migliorare sempre di più il comparto fotografico degli smartphone di punta, il che si riflette anche sugli smartphone più abbordabili. L’avanzamento tecnologico ha permesso di migliorare la qualità di foto e video effettuati con il proprio smartphone in maniera incredibile, tanto da soppiantare quasi del tutto le fotocamere digitali point-and-shoot, anche note come fotocamere compatte. In effetti, cosa c’è di più compatto di uno smartphone, che abbiamo già in tasca?

Avere sempre una macchina fotografica in tasca ha certamente i suoi vantaggi.

Una rivoluzione nell’intrattenimento multimediale

Gli smartphone hanno rivoluzionato anche il modo in cui consumiamo l’intrattenimento. Oggi, con un solo dispositivo, abbiamo accesso a una vasta gamma di contenuti multimediali, tra cui videogiochi, ebook, e naturalmente contenuti audiovisivi come film, serie televisive e musica. Questo ha cambiato il modo in cui trascorriamo il tempo libero, dando vita a nuovi modelli di consumo dei media.

Le piattaforme di streaming come Netflix, Amazon Prime Video e Spotify hanno trovato nei dispositivi mobili un partner ideale per la diffusione dei loro contenuti, consentendo agli utenti di accedere ai loro film, serie TV e canzoni preferite in qualsiasi momento e ovunque si trovino. In tutto ciò rientrano naturalmente anche i social media, che per molti restano la principale fonte di intrattenimento.

Tutto questo ha reso obsoleti dispositivi come lettori MP3 o MP4 e lettori DVD portatili. Persino le console portatili per i videogiochi stentano a preservare un minimo di interesse nel grande pubblico, mentre gli unici che forse riescono ancora a suscitare un certo appeal sono gli ebook reader. Il loro vantaggio, infatti, è quello di offrire display con inchiostro elettronico, perfettamente visibili sotto il sole, e peraltro più spazioso rispetto anche agli smartphone con schermo più grande.

Il nuovo del commercio elettronico

Gli smartphone hanno aperto una nuova era per il commercio. Il mobile shopping, o mobile retailing, è ormai una prassi comune per molti consumatori, alimentando anche il fenomeno dello shopping compulsivo. Dall’acquisto di beni di consumo, alla prenotazione di viaggi, agli ordini di cibo, gli smartphone hanno indubbiamente trasformato il modo in cui facciamo acquisti.

Le applicazioni di shopping offrono una comodità senza precedenti, permettendo agli utenti di fare acquisti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Funzionalità come le notifiche push e le offerte personalizzate aiutano i marchi a stabilire un contatto più stretto con i loro clienti.

Per i rivenditori, gli smartphone offrono un nuovo canale per raggiungere i consumatori e comprendere meglio i loro comportamenti di acquisto, spostando una gran fetta degli acquisti sul panorama digitale. I dati raccolti dagli smartphone possono aiutare i marchi a personalizzare le loro offerte e a migliorare l’esperienza d’acquisto, come ti ho già accennato qualche paragrafo fa.

Smartphone prima causa degli incidenti stradali

Una delle cause principali di incidenti stradali, spesso con esiti tragici, è rappresentata dalla cosiddetta guida distratta o andamento indeciso. Nel 2020, come riportato dal rapporto annuale di Istat e Aci, sono stati ben 23.802 gli incidenti provocati da questa forma di negligenza, rappresentando il 15,7% delle cause dei 118.298 sinistri con lesioni registrati in Italia. Questi incidenti hanno causato 2.395 vittime e 159.249 persone hanno riportato conseguenze fisiche di varia gravità. A titolo di confronto, la guida distratta ha provocato più danni rispetto al mancato rispetto dei segnali stradali o della precedenza (21.985 casi) e della velocità elevata (15.194 casi).

Un ruolo chiave in questo scenario lo gioca l’uso improprio dello smartphone durante la guida. Ma pur essendo la terza infrazione più sanzionata, sembra sia invece la causa primaria degli incidenti stradali nel nostro paese. Usare lo smartphone alla guida può infatti costare molto di più di una contravvenzione.

Uno studio condotto negli Stati Uniti dal Virginia Tech Transportation Institute ha infatti evidenziato che comporre un numero sul telefono aumenta il rischio di incidente di 12,2 volte rispetto alla norma, scrivere un messaggio aumenta il rischio di 6,1 volte e parlare al cellulare aumenta il rischio di 2,2 volte. L’uso dello smartphone alla guida è quindi non solo un’infrazione al Codice della Strada, ma una vera e propria minaccia per la sicurezza stradale.

L’impatto ambientale degli smartphone

Se da un lato gli smartphone hanno apportato notevoli vantaggi nella nostra vita quotidiana, dall’altro hanno anche un impatto ambientale significativo. La produzione, l’uso e lo smaltimento di questi dispositivi contribuiscono all’inquinamento e alla depauperazione delle risorse naturali. Sono in atto sforzi per rendere la produzione di smartphone più sostenibile, ma c’è ancora molto da fare per ridurre l’impatto ambientale di questi dispositivi.

Come se non bastasse, il grande interesse che riserviamo a questi dispositivi porta i produttori a proporre nuovi modelli in continuazione. Il risultato è che molti di noi hanno probabilmente un cassetto con dentro i suoi precedenti smartphone ancora funzionanti, ma troppo vecchi per soddisfare le aspettative della società moderna.

Concludendo

Non c’è dubbio che gli smartphone abbiano profondamente trasformato la società moderna. Sia che si tratti di cambiare il modo in cui ci alleniamo, accediamo alle informazioni, viaggiamo, comunicano tra noi o ci intratteniamo, la loro influenza è onnipresente.

Mentre godiamo dei benefici che questi dispositivi portano, però, è molto importante essere consapevoli dei rischi associati e fare tutto il possibile per mitigarli. E con questo articolo spero di averti dato anche qualche spunto di riflessione, oltre che tante nozioni utili.

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