Miglior grappa: trova e prova il più efficace digestivo italiano

Bottiglie e bicchiere di grappa

Se stai cercando la miglior grappa in commercio, forse sai già che è uno dei liquori più apprezzati al mondo. Si tratta di un’acquavite le cui origini risalgono all’antichità che si ottiene ottenuta dal distillato dei resti dell’uva spremuti, chiamati vinaccia. Attualmente la grappa è considerata un prodotto sofisticato e di alta qualità che non può mancare per un buon dopopranzo o dopocena. Stai cercando un prodotto di qualità e anche qualche informazione su come goderti al meglio questo liquore? Questo articolo fa per te, continua a leggere!

La miglior grappa in commercio: le nostre preferite

Se non sei un esperto, forse ti sorprenderà sapere che non tutte le grappe sono uguali. Esistono diverse varietà e caratteristiche, quindi non è facile sceglierne una. Qui sotto abbiamo selezionato alcune delle migliori grappe sul mercato, e abbiamo aggiunto una piccola descrizione a ognuna di essa.

La miglior grappa per rapporto qualità-prezzo: Bonaventura Maschio La Grappa 903

La Grappa 903 dedicata è dedicata a Bonaventura Maschio, fondatore dell’omonima azienda, in occasione del centenario della sua nascita. Ha una gradazione alcolica del 40% ed è venduta in bottiglie da 70 cl. È realizzata con una combinazione di diversi acquaviti di vinacce, distillati in contenitori di rame, per poi essere invecchiati in barrique di legno. È caratterizzata da un profumo speziato e di frutta matura, con un gusto morbido e armonico, grazie al misto di uve bianche e rosse. Gli acquirenti ne apprezzano il costo contenuto ed il buon sapore, ottima da regalare e da gustare con gli amici.


La miglior grappa secondo gli acquirenti: Marzadro Diciotto Lune

La grappa Diciotto Lune, realizzata dalla distilleria Mazadro, ha una gradazione alcolica del 41% ed è venduta all’interno di bottiglie da 70 cl. È realizzata dall’attenta distillazione di uva proveniente da 5 diverse coltivazioni tipiche del Trentino, a cui fa seguito un invecchiamento di 18 mesi all’interno di botti differenti realizzate in ciliegio, acacia, rovere, frassino e altri legni pregiati. Ha una struttura morbida e asciutta, con un profumo intenso e amabile, che fa sentire l’aroma del legno e del lungo periodo di invecchiamento. Per gli appassionati che amano le grappe dal sapore morbido e dal profumo legnoso è una delle migliori che si possano comprare, buona nel prezzo e nel sapore.


La miglior grappa per gli amanti del sapore classico: Nardini Grappa Bianca

La Grappa Bianca della distilleria Nardini è un liquore intenso e dal sapore coinvolgente e rotondo, caratterizzata da un colore cristallino e da un aroma schietto ed immediato. Ha una gradazione alcolica del 50%, che non nasconde note fruttate e floreali, con un retrogusto di fruttasecca. La distillazione avviene a vapore con doppia rettifica, partendo da uve di diversi vitigni e rigorosamente diraspate, e viene venduta in bottiglie da 100 cl. È una grappa dal sapore classico, tanto forte quanto gustosa, disponibile ad un ottimo prezzo e che molti acquirenti scelgono di consumare correggendo il caffè, meglio se in buona compagnia.


La miglior grappa da regalare: Bottega Grappa Riserva Privata Barricata

Venduta in bottiglie da 70 cl con un volume alcolico del 43%, la Grappa Riserva Privata Barricata è un liquore affinato in pregiati barrique, e derivata dalla distillazione di bucce d’uva usate per la produzione del celebre vino Amarone della Valpolicella. Seducente, piena e rotonda al palato, all’olfatto risulta intensa ed avvolgente, con sentori di vaniglia, miele e cacao, leggermente speziata. È caratterizzata da un colore ambrato e da sentori di legni nobili, derivati dall’invecchiamento in botti, qualità che la rendono molto amata anche dai bevitori più esigenti. Dai consumatori viene giudicata come un superalcolico prezioso e saporito, ottimo per concludere un pasto, e magari da usare nelle occasioni più speciali.


La miglior grappa per esclusività: Grappa Poli Sassicaia

La Grappa Sassicaia distillata da Jacopo Poli è venduta in bottiglie da 50 cl e con un volume alcolico del 40%. Ha un gusto complesso e strutturato, derivato dalla distillazione artigianale di uve Cabernet Sauvignon e Franc, mentre l’aroma rilascia sentori di legno, cacao, vaniglia, liquirizia e caffè. È sicuramente costosa e destinata ai palati più sopraffini, ma apprezzabile anche da chi normalmente non consuma superalcolici, grazie ad un gusto caratteristico e all’odore inebriante. Viene anche elogiata per l’ottima presentazione del prodotto, confermandosi come una fantastica idea regalo per gli amanti delle grappe di qualità.


La miglior grappa da bere pura: Domenis1898 Storica Nera

La Storica Nera è una grappa cristallina derivata dalla distillazione di uve provenienti da numerosi vitigni, tutti rigorosamente coltivati in territorio friulano, e venduta in bottiglie da 50 cl con tappo in sughero. Viene affinata per 12 mesi in contenitori d’acciaio, e porta con sé un volume alcolico pari al 50%. Esprime un intenso bouquet floreale che accompagna il gusto elegante e raffinato, mentre in bocca si presenta morbida, rotonda e persistente. Si tratta di una grappa storica e per molti irrinunciabile, ottima sia nel prezzo che nel sapore, deciso e indimenticabile.


Cos’è la grappa e come viene prodotta la migliore?

La grappa è una bevanda alcolica che tradizionalmente si ottiene dai resti dell’uva spremuta che non vengono utilizzati nella produzione del vino. Il processo per realizzarla è atto al mantenimento della conservazione degli aromi e a questo scopo si utilizzano gli alambicchi. Il regolamento 1576/89 dell’Unione Europea in cui si fa riferimento alla definizione, denominazione e presentazione dei distillati, stabilisce che l’Italia ha l’esclusivo utilizzo della denominazione di Grappa.

Come ogni altra bevanda a base di uva, la grappa può variare nel gusto e negli aromi a seconda della qualità, del sapore, delle condizioni e del tipo di frutta utilizzata. In generale è un’acquavite trasparente, cristallina, con un forte aroma fruttato e una gradazione alcolica che può variare tra i 40 ed i 50 gradi. In nessun caso può essere inferiore al 35,5% una volta completata la sua preparazione.

L’origine della grappa

Come abbiamo già accennato, le prime elaborazioni della grappa risalgono all’antichità (Egitto, Roma e le città greche già preparavano alcolici con gli scarti dell’uva utilizzata per i vini). Bisogna aspettare però il Medioevo per trovare il perfezionamento della sua ricetta. L’autentica grappa italiana come la conosciamo oggi è nata a Bassano del Grappa e ha circa 400 anni. Da allora è stata una parte inscindibile del patrimonio gastronomico italiano.

Il suo processo di produzione

Una volta raccolte le bucce, grappoli e semi che vengono scartati nella vinificazione – viene eseguita una pressatura più decisa per trasformare questi residui in una pasta base chiamata vinaccia. Esistono tre tipi di vinaccia:

  • vinaccia già fermentata – è quella ricavata dagli scarti della produzione dei vini rossi;
  • vinaccia non fermentata – che è il residuo della produzione dei vini bianchi;
  • vinaccia parzialmente fermentata – che si ottiene sempre dall’uva rossa, ma per la produzione di vini rosati.

Visto che prima della distillazione la vinaccia deve essere sempre fermentata, negli ultimi due casi viene indotta la fermentazione. Questa avviene attraverso un processo chimico in cui sono presenti gli enzimi (i lieviti) che trasformano lo zucchero della pasta in alcool, in una gradazione che va normalmente dal 10 al 12%. Al termine della fermentazione si passa alla distillazione negli alambicchi.

Per ottenerla, il liquido risultante viene riscaldato a 80 gradi, che è la temperatura di evaporazione dell’alcol (inferiore a quella dell’acqua). Evapora così solo l’alcol, che si separa dal resto e che attraversa una serie di spirali fino a quando non si raffredda di nuovo, tornando liquido e travasandosi in un altro tino. Questo prodotto finale è già la grappa. Poiché la gradazione alcolica del distillato è molto alta (oltre 80º), viene aggiunta acqua pura per abbassarla e ottenere la nostra grappa, con una concentrazione normale intorno ai 40º (che varia a seconda del produttore).

Le varietà e il colore

Ci sono diversi modi per classificare le varietà di grappa. Le principali differenziazioni si fanno in base alla sua età (giovane, affinata, invecchiata, o vecchia, e stravecchia o riserva), al vitigno da cui proviene la vinaccia (monovarietale e polivitigno) e secondo la sua aromatizzazione o meno.

La grappa giovane è quella che dopo la produzione rimane in contenitori di acciaio o vetro (che sono inerti) e poi viene imbottigliata. L’affinata viene imbottigliata dopo essere stata conservata in botti di legno per meno di 12 mesi. Per essere definita “vecchia” la grappa deve rimanere nelle botti di legno tra i 12 e i 18 mesi, mentre la stravecchia deve rimanervi per almeno 18 mesi.

Il colore

Il colore di questa acquavite può variare notevolmente da una varietà a un’altra. La grappa giovane ha sempre un colore chiaro, mentre quella invecchiata ha una tonalità ambrata. Questo si deve alle botti di legno che la “colorano”, oltre ovviamente a conferirgli un aroma particolare e diverso secondo il tipo di legno usato (di solito rovere, castagno e frassino.

Le donominazioni di grappa regionale

Secondo la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (pubblicazione del 2011) le denominazioni di grappa regionale autorizzate sono:

  • Grappa di Barolo
  • Grappa del Piemonte
  • Grappa della Lombardia
  • Grappa del Trentino
  • Grappa del Friuli
  • Grappa del Veneto
  • Grappa dell’Alto Adige
  • Grappa di Sicilia
  • Grappa di Marsala

Come si beve la grappa

Trattandosi di un liquore ad alta gradazione, all’interno dei cosiddetti digestivi, gli italiani solitamente non gustano la grappa da sola, ma nemmeno mescolata ad altri alcolici. Viene solitamente accompagnata nel dopopasto da caffè e dolci. Di solito viene bevuta subito dopo aver terminato il caffè, oppure può essere aggiunta direttamente alla tazzina per trasformarsi in quello che viene chiamato “un caffè corretto”. Questa combinazione è particolarmente apprezzata durante i mesi freddi.

La temperatura a cui deve essere servita la grappa può variare a seconda di alcuni fattori. Ad esempio, una invecchiata può essere servita tra 18° e 20° di temperatura, mentre l’aromatizzata intorno ai 15°. La giovane invece può essere servita più fresca, di solito tra gli 8 e i 10 gradi.

Gli italiani tendono a bere sempre un bicchiere di grappa dopo un pasto pesante, poiché si dice che aiuti la digestione. È anche un ingrediente che può essere trovato facilmente nelle ricette di dolci e stufati.

I migliori calici per bere la grappa

La degustazione della grappa deve essere un’esperienza sensoriale piacevole e unica. ll tipo di bicchiere adeguato per farlo è quello conosciuto come “a tulipano” che non è troppo stretto come il calice da champagne, ma ha un restringimento in alto. La sua forma permette ad aromi e profumi di convogliare verso il naso senza aggredire. Il set di bicchieri da grappa più apprezzato su Amazon è quello proposto da Bormioli, che hanno un diametro della base di 5,1 cm quello dell’apertura è di 3,9 cm e l’altezza totale è di 16,5 cm.


Conclusioni

La grappa è ormai apprezzata in tutto il mondo, pur avendo una denominazione di origine tutta italiana. Tradizione vuole che venga bevuta dopo un pasto abbondante, per digerire, sola o insieme al caffè, come “correzione”.

Ti abbiamo spiegato un po’ come viene prodotta, e le diverse caratteristiche che ha. I prodotti che ti abbiamo consigliato sono tra le migliori grappe, o almeno le più apprezzate da chi le ha acquistate. E a te, quale piace?

Se vuoi conoscere un altro ottimo liquore, prova a leggere il nostro articolo sul bourbon!

Miglior grappa: trova e prova il più efficace digestivo italiano
Gianluca

Gianluca

Mi piace informarmi, scrivere di quello che leggo e nel frattempo aiutare gli altri a sapere di più su sport, salute, tecnologia e molto altro.

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