Filamenti per stampa 3D: ti aiutiamo a trovare i migliori

Tanti filamenti per stampa 3D diversi

Con la crescente ascesa delle stampanti 3D è normale che le persone vogliano conoscere meglio i diversi tipi di filamenti per la stampa 3D. Per chi è alle prime armi, è piuttosto normale cercare informazioni su quale sia la tipologia di filamento migliore, di quale materiale può essere e la temperatura massima a cui è sottoponibile secondo la capacità termica dell’estrusore della stampante.

Non preoccuparti se tutto questo ti sembra un argomento complesso: dopo una breve selezione dei migliori filamenti per stampa 3D, ti diremo tutto ciò che devi sapere per acquistare l’opzione più idonea alle tue esigenze. Buona lettura!

I migliori filamenti per stampa 3D secondo le nostre ricerche

A noi non piace proporre dei prodotti a caso. Per questo, prima di fare la nostra scelta, abbiamo eseguito una serie di analisi e il risultato è la selezione di filamenti per stampa 3D che puoi trovare qui sotto. Alcuni possono andare bene anche per una penna 3D. Siamo sicuri che, se ne dovessi scegliere uno, ti troveresti più che bene! Fai però attenzione alla dettagli che abbiamo riassunto per ciascun tipo di filamento.

Il filamento PLA per stampante 3D più venduto

Realizzato da GEEETECH e proposto in vari colori, questo filamento PLA è il più venduto in assoluto tra le tantissime proposte PLA, e assicura stampe robuste e ben definite. Si tratta di bobine da 1 kg con filamento dal diametro di 1,75 mm, facile da usare e perfetto per i principianti.

Come già anticipato, le stampe degli utenti risultano resistenti e precise, con colori brillanti e omogenei. Il diametro è piuttosto regolare e si rivela perfettamente compatibile con tutte le stampanti FDM in commercio. Pur essendoci sul mercato proposte più economiche, il filamento per stampanti 3D in esame offre caratteristiche più equilibrate che giustificano la spesa.


Il filamento PETG per stampante 3D con il miglior rapporto qualità-prezzo

Acquistabile in bobine da 1 kg di vari colori, tra cui anche trasparente, questo filamento PETG prodotto da ERYONE gode di recensioni particolarmente favorevoli, risultando anche tra i più venduti di tale tipologia. Come testimoniano anche gli acquirenti, offre stampe robuste e dettagliate, pressoché inodori e con un’ottima adesione interlayer.

Lavorare con questo materiale non è semplice, perciò andrebbero prese alcune precauzioni; sarà anche necessario sperimentare diverse impostazioni in base alla propria stampante, in modo da ottenere risultati della miglior qualità. È opportuno mantenere il filamento al riparo da ambienti ad alta umidità ed è consigliato uno strato di colla se si stampa su un piatto in vetro. La temperatura di estrusione suggerita, infine, è di 230 °C.


Il miglior filamento flessibile per stampante 3D

Questo filamento TPU, altresì noto come flessibile, risulta essere il meglio recensito della sua categoria. È prodotto da SUNLU e viene venduto ad un prezzo decisamente ragionevole. Ogni bobina è da 0,5 kg con il tradizionale diametro del filamento di 1,75 mm, ed è possibile scegliere tra diversi colori.

Trattandosi di TPU non è certo tra i materiali più semplici con cui lavorare, ma gli acquirenti confermano la compatibilità con la maggior parte delle stampanti 3D in commercio, anche se talvolta potrebbe essere necessaria qualche prova in più per trovare le impostazioni ottimali. Si consiglia di effettuare stampe 3D con temperatura di estrusione attorno ai 200 °C, riscaldando di poco il piatto (40-50 °C), e con una velocità inferiore al normale, di circa 30-40 mm/s.


Il miglior filamento fosforescente per stampante 3D

Il filamento in esame è di tipo PLA, ed ha la capacità di assorbire la luce del sole o di una lampadina per rilasciarla durante le ore di buio. È acquistabile in vari colori, che di giorno risulteranno tutti di un comunissimo bianco opaco; la fluorescenza può invece essere scelta tra diverse tonalità di verde e blu, e persino multicolore.

È un filamento commercializzato da AMOLEN che agli utenti sembra piacere molto, e si presta bene per vasi, statuine e oggetti decorativi per una festa, come sottopiatti e sottobicchieri. Come ogni filamento in PLA, inoltre, offre caratteristiche equilibrate che lo rendono adatto, oltre che alla totalità delle stampanti FDM, anche ai principianti.


Il filamento wood per stampante 3D più conveniente

Per chi avesse la volontà di stampare oggetti all’apparenza legnosi, questa bobina da 1 kg di filamento wood da 1,75 mm è senza dubbio la soluzione più conveniente. Con una percentuale di fibre in legno del 20% su di una base in PLA, la proposta di GIANTARM sembra essere la meno costosa nella sua categoria, pur offrendo le medesime prestazioni dei filamenti concorrenti.

Il risultato finale è una stampa con un buon profumo di legno e che all’apparenza sembra effettivamente legnosa, sebbene al tatto tale sensazione si affievolisca. A dispetto dei filamenti PLA wood più realistici e più costosi, con una percentuale doppia di fibre di legno, la proposta di GIANTARM si rivela essere più semplice da stampare e perciò consigliata anche ai principianti.


Cosa sono i filamenti per stampa 3D?

Il filamento per la stampa 3D è la materia prima termoplastica che usano le stampanti 3D. In pratica la stampante prende il filamento, lo fonde a una determinata temperatura tramite l’estrusore e poi crea l’oggetto tridimensionale sovrapponendo questo materiale “liquido” che solidificandosi realizza la forma preimpostata.

Esistono molti tipi di filamenti per stampa 3D da utilizzare secondo le diverse stampanti. Ogni tipo ha proprietà diverse e temperature specifiche da stampare e ognuna ha una finitura diversa.

Filamenti per stampa 3D: caratteristiche e tipologie

Esistono molti tipi di filamenti per stampa 3D, ma i più comuni sono il PLA e l’ABS. Il PLA è il materiale più utilizzato perché è molto semplice da usare ed è biodegradabile. L’ABS invece è un tipo di filamento plastico resistente e duro, al punto che può essere carteggiato, incollato con acetone e persino forato. È l’ideale per la realizzazione di piccoli oggetti o parti molto dettagliate. Ti descriviamo questi e altri filamenti per stampa 3D qui sotto:

Filamenti per stampa 3D più comuni

  • PLA (poliacido lattico): è un materiale facile da stampare, stabile, ecologico e riciclabile. Di contro, è sensibile all’umidità ed è più fragile di altri materiali.
  • ABS (acrilonitrile butadiene stirene): si conserva bene anche a temperature estreme, può essere carteggiato e forato ed è resistente agli urti. È un filamento più difficile da usare, è tossico ed è consigliato per chi ha già una certa esperienza di stampa 3D.
  • TPU (poliuretano termoplastico): filamento flessibile e dall’alta resistenza, che però come l’ABS risulta difficile da usare nel processo di stampa.
  • PET (polietilene tereftalato): è un tipo di filamento caratterizzato da una certa trasparenza e un basso livello di assorbimento dell’umidità, ma è leggermente tossico (anche se meno dell’ABS) e non a tutti piace la finitura.
  • PETG (polietilenglicole tereftalato): i filamenti per stampa 3D PETG sono tra i più utilizzati, poiché risultano semplici da stampare, hanno una buona resistenza chimica e meccanica e non emanano odori. Non richiede il piatto riscaldato come il PET.
  • Nylon: si tratta di un materiale che permette una stampa con finitura liscia e una buona adesione degli strati e che è anche molto resistente. Tuttavia assorbe facilmente l’umidità e i cambiamenti di temperatura possono deformare il materiale nel processo di stampa.

Filamenti per stampa 3D meno comuni

  • HIPS (polistirene ad alto impatto): filamento ottimo perché facilmente lavorabile e molto meno tossico dell’ABS. Viene consigliato per le strutture di supporto perché ritenuto più fragile se sottoposto a pressione.
  • Filamento PP (polipropilene): non tossico e con un ottima resistenza al calore e all’usura, il PP è un materiale flessibile ed estremamente leggero, oltre che riciclabile. Non è facile da lavorare e tende a deformarsi nel processo di raffreddamento.
  • TPE (elastomero termoplastico): il TPU citato su è un tipo di TPE, un materiale riciclabile che si lavora bene e ha un buon assorbimento degli urti. Tuttavia ha una scarsa resistenza al calore e l’oggetto creato con questo tipo di filamento può deteriorarsi nel tempo.
  • Fibra di carbonio: si tratta di un filamento per stampa 3D con elevata resistenza meccanica, stabile alle alte temperature, facile da stampare e resistente agli urti. Richiede però temperature di stampa elevate.
  • PEEK (poliestere etere chetone): è il filamento probabilmente più resistente e riconosciuto per le sue proprietà meccaniche, cioè la possibilità di essere verniciato, carteggiato e forato senza problemi. Viene utilizzato in aeronautica ed elettronica, ed essendo sterilizzabile, il PEEK può essere utilizzato nel settore medico per creare impianti. Si tratta di un materiale difficile da stampare e serve un dispositivo che abbia un’elevata potenza termica.

Come vengono prodotti i filamenti per stampa 3D?

Per produrre i filamenti per stampa 3D è necessario disporre di materiali e macchinari specializzati in questo processo. Ecco perché possono essere prodotti solo in determinati settori e non a casa. Il video qui sotto ti aiuterà a capire meglio il processo.

Cos’è importante sapere sulla scelta dei filamenti per stampa 3D

Ormai sai più o meno tutto sui filamenti per stampa 3D, ma sai già quale scegliere? Se hai ancora dubbi, ecco qualche indicazione che ti aiuterà a prendere la decisione più idonea.

Temperatura di estrusione

La temperatura di estrusione dei filamenti per stampa 3D è determinante nella scelta di un prodotto rispetto a un altro. Questo dato di solito lo trovi nella descrizione del prodotto, ma considera che viene influenzato dalle condizioni atmosferiche esterne, poiché non è la stessa cosa stampare in estate piuttosto che in inverno.

La velocità di stampa è molto importante: a velocità più elevate, l’estrusore ha bisogno di aumentare la propria temperatura per fondere efficacemente la maggiore quantità di filamento che passa – al secondo – attraverso l’estrusore.

Diametro

Devi assolutamente tener conto del diametro dei filamenti per stampa 3D che vuoi acquistare, poiché la scelta dipende dalla capacità massima dell’estrusore della tua stampante. Le misure di base sono 1,75 mm e 3 mm.

A seconda del tuo tipo di stampante puoi usare filamenti per stampa 3D da 3 mm o da 1,75 mm. I filamenti da 3 mm vengono solitamente utilizzati dai professionisti, poiché consentono un minor lavoro all’estrusore, e sono utilizzati con stampanti più grandi (e più costose).

Il diametro di 1,75 mm è invece il più diffuso sul mercato, quello che viene usato nella stampa 3D di tipo domestico e che consente di lavorare su modelli piccoli e anche molto dettagliati.

Colore e finitura

Nel mondo dei filamenti per stampa 3D esistono tante finiture e colori. Il colore è essenziale poiché determina, in larga misura, come appare e come riflette la luce l’oggetto stampato con quel determinato filamento.

A seconda del colore scelto, dipingere sulla sua superficie potrebbe essere più facile o più difficile. Per questo solitamente si scelgono colori neutri come il bianco, il grigio o il nero. Inoltre, considera la finitura dei filamenti, che può essere opaca o lucida.

Filamenti per stampa 3D: ti aiutiamo a trovare i migliori
Giovanni

Giovanni

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