Biotrituratore: cos’è e come trovare il migliore di tutti

biotrituratore in azione

Il biotrituratore è un attrezzo che, come suggerisce il nome, trita materiale biodegradabile. Ma se sei qui, molto probabilmente sai già cosa sia e ne stai attivamente cercando uno per gestire al meglio i residui organici derivanti dalle tue operazioni di giardinaggio. Non temere, qui sotto ho preparato per te una lista con i migliori biotrituratori sul mercato. E non è tutto! Di seguito infatti troverai anche una guida per orientarti nell’acquisto e nell’uso di questo utilissimo attrezzo. Dai, scopriamo insieme prima di tutto i biotrituratori più affidabili del mercato!

I migliori biotrituratori sul mercato: i nostri prodotti preferiti

Eccola qua, la lista che ho personalmente selezionato con alcuni dei migliori biotrituratori attualmente presenti sul mercato. Sono tutti ottimi prodotti e chi li ha provati si ritiene pienamente soddisfatto dell’acquisto.

Il biotrituratore con il miglior rapporto qualità-prezzo

Con una potenza di 2800 W e un diametro tollerato dei rami fino a 45 mm, il Geotech ESB 2800 è uno dei biotrituratori più venduti in assoluto nella sua fascia di prezzo, confermandosi come un prodotto perfetto per l’uso domestico e caratterizzato da un eccellente rapporto qualità-prezzo. Il rumore è nella norma dei biotrituratori elettrici della sua categoria, mentre il cippato finale ha dimensioni di 3-4 cm.

Come già anticipato, è un biotrituratore molto valido e che gode di centinaia di recensioni positive, nelle quali viene apprezzato per l’efficienza nel triturare i rami nonché per l’ampio cesto di raccolta da 60 L. Nonostante tutto ciò il peso resta sui 24 kg, e sembra sia abbastanza comodo da spostare. Nel complesso non sembrano esserci difetti particolari. Il contenitore, non essendo trasparente, non lascia intravedere la quantità di cippato al suo interno. Tuttavia non è un grosso problema poiché è molto capiente e si rimuove con gran semplicità.


Il biotrituratore adatto sia agli hobbisti che ai professionisti

Io Geotech PCS 70 L è un biocippatore a benzina di livello semi-professionale, e garantisce prestazioni e affidabilità superiori ai biotrituratori più economici. Con un motore Loncin 4 tempi da 7 hp, questo strumento è in grado di triturare rami verdi e dal legno morbido con diametro fino a 65 mm, mentre rami secchi e duri non dovrebbero superare i 50 mm circa.

È senza dubbio una macchina pensata pensata per soddisfare i professionisti ma anche chi ha esigenze domestiche piuttosto importanti, offrendo peraltro un rapporto qualità-prezzo davvero ottimo che lo ha consacrato il biotrituratore di maggior successo sulla piattaforma Agrieuro. I professionisti che hanno bisogno di un cippato molto piccolo potrebbero essere poco entusiasti delle dimensioni finali di 4-5 cm circa, vista l’assenza dei martelletti di centrifugazioni, ma solitamente ciò non rappresenta certo un problema.


Il biotrituratore più conveniente per uso domestico

Se non sei un professionista, e il tuo obiettivo è quello di triturare gli eccessi della siepe e le punte dei rami del tuo giardino, allora non ti serve certo un biotrituratore potente. Premesso che ci sono modelli che costerebbero una o due decine di euro in meno, il biotrituratore elettrico Einhell GC-KS 2540 è uno dei più venduti in assoluto, e gode di centinaia di recensioni positive. Chiaramente non si tratta di uno strumento destinato a un pubblico di professionisti, ma nel suo piccolo riesce a triturare senza problemi la maggior parte dei ramoscelli che possiamo trovare nei nostri giardini.

Ha una potenza di 2000 W e un rumore nella media della sua categoria, ed è anzi più silenzioso se paragonato al modello precedente, il GH-KS 2440. Il produttore sostiene che riesce a triturare rami fino a 40 mm di diametro, ma si tratta di rami particolarmente morbidi; secondo le prove fatte, infatti, sembra sia in grado di sminuzzare rami fino a circa 30 mm di diametro, poco meno se si tratta di legni duri. Sono inoltre incluse due lame reversibili, un pestello con gancio e il sacco per la raccolta.


Il biotrituratore meno rumoroso

Il Black & Decker ‎BEGAS5800-QS è un biotrituratore elettrico auto-alimentante con motore da 2800 W, certamente uno dei più venduti e meglio recensiti tra quelli con sacco di raccolta rigido, il quale ha una capacità di 45 L. Tra le sue tante qualità, sembra sia notevolmente più silenzioso rispetto alla concorrenza, quindi se hai poche pretese e non vuoi ascoltare le lamentele del vicinato, è il prodotto che fa per te.

Di certo non è leggero né di piccole dimensioni, essendo di poco più pesante rispetto al Geotech ESB 2800, ma risulta relativamente compatto ed è senza dubbio molto pratico da usare, come confermano anche i recensori. È in grado di sminuzzare piuttosto bene i rami più morbidi con un diametro fino a circa 40 mm, mentre per quelli più duri si ferma attorno ai 30 mm.


Cosa dovresti sapere sul biotrituratore prima di acquistarne uno

Qui sotto troverai alcune informazioni che ti saranno utili prima e dopo l’acquisto di un biotrituratore.

Cos’è un biotrituratore esattamente?

Un biotrituratore, per chi non ne ha mai utilizzato uno, è un macchinario che sminuzza sterpaglie, materiali di tipo legnoso e anche foglie, realizzando un compost che è così possibile riutilizzare come concime, evitando il pericoloso e inquinante processo di combustione.

È un macchinario estremamente interessante e che, nella maggior parte dei casi, non necessita di conoscenze specifiche per poter essere utilizzato correttamente. Qualsiasi amante del giardinaggio e del fai-da-te dovrebbe prendere in considerazione l’acquisto poiché è davvero in grado di semplificare le operazioni di gestione e di riciclo dei materiali di scarto.

Quanti tipi di biotrituratore esistono?

Come puoi immaginare, non tutti i biotrituratori sul mercato sono uguali, anzi! È possibile suddividerli in diverse categorie in base al tipo di alimentazione e, come puoi immaginare, ciò influisce naturalmente anche sul prezzo e sulle prestazioni.

Biotrituratore elettrico

Il biotrituratore elettrico funziona con l’ausilio della corrente elettrica, pertanto è dotato di cavo da collegare a una presa casalinga. In questo caso si tratta di dispositivi sì performanti ma che dovrebbero essere presi in considerazione principalmente da chi ha un giardino di piccole dimensioni e non rischia, pertanto, di mettere eccessivamente sotto sforzo l’apparecchio. Si rivela la scelta ideale per gli utenti poco esperti e che devono farne un uso saltuario.

Biotrituratore a scoppio

Generalmente più performante, il biotrituratore a scoppio è la scelta ideale se vuoi trinciare e ridurre in piccoli pezzi rami con un diametro importante. Lo svantaggio è rappresentato in questo caso non solo dal costo maggiore rispetto a quelli con motore elettrico, ma anche dall’inquinamento acustico che è, per forza di cose, superiore. Considera infatti che un biotrituratore con motore a scoppio, può produrre fino a oltre 100 decibel (costringendo all’uso di cuffie specifiche per proteggere l’udito).

Ad ogni modo, se hai esigenza di optare per un biotrituratore professionale perché devi gestire grandi quantità di residui derivanti da ampi terreni coltivati, quelli con motore a scoppio restano la scelta migliore, nonostante i loro difetti.

Sempre nella stessa categoria, possiamo trovare anche dei dispositivi specifici, come per esempio il biotrituratore cingolato, che, proprio come un carro armato in miniatura, può muoversi facilmente su terreni di ogni tipo grazie alle ruote cingolate. Anche in questo caso, però, devo ricordarti che parlo di apparecchi pensati esclusivamente per i professionisti, con un costo di svariate migliaia di euro.

Biotrituratore con aggancio

Finora ti ho presentato dispositivi che possono essere utilizzati senza l’ausilio di altre macchine agricole, ma sapevi che esistono anche biotrituratori professionali con aggancio? Tra questi rientrano il biotrituratore per motocoltivatore e il biotrituratore per trattore.

Il concetto di funzionamento è essenzialmente lo stesso, ma la differenza sta nella possibilità di collegarli a una macchina agricola più grande per sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. I costi sono impegnativi, difficilmente li prenderai in considerazione a meno che tu non sia un vero e proprio professionista del settore.

Come funziona il biotrituratore

Ora che ti ho elencato le tipologie di biotrituratore sul mercato, ho intenzione di spiegarti un po’ come questi funzionano in dettaglio. Uno degli elementi più importanti in tal senso è come avviene il taglio dei materiali di scarto.

Inserendo nella parte alta dell’apparecchio i materiali di scarto e attivandolo, questi verranno triturati (più o meno finemente in base alle tipologie di taglio, che ti illustro in dettaglio nella sezione apposita), restituendo nella parte bassa i residui, che potranno essere convogliati direttamente sul terreno oppure all’interno di un contenitore. Il funzionamento è tutto qui: molto intuitivo, no?

Usare il biotrituratore in sicurezza

Il biotrituratore è semplice da usare, ma non è certo una macchina che dovrebbe essere utilizzata alla leggera, d’altronde parliamo pur sempre di un dispositivo dotato di lame e altri sistemi che schiacciano, tritano e sminuzzano. Prima di metterlo in funzione ti consiglio quindi di leggere sempre attentamente il manuale di istruzioni allegato.

Per una protezione aggiuntiva, ti invito anche a considerare l’acquisto di occhiali e guanti da giardinaggio. Quando la macchina è in funzione, infatti, potrebbero facilmente partire schegge di legno che, rimbalzando all’esterno della stessa, potrebbero ferirti. Non sottovalutare quindi l’importanza di un outfit adeguato. Se opti per un biotrituratore a scoppio, infine, devi anche tener conto (come ti ho già accennato) della rumorosità dello stesso, provvedi quindi anche a proteggere l’udito con cuffie o tappi specifici.

Criteri per la scelta di un biotrituratore: i nostri consigli

Dopo averti presentato alcuni concetti chiave sui biotrituratori, è venuto il momento di dare un’occhiata alle caratteristiche principali da prendere in considerazione prima di scegliere il dispositivo che faccia al caso tuo.

Gli elementi cruciali sono diversi ma, naturalmente, molto dipende anche dalla destinazione d’uso dell’apparecchio. Sarebbe infatti inutile optare per un biotrituratore professionale dal costo di svariate migliaia d’euro per gestire un piccolo giardino dotato di qualche albero da frutto e pochi cespugli, non trovi? A tal proposito, quindi, ricorda sempre di avere ben chiare le tue esigenze, solo in questo modo riuscirai a trovare l’apparecchio a te più congeniale!

Tipo di alimentazione

Te ne ho parlato nei capitoli precedenti: il tipo di alimentazione è essenziale per capire che tipo di biotrituratore vuoi acquistare. Se scegli un prodotto alimentato a energia elettrica ti ritroverai con un dispositivo perlopiù semplice da utilizzare, adatto anche ai principianti ma con un livello di potenza non paragonabile alle macchine agricole con motore a scoppio. Questi sono però più silenziosi, leggeri e, in caso di lavori di giardinaggio poco impegnativi si rivelano più che adeguati per sminuzzare ramoscelli e foglie.

Anche tra questi ci sono diversi gradi di potenza: quelli al di sotto dei 2.000 watt sono molto basilari e non consentono carichi di lavoro eccessivi. Quelli al di sopra di tale valore invece sono decisamente più affidabili. Ti consiglio pertanto di puntare a questi ultimi anche qualora il prezzo sia leggermente maggiore, poiché così facendo eviterai linee scadenti di biotrituratori.

Passando ai dispositivi con motore a scoppio, alimentati quindi a benzina, dato il loro costo e la potenza minima è davvero difficile trovare macchinari che non siano in grado di svolgere il lavoro in modo adeguato. Non sono però adatti per uso domestico: hanno un peso notevole, emettono molto rumore e necessitano di maggiore manutenzione.

Sistema di taglio

Ti avevo già accennato dell’importanza dei sistemi di taglio e di come questi servano a sminuzzare i residui. Sei curioso di scoprire le varie tipologie? Ebbene, ti svelo subito che i biotrituratori possono essere a turbina, rullo e lame: vediamoli ora nello specifico.

  • Il sistema a turbina aspira tutti i rifiuti, lavorandoli finemente per restituire un compost omogeneo, un vantaggio se necessiti di fertilizzante non eccessivamente grossolano. Non si tratta però dell’unico pro del sistema poiché è anche uno dei più silenziosi sul mercato. Optare per un biotrituratore professionale con sistema a turbina potrebbe avere un costo notevole. È da prendere in considerazione solo se si desiderano risultati eccellenti e non si vuole badare a spese.
  • Il sistema a rullo si colloca in posizione intermedia. È una buona scelta se non si ha un budget elevato ma si desidera comunque una certa silenziosità. Lo svantaggio è dato dall’estrema attenzione che bisogna avere in fase di inserimento delle sterpaglie. Cercare di ridurre in piccoli pezzi rami con un diametro eccessivo potrebbe infatti inceppare il sistema.
  • Il sistema a lame, quello più rumoroso e meno affidabile, ma il più economico di tutti. Chi non vuole quindi spendere troppo perché utilizzerebbe il biotrituratore in modo saltuario, potrebbe comunque prenderlo in considerazione (a patto di disporre di residui da tritare con un diametro non troppo importante).

Caratteristiche aggiuntive

Un biotrituratore non è fatto solo di potenza e capacità di taglio ma anche da piccoli accorgimenti che ne permettono un uso più agevole. Primo tra tutti è il contenitore per i materiali di scarto. Tieni presente che questo non è sempre incluso nella confezione e talvolta è necessario acquistarlo separatamente. Tuttavia facilita molto le operazioni perché consente di raccogliere le sterpaglie frantumate in piccoli pezzi, pronte per essere riciclate.

Non sottovalutare poi la semplicità di trasporto. Un biotrituratore dotato di ruote e una comoda maniglia può accompagnarti molto facilmente durante i tuoi lavori sul campo. E non dovrai spostarti con grandi quantità di materiali ma potrai tritare tutto immediatamente.

Conclusioni

Ora hai tutte le informazioni di cui hai bisogno per fare una scelta informata. Spero che questo articolo sia stato di tuo gradimento e ti abbia aiutato a scoprire tutto ciò che c’era da sapere sui biotrituratori. Se hai domande in merito o non hai ancora ben chiari alcuni concetti, ti invito a contattarci per fugare qualsiasi dubbio. Ti risponderemo non appena possibile!

Biotrituratore: cos’è e come trovare il migliore di tutti
Giovanni Luglietto

Giovanni Luglietto

Linguista, traduttore e appassionato videogiocatore. Gli argomenti che mi intrigano di più sono il mondo della tecnologia e la storia delle bevande alcoliche: la mia missione è condividere la conoscenza acquisita in questi ambiti con gli utenti alla ricerca di aiuto.

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