Compressore portatile: trova il migliore per le tue esigenze

Compressore portatile che gonfia una ruota

Benvenuto sull’articolo de Il Migliore di Tutti dedicato al compressore portatile. Oggi vogliamo darti più informazioni possibili su questo utile dispositivo, parlandoti dei suoi vantaggi, delle sue caratteristiche principali e altre conoscenze che ti saranno utili sia per comprare il miglior prodotto per le tue esigenze che per usarlo al meglio.

Prima di entrare in dettaglio su tutto ciò che dovresti sapere sul compressore portatile, ti mostreremo quelli che attualmente sono i migliori prodotti in commercio. Nella sezione subito dopo, affronteremo invece le differenze tra un tipo e un altro di compressore portatile, i vantaggi e gli svantaggi nel disporre di uno di questi dispositivi e altro.

I migliori compressori portatili

Ammettiamolo, per chi non è esperto, tutti i compressori portatili (o fissi) sembrano uguali. È per questo che abbiamo pensato di fare una selezione dei migliori prodotti in commercio, dividendoli secondo le caratteristiche che hanno. Prova a dare un’occhiata alla nostra lista, probabilmente troverai ciò che fa al caso tuo.

Il compressore portatile più robusto e potente, adatto ad ogni necessità

Lo Stanley DN200/10/5 AIRBOSS è uno dei compressori portatili meglio apprezzato dall’utenza, in grado di offrire il giusto mix di funzionalità ad un prezzo concorrenziale. È in grado di esercitare una pressione massima di 10 bar con un’aspirazione di 180 l/min.

Ha una potenza di 1100 W (1,5 hp) ed è collegabile alla rete elettrica domestica da 230 V. È dotato di un serbatoio da 5 l, e di maniglia e tracolla per il trasporto. Secondo gli acquirenti è pratico, fa il suo lavoro ed è affidabile, anche se rumoroso e non adatto a usi intensi.


Il compressore portatile più leggero e più conveniente

Il compressore Oasser P6 è un prodotto particolarmente economico e leggero, in cui l’assenza di un serbatoio comporta una riduzione della versatilità, a vantaggio di un peso complessivo di appena 1 kg. Il suo funzionamento prevede un’alimentazione a 12 V tramite porta accendisigari o equivalente, e lavora con una pressione massima dichiarata di quasi 10 bar con un flusso d’aria di 25 l/min.

È dotato di schermo LCD, luce LED d’emergenza ed accessori per il gonfiaggio. La maggior parte delle recensioni sono più che soddisfatte, visto anche il prezzo conveniente e la sua semplice modalità d’uso. Le critiche sono per i materiali, ritenuti non molto robusti.


Il compressore portatile che offre il miglior rapporto qualità-prezzo

Realizzato prevalentemente in alluminio, il Mannesmann – M01790 è un compressore portatile che combina leggerezza e compattezza a prestazioni di tutto rispetto. Garantisce una pressione massima di 10 bar ed un flusso d’aria di 35 l/min. È privo di serbatoio per l’accumulo d’aria, e viene alimentato tramite una presa accendisigari a 12 V.

Inclusi nella confezione vi sono una pratica borsa per il trasporto e 4 adattatori per gonfiare palloni, materassini, gomme di bicicletta e altro. Chi lo ha acquistato lo giudica ottimo per la maggior parte degli utilizzi e per il fai da te.


Il compressore portatile con il serbatoio più grande

Il Mecafer 425528 è un compressore portatile con motore da 1,5 hp senza olio, in grado di lavorare con una pressione di 8 bar con un flusso aspirato di 180 l/min. Equipaggia un serbatoio per l’accumulo dell’aria da 6 l, il che gli conferisce un’autonomia superiore alla norma, almeno per quanto riguarda le proposte portatili, sebbene il peso raggiunga i 10 kg.

È dotato di alimentazione a 230 V tramite cavo da 1,8 m, con tubo e pistola inclusi. Anche in questo caso le recensioni sono molto soddisfatte del compressore, che risulta potente, al pari di modelli più ingombranti.


Informazioni generali sul compressore portatile

Sapevi già che esiste compressore portatile “ideale” per ogni lavoro? Per esempio per gonfiare le gomme di un camion, devi utilizzare un dispositivo più potente dei modelli destinati alle automobili. Inoltre, dovresti sapere che i compressori portatili più potenti hanno una capacità di gonfiaggio più veloce. Esistono però versioni più semplici che servono per esempio per imbiancare o per fare quadri. Ne vuoi sapere di più? Continua allora a leggere il nostro articolo!

Cos’è il compressore portatile?

Pneumatici, palloni, piscine gonfiabili, boe, materassini ad aria… sono solo alcuni degli oggetti che possono essere gonfiati con un compressore portatile. In genere i modelli più comuni che si trovano in commercio sono destinati alle automobili e si possono collegare alla presa accendi sigari del veicolo.

Tuttavia si possono trovare compressori portatili di diversi tipi, dimensioni e capacità. Grazie alla loro praticità non è più necessario recarsi nelle stazioni di servizio per mantenere la pressione dei pneumatici, ottimizzando la loro durata. Inoltre, una volta che ne hai uno a portata di mano, potrai usarlo per tutti i gonfiabili che devi riempire d’aria, senza bisogno di esaurire le tue riserve nei polmoni!

Perché comprare un compressore portatile?

Avere un compressore portatile in auto, per gonfiare i tuoi pneumatici o altre cose quando ti servono, è veramente molto comodo. Si tratta di un prodotto leggero, semplice da usare, che può semplificarti la vita in diverse occasioni. Puoi riporlo insieme ad altri attrezzi utili in macchina e generalmente non occuperà molto spazio.

Con lo stesso compressore portatile puoi gonfiare anche le ruote delle biciclette. In pratica, solo i camion e le auto più grandi richiedono l’uso di un compressore più potente, quindi un modello più costoso. I piccoli compressori portatili sono di tipo multiuso e versatili. Esistono delle versioni con torce, che possono essere ancora più utili nel caso in cui succeda qualcosa all’auto di notte.

Di contro, è giusto che tu conosca anche i lati negativi di un compressore portatile. In primis, le versioni economiche non sono molto potenti e ci potresti mettere un bel po’ a gonfiare qualcosa. Inoltre non tutti i modelli possono gonfiare qualsiasi pneumatico, quindi informati bene prima di sceglierne uno. Infine, considera che se il tuo accendisigari per qualsiasi ragione non dovesse funzionare, potresti ritrovarti senza possibilità di usare il compressore portatile.

Come si sceglie il miglior compressore d’aria portatile secondo le proprie esigenze?

Prima di effettuare un acquisto è necessario tenere presente alcuni aspetti tecnici, quali la pressione dell’aria espressa in bar, la quantità di aria che può essere compressa e la potenza che potrebbe essere necessaria.

La pressione dell’aria è la forza dell’aria che fornisce il compressore portatile, misurata in bar o PSI (libbra per pollice quadrato). 1 bar equivale a circa 14,5 PSI. Il flusso o la quantità di aria che può essere compressa è la capacità dell’apparecchiatura di “premere” l’aria e questa viene misurata in CFM (Cubic Feet Minute).

La potenza è la capacità di lavoro del compressore e viene solitamente misurata in CV (Vapor Horses). La potenza di un compressore deve avere tra 1, 5 e 6 CV (Horse Vapor) o HP (Horse Power) dove gli ultimi sono di livello professionale. Da 1 a 3 HP il compressore ha un uso domestico, mentre i dispositivi professionali di solito richiedono dai 4 HP in poi. Avendo più potenza, maggiore è la pressione del compressore e questo darà una maggiore capacità di lavoro.

Le versioni portatili, sono quasi sempre ad uso domestico e non hanno una potenza superiore a 3 HP. Affinché un compressore portatile possa pitturare, gonfiare pneumatici e piccoli oggetti o per pulire, deve soddisfare determinati standard. Serviranno almeno 1 HP e 13 CFM per gonfiare oggetti vari e per le pulizie non professionali. Tuttavia, nel caso della verniciatura, sono richiesti almeno 2 HP e 34 CFM.

Come funziona il compressore portatile?

Non tutti si chiedono come riesca un piccolo compressore a gonfiare un pneumatico anche di grandi dimensioni. Il funzionamento è ‘banale’, ma affascinante allo stesso tempo. In pratica, dopo essere stato collegato alla fonte di alimentazione, all’interno del dispositivo viene convertita l’elettricità in movimenti meccanici. Questo lavoro costante e continuo genera aria compressa a diversi livelli di potenza, a seconda del modello di compressore.

Da parte tua, usare il compressore portatile è piuttosto semplice. Una volta alimentato, devi solo collegarlo tramite il cavo alla valvola senza tappino del pneumatico da gonfiare, usando l’apposito ugello. Una volta raggiunta la pressione adeguata, puoi ritappare la valvola e scollegare il compressore dalla fonte di alimentazione.

Non è consigliabile utilizzare un compressore portatile per più di 10 minuti consecutivi. Dopo l’uso, è meglio lasciar riposare l’apparecchiatura 30 minuti prima di riutilizzarla.

Compressore portatile: trova il migliore per le tue esigenze
Giovanni

Giovanni

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